Carenze di vitamine liposolubili: cause e manifestazioni
In questo articolo parleremo delle carenze di vitamine liposolubili, delucidandone le cause e le manifestazioni. Cominciamo col dire che le vitamine presentano strutture chimiche molto diverse tra loro per cui l'unica classificazione operativamente valida è quella che le distingue in due gruppi: quello delle vitamine idrosolubili (vitamine del gruppo B e vitamina C) e quello delle vitamine liposolubili (vitamine A, E, D, K).
Carenza di vitamina A
La vitamina A, comunemente nota come retinolo, svolge un azione protettiva delle mucose e degli epiteti, ricoprendo, inoltre, un ruolo di primaria importanza nella crescita, favorendo lo sviluppo scheletrico. La sua è una delle più comuni carenze vitaminiche, comune soprattutto nei Paesi in via di sviluppo,
rappresentando una della principali cause di cecità. La cause della carenza di vitamina A sono spesso dovute al malassorbimento lipidico, all’alcolismo, ed è più comune negli anziani.
I sintomi che si avvertono precocemente sono cecità notturna, seguita da secchezza della congiuntiva, macchie di Bitot (macchie biancastre della sclera); in seguito, si possono verificare ulcerazione e necrosi della cornea, perforazione, endoftalmite e cecità.
I sintomi precoci possono essere trattati con alti dosaggi giornalieri di vitamina A, abbondante nell’olio di fegato di pesce e nel fegato, nelle uova, vegetali a pigmentazione gialla, verde scura o rossa (contenenti una buona quantità di carotenoidi, precursori della vitamina A).
Carenza di vitamina D
La vitamina D favorisce il riassorbimento del calcio a livello renale, l'assorbimento intestinale di fosforo e calcio ed i processi di mineralizzazione dell’osso. I sintomi precoci della carenza di vitamina D sono la visibile diminuzione della concentrazione plasmatica di calcio e fosforo, mentre, in stato avanzato, si ha rachitismo nei bambini o osteomalacia negli adulti, debolezza muscolare e deformazioni delle ossa.
La vitamina D è contenuta in alte quantità nell'olio di fegato di merluzzo, ed anche nei pesci grassi (salmone, aringa), latte, uova, burro, fegato e nelle verdure verdi.
Negli adulti l'esposizione alla luce solare è di norma sufficiente a fornire un’adeguata produzione di vitamina D, negli anziani, invece, la sintesi endogena di vitamina D si riduce ed è raccomandata l’assunzione di supplementi di questa vitamina.
Carenza di vitamina E
Presente in otto forme diverse, la vitamina E ha un ruolo molto importante per la sua azione antiossidante, per la prevenzione dell’ossidazione degli acidi grassi polinsaturi, oltre che per la regolare attività di lipossigenasi ciclossigenasi. Fortunatamente, la carenza di vitamina E è rara. Quando si manifesta, la carenza di vitamina E negli adulti è principalmente causata da una grave forma di malassorbimento e abetalipoproteinemia, mentre, nei bambini è associata ad epatopatia colestatica cronica, atresia biliare e fibrosi cistica. Le manifestazioni più comuni sono disturbi neurologici, con possibile coinvolgimento del sistema nervoso centrale e periferico, della retina e dei muscoli.
La vitamina E si trova nei semi, in alcuni cereali, nella frutta e negli oli vegetali.
Carenza di vitamina K
La vitamina K si presenta in diverse forme ed è una vitamina che svolge un ruolo essenziale nei processi di coagulazione. Negli adulti si può avere carenza di vitamina K in seguito a trattamenti con antagonisti o in conseguenza a patologie che causano malassorbimento o alterazione biliare. Riscontrata frequentemente nei neonati, la carenza di vitamina K si manifesta con l’aumento del tempo di coagulazione e diminuzione della protrombina, seguita dallo sviluppo di petecchie fino ad arrivare a serie emorragie.
La vitamina K si trova soprattutto negli alimenti vegetali (spinaci, lattuga, broccoli, cavolo, cavolini di Bruxelles).
Francesca Brigida
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