{"id":3896,"date":"2016-07-24T00:00:00","date_gmt":"2016-07-23T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/2016\/07\/24\/i-problemi-digestivi-e-lalimentazione\/"},"modified":"2016-07-24T00:00:00","modified_gmt":"2016-07-23T22:00:00","slug":"i-problemi-digestivi-e-lalimentazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/i-problemi-digestivi-e-lalimentazione\/","title":{"rendered":"I problemi digestivi e l&#8217;alimentazione"},"content":{"rendered":"<p>La digestione \u00e8 l&#8217;insieme dei processi meccanici, fisici e chimici per mezzo dei quali il nostro organismo trasforma i cibi nei loro costituenti di base, che poi utilizzer\u00e0 per produrre energia e rigenerare tessuti. Purtroppo i problemi digestivi sono tra i pi\u00f9 diffusi: stitichezza, colite, gastrite, diarrea, basta pensare alla quantit\u00e0 di spot che promuovono l&#8217;utilizzo di medicinali contro questi disturbi per rendersene conto. I problemi dell&#8217;apparato digerente sono, il pi\u00f9 delle volte, disturbi e non malattie. Infatti, questi disturbi si risolvono spesso nel giro di qualche ora.Quando si presenta un disturbo, significa che non siamo stati in grado di gestire la nostra digestione, non abbiamo consentito al nostro organismo di digerire correttamente i cibi ingeriti. La digestione \u00e8 un processo che ha bisogno di tempo, energia e un &#8220;ambiente&#8221; psicologico favorevole. Quando questa situazione ottimale non si presenta, la digestione non avviene correttamente e il nostro organismo ci lancia un segnale: acidit\u00e0 di stomaco, stitichezza, diarrea, ecc. Questi disturbi provocano un danno a breve termine, durante il disturbo stesso, ma anche a lungo termine, perch\u00e9 a lungo andare l&#8217;apparato digerente pu\u00f2 subire danni permanenti. I disturbi dell&#8217;apparato digerente si dovrebbero prevenire, e non curare, proprio perch\u00e9 sono frutto di errori che, se non corretti, si possono ripetere molto frequentemente, visto che mangiamo tutti i giorni, pi\u00f9 volte al giorno. Tutti dovrebbero conoscere le nozioni di base per prevenire i pi\u00f9 comuni problemi digestivi. Purtroppo spesso le nozioni si fermano a\u00a0<strong>pochi luoghi comuni, spesso errati<\/strong>, ed \u00e8 pi\u00f9 probabile il ricorso ai farmaci piuttosto che un aggiustamento della alimentazione o dello stile di vita. In questa sezione cercheremo di dare consigli utili per gestire la propria digestione nel migliore dei modi, considerando i vari aspetti che la influenzano.  <strong> <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/il-segreto-del-benessere-meglio-integrare-oggi-che-curare-domani\/\"> Soffro di digestione lenta: potete aiutarmi?<\/a><\/strong>  <strong>Capire la digestione <\/strong> L&#8217;uomo \u00e8 uno dei pochi animali realmente onnivori. Non siamo erbivori, poich\u00e9 il nostro intestino \u00e8 troppo corto e non siamo in grado di digerire la cellulosa. Non siamo carnivori, poich\u00e9 il nostro intestino \u00e8 troppo lungo e l&#8217;ambiente intestinale non \u00e8 sufficientemente acido. Il nostro apparato digerente \u00e8 in grado di gestire contemporaneamente qualunque cibo, ma a una condizione: la quantit\u00e0 deve essere adeguata. Esiste cio\u00e8 un limite oltre il quale l&#8217;apparato digerente di una persona sana va in crisi. La prima regola per una corretta digestione \u00e8 di non oltrepassare questo limite. Per digerire correttamente occorre moderare le quantit\u00e0 prima della qualit\u00e0 dei cibi. Quando si parla di quantit\u00e0 si intendono soprattutto le calorie, piuttosto che il peso. <strong>Una persona sovrappeso mangia pi\u00f9 del dovuto e sar\u00e0 naturalmente pi\u00f9 soggetta a problemi digestivi<\/strong>: spesso il fatto di mantenere il peso forma basta per eliminarli o limitarli drasticamente. Il non essere in sovrappeso ci difende dall&#8217;eccessiva quantit\u00e0 durante tutta la giornata, ma non rispetto al singolo pasto. Per determinare la quantit\u00e0 di cibo da ingerire in un singolo pasto, e la sua composizione, bisogna valutare quale sar\u00e0 l&#8217;attivit\u00e0 precedente e successiva all&#8217;assunzione di cibo. La digestione, infatti, come qualunque altra attivit\u00e0, ha bisogno di\u00a0<strong>energia<\/strong>. Se siamo stanchi, fisicamente o mentalmente, la digestione sar\u00e0 pi\u00f9 difficoltosa. Se siamo freschi e rilassati, sar\u00e0 favorita. Se sollecitiamo molto l&#8217;apparato digerente, avremo meno energia per fare altre attivit\u00e0, fisiche o mentali.  <strong> <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/il-segreto-del-benessere-meglio-integrare-oggi-che-curare-domani\/\"> Soffro di problemi digestivi: potete aiutarmi?<\/a><\/strong>  <strong>La gastrite acuta e la gastrite cronica <\/strong> Con il termine gastrite si indica una qualsiasi infiammazione della parete interna dello stomaco, detta mucosa gastrica. Pu\u00f2 essere acuta o cronica. La gastrite acuta \u00e8 un processo infiammatorio di breve durata, che spesso si risolve senza lasciare conseguenze mentre la gastrite cronica \u00e8 una infiammazione causata dalla persistenza di molti fattori irritanti. <u>Gastrite acuta<\/u> La gastrite acuta si manifesta con dolori nella parte alta dell&#8217;addome, difficolt\u00e0 alla digestione, pesantezza, eruttazioni, bruciore, nausea e vomito. La gastrite acuta \u00e8 causata in genere dall&#8217;assunzione di farmaci antidolorifici e antinfiammatori (FANS), che inibiscono la produzione di un enzima, la COX1, che protegge la mucosa gastrica. Se viene a mancare questa protezione, la mucosa va incontro pi\u00f9 facilmente a infiammazione. Anche il fumo, lo stress, le infezioni, l&#8217;abuso di alcool, spezie, alimenti irritanti, e l&#8217;iperalimentazione in genere sono fattori scatenanti. In genere la gastrite acuta guarisce spontaneamente, una volta rimossa la causa. Tra i farmaci utilizzati per favorire la guarigione ci sono i protettori della mucosa gastrica (sucralfato), gli antiacidi (bicarbonato, idrossido di magnesio e alluminio), e quelli che riducono la secrezione di acido da parte dello stomaco (anti H2 e inibitori di pompa protonica). <u>Gastrite cronica<\/u> La <strong>gastrite cronica<\/strong> si differenzia da quella acuta per una alterazione permanente della mucosa gastrica. Pu\u00f2 essere atrofica, quando le pareti della mucosa si assottigliano, o ipertrofica, quando si inspessiscono. Quando la mucosa presenta lesioni pi\u00f9 o meno gravi, la gastrite cronica evolve in <strong>ulcera gastro-duodenale<\/strong> (solo nel 10% dei casi). La gastrite cronica \u00e8 estremamente frequente nel mondo occidentale. <strong>Dopo i 50 anni quasi il 50% delle persone ha la malattia<\/strong>. C&#8217;\u00e8 da dire per\u00f2 che la gastrite cronica in genere non d\u00e0 sintomi, dunque nella maggior parte dei casi non \u00e8 nemmeno diagnosticata. Solo una piccola percentuale di pazienti subir\u00e0 va incontro a degenerazioni importanti, con aumentata probabilit\u00e0 di cancro allo stomaco. La causa pi\u00f9 frequente di gastrite cronica \u00e8 l&#8217;infezione da parte di un batterio, l&#8217;Helicobacter pylori (Hp). L&#8217;infezione avviene per contatto interpersonale, ed \u00e8 favorita dalle scarse condizioni igieniche. In Italia, si stima che il 50% della popolazione sia contagiata dal batterio. Tutta una serie di altri fattori ambientali possono contribuire allo sviluppo e progressione di gastrite, in particolar modo l&#8217;alcol e il fumo. La gastrite cronica si pu\u00f2 trattare curando l&#8217;infezione da Helicobacter pylori, anche se la sola presenza di gastrite non \u00e8 un motivo sufficiente per trattare l&#8217;infezione, visto che generalmente il decorso \u00e8 benigno. Per questo motivo l&#8217;infezione viene curata solo nei casi pi\u00f9 gravi, con alterazioni importanti della mucosa e rischio di trasformazione neoplastica.  <strong> <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/sempre-a-dieta-sempre-fame-dieta-e-disnutrizione\/\"> Soffro di gastrite: potete aiutarmi?<\/a><\/strong>  <strong>Colite e sindrome del colon irritabile <\/strong> La Sindrome dell&#8217;Intestino Irritabile (SIL), o sindrome del colon irritabile, \u00e8 una patolgia che interessa l&#8217;ultimo tratto dell&#8217;intestino, detto colon. Viene comunemente chiamata colite, termine generico per indicare una infiammazione del colon. La SIL \u00e8 il tipo di colite pi\u00f9 diffusa ed \u00e8 in fortissimo aumento, si calcola infatti che i malati siano pi\u00f9 del doppio rispetto a 15 anni fa. Le cause della SIL Ad oggi non sono ancora del tutto chiare le cause che possono provocare la sindrome dell&#8217;intestino irritabile, anche se dai risultati di molte ricerche scientifiche sembra ormai certa una correlazione diretta tra la malattia e il ripetersi nel tempo di condizioni di stress psicologico, di ansia e di agitazione. Queste condizioni psicologiche agirebbero pi\u00f9 facilmente in un contesto di sedentariet\u00e0, alimentazione disordinata e povera di fibre, situazioni molto comuni nella societ\u00e0 moderna.  I sintomi della SIL Tra i sintomi, molto vari, della SIL dominano i fastidi addominali come il meteorismo (sensazione di gonfiore per presenza di aria nell&#8217;intestino), la flatulenza e la tensione addominale, spesso associati a nausea, cefalea, depressione, ansia, stanchezza, difficolt\u00e0 nella concentrazione o nello svolgimento delle normali attivit\u00e0 quotidiane. \u00c8 sempre presente la frequenza variabile dell&#8217;attivit\u00e0 intestinale con alterazione nella consistenza delle feci, dalla stitichezza ostinata, alla diarrea alternata a stitichezza e alla diarrea cronica. Proprio in base ai sintomi avvertiti, si distinguono grossolanamente due tipi di sindrome: quella definita da\u00a0<strong>colon spastico<\/strong> e quella da <strong>diarrea non dolorosa<\/strong>. Nella sindrome del colon spastico si hanno movimenti intestinali molto variabili. Di solito i soggetti colpiti avvertono un forte dolore alternato a remissione, associato a stitichezza o a periodi di forte diarrea. Il dolore, in genere, si risolve con l&#8217;evacuazione e molte volte viene innescato dall&#8217;ingestione di particolari cibi variabili da paziente a paziente. Nella forma chiamata diarrea non dolorosa si presenta una diarrea &#8220;urgente&#8221;, che nella gran parte dei casi si verifica durante o appena dopo i pasti. Nelle forme pi\u00f9 gravi e persistenti pu\u00f2 presentarsi anche incontinenza fecale e, raramente, anche diarrea notturna. La diagnosi del tipo di colite Come accade per molte malattie i cui sintomi possono essere molto diversi da persona a persona, anche nella colite la diagnosi non \u00e8 sempre facile. Gli stessi sintomi, infatti, potrebbero essere presenti, oltre che nella SIL, in altre malattie infiammatorie quali il\u00a0<strong>Morbo di Crohn<\/strong>, la colite ulcerosa, la <strong>diverticolite<\/strong>. Tutte queste sono pure malattie infiammatorie intestinali, ma ben diverse dalla sindrome dell&#8217;intestino irritabile, non fosse altro perch\u00e9 vi si riscontrano lesioni intestinali caratteristiche che non si presentano nella SIL. Tuttavia, il primo passo da fare per chi soffre di questi sintomi \u00e8 uguale per tutti: con l&#8217;aiuto del proprio medico di famiglia occorre recarsi dal gastroenterologo, che tramite vari esami potr\u00e0 fare una diagnosi corretta del disturbo.  <u>Terapia della SIL<\/u> Il trattamento della sindrome dell&#8217;intestino irritabile \u00e8 volta al miglioramento dei sintomi. L&#8217;arma pi\u00f9 efficace \u00e8 il miglioramento delle\u00a0<strong>condizioni psicologiche<\/strong>, con una riduzione dello stress e la conduzione di una vita pi\u00f9 tranquilla e rilassata. Per quanto riguarda la dieta, in genere la colite \u00e8 aggravata o innescata da particolari alimenti che possono essere molto diversi da paziente a paziente: le indicazioni generali spesso non funzionano ed \u00e8 il paziente stesso, con l&#8217;aiuto del medico, che deve capire\u00a0<strong>quali alimenti evitare e quali preferire<\/strong>. Gli alimenti a rischio sono il latte, i formaggi stagionati, gli insaccati, i cibi molto grassi ed elaborati, la frutta secca, alcuni tipi di frutta (kiwi, melone, ciliegie, ribes, frutti di bosco, fichi, prugne fresche, banane, albicocche, uva, agrumi, anguria) e verdura (radicchio, indivia, sedano, funghi, peperoni, fave, melanzane, prezzemolo, porri, aglio, carciofi, asparagi, zucca, cipolla) fresca, bibite gassate e alimenti contenenti caffeina. <strong>I farmaci (antispastici, antidiarroici e agenti che aumentano la massa fecale) vanno usati il meno possibile e non devono mai essere usati troppo a lungo poich\u00e9 causano assuefazione (soprattutto i lassativi)<\/strong>.  <strong> <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/sempre-a-dieta-sempre-fame-dieta-e-disnutrizione\/\"> Soffro di colite: potete aiutarmi?<\/a><\/strong>  <strong>Reflusso gastroesofageo e esofagite<\/strong> Il <strong>reflusso gastroesofageo<\/strong> \u00e8 dovuto al ritorno del contenuto dello stomaco nell&#8217;esofago, che causa una infiammazione dell&#8217;esofago (esofagite) con conseguente comparsa dei sintomi. Di solito il reflusso gastroesofageo \u00e8 causato dal malfunzionamento del cardias, la valvola che divide l&#8217;esofago e lo stomaco. Tale malfunzionamento \u00e8 causato da fattori genetici (esiste infatti una familiarit\u00e0 del disturbo) e da altri fattori ambientali come obesit\u00e0, gravidanze ripetute, sforzi intensi. Pi\u00f9 raramente \u00e8 dovuta a condizioni che ostacolano lo svuotamento dello stomaco. L&#8217;<strong>ernia iatale<\/strong> pu\u00f2 essere la causa del reflusso gastroesofageo, anche se non quella principale: solo alcuni soggetti colpiti da ernia iatale hanno reflusso, mentre la quasi totalit\u00e0 di chi ha reflusso ha un&#8217;ernia iatale. I sintomi del reflusso gastroesofageo In genere i soggetti colpiti avvertono un bruciore che sale dalla bocca dello stomaco verso la parte posteriore dello sterno, sino alla gola, eruttazioni ripetute\u00a0e solo in alcuni casi rigurgito di cibo o acido in bocca, dolore alla deglutizione e problemi dentali. Tali sintomi in genere insorgono dopo un pasto abbondante, e possono essere favoriti dalla posizione supina o da sforzi intensi. Diagnosi del reflusso gastroesofageo Il solo dolore retrosternale non \u00e8 sufficiente per diagnosticare la malattia, poich\u00e9 colpisce ogni giorno una grossa fetta di popolazione sana, mentre se \u00e8 presente rigurgito \u00e8 pi\u00f9 probabile che vi sia un reflusso. L&#8217;esame pi\u00f9 preciso \u00e8 la pH-metria, che misura la quantit\u00e0 di acido che in 24 ore refluisce in esofago dallo stomaco\u00a0la manometria esofagea permette invece di valutare l&#8217;entit\u00e0 dell&#8217;alterazione del cardias. Con la gastroscopia \u00e8 possibile riconoscere la presenza dell&#8217;esofagite, di una eventuale ernia iatale, e di alcune complicanze della malattia come la stenosi e l&#8217;Esofago di Barrett.  <strong> <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\"> Soffro di reflusso ernia iatale: potete aiutarmi?<\/a><\/strong>  <u>Cura del reflusso gastroesofageo<\/u> Curare il reflusso gastroesofageo \u00e8 molto importante per evitare le complicanze. Quelle pi\u00f9 comuni sono la stenosi (restringimento) dell&#8217;esofago e la trasformazione della parete interna dell&#8217;esofago in un tessuto simile a quello della mucosa gastrica (esofago di Barret). Il pericolo della comparsa dell&#8217;esofago di Barret \u00e8 la aumentata probabilit\u00e0 di tumore all&#8217;esofago. Per combattere il reflusso gastroesofageo si utilizzano alcuni farmaci e qualche piccolo accorgimento nello stile di vita. I farmaci utilizzati sono gli antisecretori gastrici, che riducono la secrezione acida dello stomaco. I procinetici, che aumentano il tono della valvola cardiale e migliorano lo svuotamento gastrico. Gli antiacidi, che riducono l&#8217;acidit\u00e0 dello stomaco e proteggono la mucosa dell&#8217;esofago. Dato che la terapia non agisce sulle cause della malattia, la terapia va portata avanti per periodi molto lunghi, spesso per tutta la vita. Infatti i casi di recidiva dopo la sospensione della terapia sono frequentissimi. Alcuni accorgimenti possono aiutare ad alleviare i sintomi: evitare pasti troppo abbondanti, non distendersi dopo il pasto, rialzare il capezzale del letto di alcuni centimetri, evitare di sollevare pesi, ed evitare pancere e abiti troppo stretti in vita. (Fonte: cibo360.it)  &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La digestione \u00e8 l&#8217;insieme dei processi meccanici, fisici e chimici per mezzo dei quali il nostro organismo trasforma i cibi nei loro costituenti di base, che poi utilizzer\u00e0 per produrre energia e rigenerare tessuti. 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