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Il latte: un dibattito ancora in corso

di Francesca Brigida
per Dieta-Dimagrante.com
© 2012 - Tutti i diritti Riservati

Specie negli ultimi anni, il latte è una delle bevande più dibattute da nutrizionisti ed esperti del settore alimentare. Per le sue proprietà, il latte è conosciuto come un alimento essenziale per il nostro organismo poiché è inquadrato come il più completo di tutti i principi nutritivi di cui ha bisogno il nostro organismo; ancora, il latte e i suoi derivati rappresentano la principale fonte di calcio e fosforo nella nostra dieta. Sin dall’infanzia, infatti, i nutrizionisti invitano tutti, adulti e bambini, ad un consumo equilibrato di latte e suoi derivati poiché l’apporto di calcio è fondamentale per il nostro organismo.

Precisiamo, innanzitutto, che il calcio asserisce a svariate funzioni vitali per il nostro organismo come il rinforzo delle ossa, la regolarizzazione del battito cardiaco, la regolare coagulazione del sangue, interagisce con il funzionamento del sistema nervoso ed interviene nella contrazione e nella distensione del nostro sistema muscolare. I nutrizionisti pongono l’accento sul fatto che una dieta scarna di calcio e, quindi, di latte e suoi derivati, porta ad una riduzione della densità ossea ma, soprattutto, la poca presenza di calcio nel nostro regime alimentare, secondo i nutrizionisti, può provocare danni maggiori in particolari situazioni, durante una gravidanza, per esempio, e, successivamente, durante l’allattamento. In età avanzata, invece, il mancato apporto di calcio favorisce l’insorgere di osteoporosi e, negli anziani, ne viene rallentato il suo metabolismo.

Se da una parte abbiamo coloro che sono a favore dell’alto consumo di latte e derivati per le sue proprietà, dall’altra abbiamo coloro che non sono affatto d’accordo con questa visione da anni standardizzata dalla maggior parte dei nutrizionisti e dall’opinione comune.

A contrastare le solite raccomandazioni nutrizionali, secondo le quali il latte fa bene alla salute, arrivano alcuni responsi di studi condotti dai ricercatori della Harvard School of Public Health che mettono in luce una netta contrapposizione di pareri; pare che, stando alle loro ricerche, gli studi di bilancio del calcio offrono un risultato a breve termine; al contrario, gli studi a lungo termine offrono una panoramica dettagliata sulle modalità di adattamento dell’organismo alla variazione dei livelli di calcio assunti con la dieta. Dagli studi condotti a lungo termine è emerso che livelli elevati di calcio riducono il rischio di osteoporosi: in alcuni paesi asiatici, come India e Giappone, ad un consumo medio giornaliero di calcio (300 grammi circa) corrisponde un basso indice di fratture ossee. Gli esperti concludono sostenendo che non è affatto vero che il consumo eccessivo di latte riduca il rischio di fratture ossee.

Quella del latte e dei suoi derivati resterà una questione aperta e dibattuta ancora per moto tempo ma, intanto, possiamo illustrarne le caratteristiche e le qualità essenziali che fanno del latte una delle bevande in uso su larga scala.

In commercio esistono diverse qualità di latte, classificabili in:

latte intero, con una percentuale di grassi non inferiore al 3,2%;

latte parzialmente scremato, con una percentuale di grassi compresa tra l’1 e l’8%;

latte scremato, con una percentuale di grassi non superiore allo 0,5%.

In termini nutrizionali, il latte intero contiene:

proteine (lattalbumina, caseina);

-  grassi;

-  zuccheri (lattosio);

-  vitamine (A, B2, B12);

sali minerali (calcio, fosforo).

Assodando il fatto che il latte, per le proprietà note, è un alimento fondamentale per il nostro organismo, resta ancora da capire se l’eccessivo consumo di questo prodotto possa giovare maggiormente sull’organismo apportando una percentuale più elevata di calcio. Il latte, come già accennato, favorisce il corretto sviluppo delle ossa e dei denti, fornisce un sufficiente apporto energetico, utile specialmente a coloro che svolgono una regolare attività fisica; inoltre, il latte favorisce la coagulazione del sangue.


Francesca Brigida

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