La colite
La colite è un disturbo debilitante, un’infiammazione generata dalla mucosa che riveste l’interno del colon. Due sono le forme di colite: l’acuta, che è spesso dovuta a un’infezione o all’allergia rispetto ad un cibo e che è di breve durata, e la cronica, detta anche ulcerativa che è più grave e richiede trattamenti prolungati. La colite, inoltre, può essere anche di tipo spastica o ulcerosa.
Le cause principali della colite acuta e cronica
La colite acuta può essere causata da agenti infettivi quali i bacilli, della dissenteria, i bacilli tifoidei, gli enterovirus e l’ameba. Le cause della forma cronica sono invece dovute ad infezioni batteriche e l’allergia ai latticini.
Sintomi e pericoli
Sia in quella acuta che in quella cronica i sintomi consistono in dolore addominale seguito da diarrea acquosa. Per quanto riguarda la colite cronica si possono manifestare 15-20 scariche di diarroiche al giorno. Ad ogni scarica possono essere espulse notevoli quantità di pus, muco e sangue. Nei casi più gravi si possono verificare disidratazione, anemia, perdita di peso, vomito e febbre alta.
La colite spastica: disturbo frequente nelle donne
La colite spastica si manifesta spesso senza cause apparenti. I fattori psicologici giocano un ruolo importante tanto che questo disturbo colpisce soggetti ansiosi. La sintomatologia è molto varia e può oscillare da un leggero fastidio a un dolore insopportabile. Il dolore può essere continuo o accessi e interessa l’addome. Il dolore, inoltre, può essere aggravato dall’assunzione di cibo.
Gonfiore e disturbi intestinali sono i sintomi più frequenti. Diarrea cronica, polipi intestinali, ulcere, verticolosi sono tra i sintomi più frequenti.
Trattamento e prognosi
Rassicurare il paziente e tranquillizzarlo rappresenta la terapia fondamentale da seguire. Può essere utile una dieta ricca di verdure e l’ingestione di alimenti a base di crusca, le cui fibre aumentano la massa del contenuto intestinale e rendono facile il passaggio del cibo attraverso l’intestino.
Colite ulcerosa
La colite ulcerosa è una seria malattia cronica infiammatoria dell’intestino. Esistono in particolar modo due distinte malattie: la colite ulcerosa e la enterite di Crohn, che producono un’infiammazione cronica della mucosa dell’intestino crasso. Mentre la colite ulcerosa resta localizzata all’intestino crasso (colon), la malattia di Crohn può colpire diversi tratti dell’apparato gastrointestinale, compresi stomaco ed esofago. Inoltre, esiste anche una forma chiamata colite ulcerosa criptogenetica a decorso cronico e con periodi più o meno frequenti di riacutizzazione accompagnata da febbre.
Cause
La causa scatenante della colite ulcerosa non è ben nota. Si riconosce nello stress un fattore scatenante, ma verosimilmente l'origine della malattia è multifattoriale. Una sua eventuale origine è da ricercarsi in fattori di tipi infettivo se si tiene in considerazione l’ipotesi di un virus.
Sintomi
I sintomi derivano dall’infiammazione della mucosa del colon che viene colpita a partire dal retto e da qui si propaga nel resto delle viscere, a differenza della malattia di Crohn che può colpire uno o più segmenti dell’intestino, anche isolati e distanti l’uno dall’altro. L’effetto che tale infiammazione provoca consiste in una forma di diarrea con perdita di muco o sangue nelle feci. Le manifestazioni della malattia possono essere varie. Nelle fasi acute la malattia comporta febbre, anemia e disidratazione.
Diagnosi
La diagnosi comporta la visione delle alterazioni da cui la mucosa è stata colpita. All’esame radiologico i contorni del mezzo di contrasto appaiono irregolari a causa dello stato di infiammazione della mucosa colpita. Il prelievo di un piccolo frammento di tessuto, invece, consenta di documentare la diagnosi mediante esame al microscopio.
Disturbi associati
Esistono alcuni disturbi che si accompagnano alla malattia anche al di fuori dell’intestino: la dermatite ulcerosa, eruzione cutanea che si manifesta sottoforma di chiazze rossastre sanguinanti. La formazione di piccole ulcerazioni biancastre in bocca e la presenza di noduli infiammati ai polpacci sono tra i disturbi che possono accompagnarsi alla colite ulcerosa.
Complicazioni e terapia
In alcuni casi è necessario l’intervento chirurgico con asportazione del colon e sbocco artificiale dell’intestino tenue nella parete addominale. L’intervento chirurgico risulta necessario soltanto nel caso in cui bisogna stroncare ogni possibilità che possa compromettere e aggravare la situazione. In tal caso eliminando l’organo malato, la malattia viene completamente sradicata. Attualmente la colite ulcerosa si rivela molto sensibile a una terapia ben condotta. Nel caso in cui, invece, la terapia non risulti sufficiente, nelle fasi acute si procede all’utilizzo di cortisonici.
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