Perchè i vulcani nutrono tutti gli esseri viventi?

Perchè i vulcani nutrono tutti gli esseri viventi?

I VULCANI NUTRONO TUTTI GLI ESSERI VIVENTI

L’attività dei vulcani, soprattutto quelli sottomarini, influenza profondamente la produzione di plancton nel mare ed innesca quindi la catena alimentare fino ad arrivare alle specie animali non marine.
Abbiamo pubblicato un circostanziato articolo nella sezione WIKI del sito su “Magma vulcanico e nutrienti”.
Le determinanti della vita sulla terra sono incredibilmente variegate e gli aspetti meteorologici possono provocare siccità o abbondanza d’acqua e fertilità influenzando tutta la catena alimentare degli esseri viventi. Viceversa una pericolosa tempesta in mare può sollevare dai fondali tonnellate di nutrienti ed attirare grandi quantità di pesci che appagheranno la fame di pescatori increduli di tanta improvvisa abbondanza.
La terra è un organismo vivente dinamico che attiva meccanismi di connessione delle forze naturali che sostengono la vita di tutto il pianeta.
Negli ultimi quindici anni centinaia di satelliti stanno osservando la terra dalla stratosfera   permettendo di meglio studiare questi fenomeni e collegarli tra loro.

EFFETTO SERRA: A RISCHIO I MERLUZZI

Sono passati 10 anni dallo studio condotto da due biologi, il francese Gregory Beaugrand e lo scozzese Michael Heath, e pubblicato sulla rivista scientifica Nature, che avvertivano delle drammatiche ripercussioni che l’effetto serra stava avendo sull’ambiente e in particolare sui mari. Purtroppo nulla è cambiato e nel 2015 è stato confermato il pericolo di estinzione dei merluzzi. Infatti questi pesci, che popolano i mari del nord America e nord Europa, sarebbero in pericolo non solo per la sfrenata pesca nei loro confronti (pesca che sta decimando intere comunità di merluzzi adulti), ma anche per il progressivo innalzamento della temperatura dell’acqua, che sta costringendo questi pesci a migrare sempre più verso nord dove, però, la concentrazione di placton di cui si nutrono è inferiore. Entro pochi anni, i merluzzi potrebbero diventare sempre più rari se non sparire del tutto dal mare e dalle nostre tavole.Efetto serra - a rischio i merluzzi

IN INVERNO MANCA LA VITAMINA D

Al  National Institute of Health sono state confermate osservazioni sulla carenza di vitamina D che colpisce milioni di persone che vivono nel nord del mondo. Infatti la vitamina D, che è un nutriente importante per rafforzare le ossa visto che regola il bilancio di calcio nell’organismo, viene sintetizzata attraverso i raggi solari. Il problema si acutizza quindi soprattutto nei mesi invernali, quando il sole non è abbastanza forte. Gli scienziati dell’Istituto suggeriscono un incremento degli alimenti contenti calcio specialmente nella dieta delle donne in postmenopausa, maggiori vittime dell’osteoporosi. Per i lattanti è stato anche ipotizzato, valutando i singoli casi, un supplemento di vitamina D per prevenire casi di rachitismo.

SMOG, CAMBIAMENTI CLIMATICI E INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO UCCIDONO LE API

Negli ultimi anni la produzione di miele italiano ha avuto una riduzione di oltre il 50% rispetto la media degli anni precedenti. I dati arrivano dall’Unione nazionale associazioni apicoltori italiani, che denuncia, tra le cause principali del calo produttivo, il grave inquinamento ambientale, lo stravolgimento climatico con tempo quasi tropicale. Questi fattori avrebbero decimato milioni di api in tutta Europa. In Italia sono soprattutto la Toscana, l’Umbria e l’Abruzzo a risentire del problema, tanto che per fronteggiare la situazione è stato richiesto lo stato di calamità naturale.
Altro evento che ha ulteriormente danneggiato il settore è stata la forte diffusione del fenomeno di furti di arnie e miele.