Gratis per te!
catalogo herbalife
Il tuo nome:

La tua e-mail:

Sistema 100% spam free
Autorizzo il trattamento dei miei dati (L. 196/03)

Prelox Blue - Integratore con Antiossidanti e Vitamina E Efficace Integratore con antiossidanti Lo s...
La depressione La storia della depressione è la storia dell'umanità, anche se il termine depressione...
Le corrette abitudini nutrizionali portano sempre grandi vantaggi...
Il magnifico Prelox Blue Gli antiossidanti sono necessari per neutralizzare i radicali liberi nell'o...
Molto diffuse oggi, le diete con sostituti di pasto, (P.M.R.D. = Partial Meal Replacement Diet), int...
Guaranà, energia allo stato puro Tonico energetico naturale, il guaranà è una pianta dell'amazzonia ...
La nutrizione ci dà la giusta energia? La salute è un progetto a lungo termine. Direi il progetto pi...
Parla il Dr. David B. Katzin, M.D., Ph.D. specialista in Scienza della Nutrizione...
È ampiamente dimostrato che in questi ultimi anni pochi argomenti sono stati così ampiamente trattat...
Thermojetics® - Protein Bars Cacao e Agrumi, Mandorla e Vaniglia, Cacao e arachidi (1 conf. da 14 ba...
Lo stress logora... chi ce l'ha! Stress, stress e ancora stress: una delle parole più di moda in que...
Infarto: prima causa di morte Come tutti sanno l'infarto ed in generale le malattie cardiovascolari ...
Quanti nutrienti servono ad una donna in gravidanza? il doppio! Non stiamo parlando di "alimentazion...
Vitamine Le più importanti vitamine essenziali sono: • Vitamina A – Liposolubile necessaria per una ...
Sapevi che 100 gr di
SALSICCIA DI SUINO, fresca
contengono:

parte edibile: 100 g
valore ener.: 304 Kcal
prot. animali: 15 g
prot. vegetali: 0 g
carboidrati: 0,6 g
grassi: 26,7 g
fibre: 0 g
ferro: 2,8 mg
calcio: 20 mg
vitamina C: 0 mg

Vai ai valori nutrizionali


Username:
Password:




La digestione dei carboidrati

di Rosilda Sergi
per Dieta-Dimagrante.com
© 2012 - Tutti i diritti Riservati

Molto è stato detto circa i carboidrati e il loro ruolo, in virtù della distinzione tra i carboidrati semplici e quelli complessi. La distinzione, inoltre, va fatta non solo a livello materiale, ma anche sulla base del modo e dei tempi in cui essi seguono il processo digestivo.

La digestione dei carboidrati – meglio detti glucidi, dal greco glukòs, zucchero – ha inizio all’interno della cavità orale: la prima digestione dei glucidi, infatti, avviene grazie agli enzimi della saliva – in particolare l’alfa-amilasi, detta anche ptialina – che ne iniziano la scissione idrolizzando l'amido (la riserva glucidica dei vegetali) e liberando successivamente maltosio e destrine.

Questa azione ha comunque una durata ed una rilevanza limitate, data anche la non prolungata permanenza del cibo in bocca, pertanto, giunto nello stomaco, l’enzima dell’alfa-amilasi interrompe la sua azione a causa dell’ambiente acido che ne inibisce l’utilizzo.

La digestione dei glucidi riprenderà il suo corso nell’intestino tenue – dove l'alfa-amilasi pancreatica ed i suoi succhi trasformeranno l'amido in vari tipi di disaccaridi – e si completerà nelle membrane delle cellule della mucosa intestinale, per mezzo di altri enzimi che hanno il compito di trasformare i disaccaridi in monosaccaridi – in particolare glucosio, fruttosio, galattosio e piccole quantità di altri monosaccaridi.

Il glucosio viene portato dal sangue a tutte le cellule per fornire energia e viene assorbito abbastanza rapidamente attraverso un meccanismo detto di trasporto attivo, a differenza del fruttosio che invece viene assorbito in maniera più lenta e graduale attraverso un meccanismo di trasporto di tipo passivo: ciò concorre ad abbassare l’indice glicemico.

Infatti, nel primo caso, ingerendo un alimento con “indice glicemico” elevato, l’insulina, detta anche “ormone ingrassante”, a causa dello sbalzo glicemico generato improvvisamente, si vedrà costretta a ripulire velocemente il sangue dagli zuccheri e a doverli immagazzinare nelle cellule adipose – chiaramente contribuendo ad un eccesso di grasso nel corpo. Questa azione genera uno scompenso, che spinge a sentire nuovamente l’impulso della fame e a ricadere nel circolo vizioso meglio detto come “inferno dei carboidrati”.

Il glucosio che non viene utilizzato per ottenere energia si accumula come riserva nel fegato e nei muscoli sotto forma di glicogeno, che è un polisaccaride simile all'amilopectina utilizzato come fonte di deposito e di riserva energetica primaria: questa riserva, inoltre, serve a mantenere costante il livello di glicemia nel sangue.

Il glicogeno indica una vera e propria scorta di carboidrati per l’uomo e per tutti gli animali in genere. Nel particolare, l'uomo può immagazzinarne circa 380 - 480 grammi, una quantità sufficiente per percorrere circa 30 km di corsa: dopo uno sforzo fisico prolungato e intenso, infatti, la perdita di peso può essere molto interessante.


Rosilda Sergi

Scarica questo articolo in formato pdf:
"La digestione dei carboidrati"


Tutti i contenuti di questo sito non sono destinati a finalità di prevenzione, cura o trattamento di alcuna patologia e non sono riferibili ad alcuna prescrizione e/o consiglio medico.