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Il selenio

di Rosilda Sergi
per Dieta-Dimagrante.com
© 2012 - Tutti i diritti Riservati

IL SELENIO: DIVERSE FORME IN NATURA. COME SI PRESENTA:

Il selenio è un elemento chimico – di numero atomico 34 – il cui simbolo è Se: esso è un non metallo tossico, che si presenta dal punto di vista chimico come similare allo zolfo ed al tellurio, e che esiste in diverse forme allotropiche. In particolare, sotto forma di polvere è detto selenio amorfo, rosso, mentre sotto forma di vetro è nero; la sua forma cristallina esagonale è di colore grigio metallico, mentre il cristallo monoclino ha un colore rosso saturo.

UN PO’ DI STORIA:

Il termine “selenio” deriva dal greco σελήνη, selene, che ha il significato di "Luna", nome preso dalla commedia "Cistellaria" dell'autore romano Plauto: questo elemento fu scoperto ed utilizzato per la prima volta nel 1817 da Jons Jacob Berzelius che trovò l'elemento in associazione con il tellurio.

LA SUA UTILITA’:

Dal punto di vista del suo utilizzo per gli esseri viventi, esso è un minerale decisamente importante, in quanto esso agisce soprattutto quale componente dell'enzima antiossidante glutatione perossidasi, che a sua volta opera insieme alla vitamina E nel prevenire i danni prodotti dai radicali liberi alle membrane cellulari.

Dal punto di vista clinico, questo minerale può essere utilizzato in sindromi a livello del sistema cardiovascolare, soprattutto per controllare la pressione arteriosa e nella prevenzione del morbo di Keshan, il quale è spesso dovuto e favorito dalla degenerazione delle membrane dovuta ai radicali liberi.

Il selenio (dotato di 28 isotopi, cinque dei quali sono detti “stabili”) si trova sotto forma di seleniuro in molti solfuri minerali, in particolare in rame, argento o piombo, e si ottiene come sottoprodotto dell'estrazione di tali elementi o dalla fanghiglia delle camere al piombo degli impianti per la produzione di acido solforico.

ALIMENTI CHE CONTENGONO SELENIO:

Il selenio si trova in natura in diversi elementi, ma in particolare esso è assumibile per l’uomo sotto forma di alcuni cibi che ne sono particolarmente ricchi: parliamo soprattutto di alimenti di origine marina e delle frattaglie, ma anche, ad esempio, di cereali, uova, e delle noci del Brasile, mentre il livello di selenio contenuto nei vegetali è sempre direttamente proporzionale al terreno che li ospita.

Famosissime sotto questo punto di vista sono le classiche patate al selenio, prodotte spargendo il minerale sul suolo al momento della concimazione.

ECCESSO O CARENZA DI SELENIO:

Tuttavia, le piante che crescono in terreni naturalmente troppo ricchi di selenio possono essere fonte di intossicazione per gli animali che se ne cibano: questo perché l’assunzione eccessiva di questo elemento – parliamo in particolare di dosi che possono superare i 400 microgrammi – può provocare delle intossicazioni, che nell’uomo sono riconoscibili attraverso sintomi ben specifici, come degenerazione degli annessi cutanei quali capelli e unghie, diarrea e febbre, ma anche dermatosi vescicolare, disturbi neurologici (parestesie, paresi) e danni epatici, comunque più rari.

La carenza di selenio, invece, può provocare degenerazione articolare (morbo di Keshan-Beck) e una depressione dell'attività microbicida dei neutrofili, ma in persone sane è una situazione davvero molto rara.


Rosilda Sergi

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