Disturbi del sonno
Non riuscire ad addormentarsi, non dormire a sufficienza, non riposare bene: in un’unica parola sono i disturbi del sonno. Sono disturbi frequenti e comuni a più persone appartenenti ad età diversa.
I disturbi del sonno si manifestano in vari modi: occhiaie, pelle poco luminosa, palpebre appesantite, attacchi di ansia, irritabilità, nervosismo, inevitabilmente, stanchezza.
Ecco elencati i più comuni disturbi del sonno:
1) parainsonnie: insieme di disturbi fisici evidenti durante il sonno che rendono il riposo notturno difficile e non benefico. Tra questi, i più frequenti sono:
- bruxismo, ossia il digrignamento dei denti mentre dormiamo, causato da ansia e stress. Con il passare del tempo, questo movimento potrebbe causare danni alla dentatura (i denti presentano lati usurati sulla superficie masticante). A causa del continuo lavoro cui la mandibola è sottoposta durante le ore notturne, si avverte un fastidioso indolenzimento al mattino, con dolori ai muscoli interessati dal serramento, dolori all'articolazione temporo-mandibolare e, raramente, cefalea. Non esiste una cura farmacologica per evitare il bruxismo ma esistono rimedi per i danni ai denti e i disturbi conseguenti. Si tratta di un bite, doccia protettiva in materiale resinoso o gommoso confezionata dal dentista.
- sonnambulismo: fenomeno abbastanza noto, ed è quello di alzarsi, camminare e, in generale, fare delle azioni inconsce. E’ un fenomeno abbastanza frequente, che si manifesta specialmente durante l’infanzia, in quanto si manifesta durante il sonno profondo del primo stadio della notte. Negli adulti si manifesta in periodi caratterizzati da ansia e stress, ma non sono questi gli unici fattori di comparsa. E’ spesso associato all’abuso di alcol, che altera il rapporto sonno-veglia, oppure ad orari irregolari di riposo, dovuti per esempio a turni di lavoro che rendono impossibile dormire in modo equilibrato. Anche la presenza di alcune patologie può provocare l’insorgenza del sonnambulismo, come l'emicrania, l'attacco epilettico, il morbo di Alzheimer e la demenza senile.
L'episodio di sonnambulismo ha una durata variabile da alcuni minuti fino ad un'ora, ma è raro che il soggetto al risveglio si ricordi di quello che è accaduto. Fortunatamente, il sonnambulo non esegue manovre difficili o rischiose e riesce ad evitare eventuali ostacoli che incontra sul suo percorso.
Si consiglia a tutti coloro che vivono con un sonnambulo di non ostacolarlo nelle sue azioni, ma, al contrario, di rassicurarlo, tranquillizzarlo e, se possibile, di accompagnarlo a letto; può accadere che il sonnambulo non voglia ritornare a letto: passeggiate con lui e riconducetelo, pian piano, nel suo letto.
2) russamento: è un problema comune a buona parte della popolazione. Non disturba il sonno di chi ne soffre ma della persona che ne dorme vicino (solo in rari casi disturba il sonno di chi ne soffre). A causare il russamento è un'ostruzione delle alte vie respiratorie: durante il sonno succede che i muscoli della parte superiore e interna della gola si rilassano, determinando un rilasciamento dei tessuti del palato molle nella parte posteriore della gola che, di conseguenza a ciò, vibrano a ogni respiro e al passaggio dell'aria causando, in questo modo, il russamento.
A provocare il russamento definitivo sono diversi fattori, come l'invecchiamento, che causa un rilassamento fisiologico dei muscoli, l'obesità che, con il suo tessuto adiposo in eccesso, influisce negativamente sul normale funzionamento muscolare; invece, a provocare un russamento transitorio sono l’insorgenza di raffreddore, allergia, polipi nasali, ingrossamento delle tonsille o delle adenoidi che ostruiscono le vie nasali. Questo tipo di russamento si elimina curando la patologia. Contribuiscono all’insorgenza del russamento l’etilismo, il fumo, il consumo di sonniferi e l'abitudine a dormire in posizione supina.
3) insonnia: un disturbo comune e consiste nell’incapacità di dormire o nell'impossibilità di tenere il sonno per tempi sufficientemente lunghi, adatti al riposo. Si parla di insonnia solo quando la scarsità di sonno causa reali problemi fisici o mentali al soggetto, non quando si dorme poco e si avverte, tuttavia, la sensazione del buon riposo.
Le cause che portano all’insonnia sono molteplici e diversi sono i tipi di insonnia; abbiamo:
- insonnia transitoria;
- insonnia a breve termine;
- insonnia di tipo cronico.
Francesca Brigida
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