Gratis per te!
catalogo herbalife
Il tuo nome:

La tua e-mail:

Sistema 100% spam free
Autorizzo il trattamento dei miei dati (L. 196/03)

Formula 1, gusto vaniglia Sostituto del pasto per il controllo del peso 25 MILIONI DI CONSUMATORI E ...
I Prodotti Herbalife Chi può trarre vantaggio dall'integrazione nutrizionale? Avrai certo capito che...
Nel corso degli ultimi anni, tra le popolazioni dei Paesi maggiormente sviluppati, si è andato sempr...
consulenza telefonica Richiedi una consulenza telefonica GRATUITA per ricevere consigli ed informazi...
Sempre a dieta? Sempre fame! Spesso più mangiamo male e più abbiamo fame. Come mai? L'organismo ci r...
Per ovviare agli inconvenienti registratisi col digiuno totale, anche se integrato con proteine, è s...
Vitamine Le più importanti vitamine essenziali sono: • Vitamina A – Liposolubile necessaria per una ...
Oggi giorno si è scatenata una vera e propria epidemia di sovrappeso e obesità. Si stima che il prin...
Novità su sana nutrizione e benessere Troppi farmaci per i bimbi, una sana nutrizione può aiutare (p...
Infarto: prima causa di morte Come tutti sanno l'infarto ed in generale le malattie cardiovascolari ...
I carboidrati rappresentano la principale fonte di energia, costituendo il 55-60% della quota calori...
Aloe concentrato alle erbe Una bevanda dissetante e rinfrescante a base di aloe Grazie alla ricerca ...
Il diabete e lo zucchero... Il concetto Herbalife di 'Nutrizione Cellulare' è un concetto che signif...
Ansia e Insonnia I quattro minerali del buonumore Sono calcio, magnesio, zinco e cromo: agiscono sul...
Sapevi che 100 gr di
TACCHINO, COSCIA
contengono:

parte edibile: 87 g
valore ener.: 186 Kcal
prot. animali: 20 g
prot. vegetali: 0 g
carboidrati: 0,4 g
grassi: 11,2 g
fibre: 0 g
ferro: 2,5 mg
calcio: 23 mg
vitamina C: 0 mg

Vai ai valori nutrizionali


Username:
Password:



Stitichezza, il malessere quotidiano

La stitichezza o stipsi è un malfunzionamento dell'intestino originato da diversi fattori, alcuni ancora sconosciuti, caratterizzato da difficoltà ad evacuare le feci, defecazione insufficiente, defecazione infrequente o irregolare, o sensazione di incompleto svuotamento rettale.
Si calcola che il 10% circa della popolazione dei paesi industrializzati soffra cronicamente di questo disturbo. La stitichezza non è una malattia, ma un sintomo, un disturbo, che però può causare malattie di vario tipo qualora insorgano delle complicanze. Quando si è colpiti da stitichezza Non è semplice definire un sintomo come la stitichezza. Infatti non basta limitarsi alla valutazione soggettiva dell'individuo: frequentemente numerose persone si etichettano come stitiche evacuando con regolarità a giorni alterni oppure evacuando quotidianamente feci disidratate e scarse.
È perciò necessario stabilire più parametri obbiettivi e determinarli, tali parametri sono: - la quantità delle feci: 200 g più o meno 100 in un soggetto normale, - la forma delle feci, - la consistenza, - la difficoltà all'espulsione, - la sensazione di incompleta evacuazione, - il dolore più o meno intenso all'evacuazione. In base a tutti questi parametri il medico potrà valutare se è il caso di intervenire e in che modo. Le complicanze della stitichezza La complicanza più frequente della stitichezza è costituita dalle emorroidi, che compaiono molto probabilmente in seguito alla difficoltà alla defecazione per la maggiore consistenza delle feci. La stitichezza cronica può causare inoltre una quantità di disturbi e sofferenze e complicanze anche gravi: occlusione intestinale, dolore addominale cronico, megacolon, volvolo, fecaloma, fino al cancro del colon-retto. Trattamento della stitichezza Le armi per sconfiggere la stichezza sono alimentazione, attività fisica, cambiamento delle abitudini, farmaci.
L'alimentazione è di certo il primo fattore da modificare per combattere la stitichezza. La dieta deve essere ricca di fibre, soprattutto di verdura e frutta. Sostituire ogni tanto la pasta e il pane raffinati con cereali integrali (frumento e farro in chicchi, pane integrale o pane fatto con farina di farro o kamut). Consumare i pasti senza fretta e soprattutto a intervalli regolari, evitare di saltare la colazione ma prendersi il tempo per fare una colazione abbondante e consumata in tranquillità. Gli alimenti ricchi di fermenti lattici, come lo yogurt o i latti fermentati probiotici (peraltro molto in voga) possono aiutare, se assunti quotidianamente, a ripristinare la flora batterica intestinale. L'attività fisica è un fattore fondamentale. È stato dimostrato inequivocabilmente che i soggetti che praticano attività fisica vanno di corpo più spesso di quelli sedentari. E naturalmente soffrono meno di stitichezza.
L'attività fisica non deve essere troppo blanda, ma almeno di media intensità: non basta camminare 20 minuti al giorno, bisognerebbe farlo per un'ora, oppure praticare attività più intense per 30 minuti (nuoto, bicicletta, corsa, ecc.).
L'aspetto psicologico spesso è determinante nel problema stitichezza. Stress, ansia, stimoli emozionali, paura ed aggressività repressa sono in grado di alterare la motilità gastrica ed intestinale.
Probabilmente la fretta e lo stress sono i fattori che maggiormente predispongono alla stitichezza. Chi soffre di questo disturbo dovrebbe analizzare la sua situazione emotiva e psicologica e cercare di capire se sia il caso di dedicare più tempo alla cura del proprio corpo, funzione intestinale inclusa.
I farmaci lassativi sono tra quelli maggiormente venduti nei paesi industrializzati. L'utilizzo di lassativi andrebbe affrontato con cautela e sempre sotto controllo medico. Purtroppo molto spesso capita che il soggetto autocuri la stitichezza con i lassativi per molto tempo, prima di rivolgersi al medico. Il problema dei farmaci riguarda l'assuefazione che quasi tutti danno, poiché l'intestino si abitua e si impigrisce sempre di più, e una volta cessata la somministrazione sopraggiunge una stitichezza cronica indotta dai farmaci. Esistono diversi tipi di lassativi: quelli che danno più assuefazione sono i purganti salini (nitrato di magnesio, l'idrossido di magnesio, il solfato di magnesio (sale inglese), il solfato di sodio (sale di Glauber) , il mannitolo, il sorbitolo), gli stimolanti (bisacodil, la cascara, la senna, la fenoftaleina), gli ammorbidenti fecali (ducosato di sodio, il ducosato di potassio e di calcio) meno critici i lubrificanti (l'olio di ricino, l'olio di vaselina, di mandorle dolci), anche se possono causare disidratazione, e i lassativi di massa, a base di fibre. (Fonte: cibo360.it)


Tutti i contenuti di questo sito non sono destinati a finalità di prevenzione, cura o trattamento di alcuna patologia e non sono riferibili ad alcuna prescrizione e/o consiglio medico.