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L'antibiotico: le ultime ricerche sul medicinale

di Rosilda Sergi
per Dieta-Dimagrante.com
© 2012 - Tutti i diritti Riservati

L’antibiotico – il termine deriva dal greco, e significa letteralmente “contro la vita” – è una sostanza di origine naturale prodotta da un organismo ed in grado di ucciderne un altro: conosciuto come medicinale che quotidianamente utilizziamo contro le malattie più o meno comuni, è fondamentalmente un farmaco in grado di rallentare o fermare la proliferazione dei batteri.

Gli antibiotici possono quindi distinguersi in due gruppi: da un lato i batteriostatici, in grado di fermare la riproduzione del batterio, e quindi impedendone la scissione; dall’altro invece vi sono i veri e propri battericidi, ovvero quegli antibiotici il cui scopo è quello di uccidere il batterio alla radice.

Un argomento su cui i medici sono soliti insistere, è che a differenza di quanto si potrebbe credere in realtà gli antibiotici non sono utili contro i semplici virus, i funghi e i parassiti: ricorrere all’uso di un antibiotico in casi di banali e semplici raffreddori non è affatto utile, perché si rischierebbe solamente di compromettere la resistenza del batterio al medicinale. Pertanto, è sempre meglio rivolgersi al proprio medico di fiducia e soprattutto evitare di assumere il medicinale se non strettamente indicato dal curante.

Oltre alla distinzione sopra citata, possiamo catalogare gli antibiotici anche secondo il loro spettro d’azione.

È possibile infatti distinguere gli antibiotici in base alla loro efficacia contro:

-         cocchi e bacilli gram-positivi (aerobi): penicillina ad ampio spettro, vancomicina;

-         cocchi e bacilli gram-negativi (aerobi): cefalosporine, chinoloni, tetracicline, aminoglicosidi;

-         batteri gram + anaerobi: penicillina, clindamicina.

“Basta un poco di zucchero e la pillola va giù”, cantava la celeberrima Mary Poppins per invogliare i suoi protetti ad assumere le medicine. E a quanto pare non sbagliava: una recente ricerca pubblicata su “Nature” ed effettuata dai ricercatori della  Boston University ha fatto emergere che lo zucchero sarebbe in grado di potenziare l’attività degli antibiotici.

Lo studio è stato effettuato sulla base delle risposte di un batterio parecchio comune, l'Escerichia Coli – il  quale sarebbe in grado di causare infezioni urinarie – ad un trattamento con antibiotici cui erano stati aggiunti gli zuccheri: ne è emerso che il 99,9 per cento dei batteri così detti “dormienti” veniva eliminato, mentre ciò non avveniva senza la presenza dello zucchero.

Una simile ricerca è stata condotta anche per lo staffilococco aureo, per il quale i risultati sono praticamente identici: anche in questo caso l’assunzione dello zucchero sarebbe in grado di rendere più efficace l’antibiotico.

Per questo motivo i ricercatori stanno testando l'idea sul batterio della tubercolosi. "Il nostro obiettivo é aumentare l'efficacia dei farmaci esistenti, invece che inventarne di nuovi, un processo che può essere lungo e costoso". 


Rosilda Sergi

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