{"id":3898,"date":"2016-05-23T00:00:00","date_gmt":"2016-05-22T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/2016\/05\/23\/fattori-di-rischio-legati-alleccesso-di-peso\/"},"modified":"2016-05-23T00:00:00","modified_gmt":"2016-05-22T22:00:00","slug":"fattori-di-rischio-legati-alleccesso-di-peso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/fattori-di-rischio-legati-alleccesso-di-peso\/","title":{"rendered":"Fattori di rischio legati all&#8217;eccesso di peso"},"content":{"rendered":"<p>Molte delle malattie che colpiscono l&#8217;uomo non rappresentano l&#8217;esito di eventi incontrollabili che avvengono spontaneamente per cause endogene, ma sono spesso il <strong>risultato di cattive abitudini di vita perduranti nel tempo<\/strong>. E&#8217; l&#8217;uomo stesso che, in una sorta di &#8220;<strong>cupio dissolvi&#8221;, <\/strong>si autoinfligge molte sofferenze attraverso comportamenti irrazionali e autolesivi.<strong> <\/strong>L&#8217;elencazione di questi comportamenti potrebbe essere molto lunga e certamente resterebbe incompleta perch\u00e9 molti dati non sono ancora disponibili; certo \u00e8 che, per universale ammissione, i pi\u00f9 comuni e dannosi sono <strong>il fumo, l&#8217;alcol, lo stress e il sovrappeso. <\/strong>  Una conseguenza della vita moderna, che mantiene e rinforza (in termini quantitativi) vecchie abitudini alimentari nonostante la diminuzione di tutte le attivit\u00e0 fisiche, consiste nella tendenza dei singoli ad <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\">aumentare di peso<\/a>. Anche questo \u00e8 un danno autoinflitto che favorisce l&#8217;insorgenza di molte situazioni patologiche.  Negli ultimi 50 anni, in tutto il mondo occidentale, Italia compresa, <strong>la razione giornaliera media \u00e8 progressivamente aumentata <\/strong>privilegiando come macronutrienti i grassi e gli zuccheri semplici a sfavore dei carboidrati complessi (pane e pasta). Se grazie a ci\u00f2 le classiche malattie carenziali del passato remoto e recente sono praticamente scomparse, si sono affacciati alla ribalta una serie di disordini metabolici un tempo rilevabili solo nelle minoranze economicamente facoltose e, perci\u00f2, ben nutrite.  La <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\">nutrizione<\/a> costituisce certamente uno dei pi\u00f9 importanti fattori di <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/il-segreto-del-benessere-meglio-integrare-oggi-che-curare-domani\/\">benessere<\/a> che, interagendo con una serie di cofattori integrati, pu\u00f2 addirittura portare a un miglioramento generazionale. A tale proposito si pu\u00f2 affermare che le <strong>curve di accrescimento staturale <\/strong>registrate alla leva militare, che si sviluppano parallele a quello dello stato di nutrizione della popolazione, dimostrano l&#8217;interdipendenza dei due fenomeni.  Tuttavia, oggigiorno, in una pi\u00f9 generale ottica di monitoraggio della salute pubblica, l&#8217;attenzione deve incentrarsi sull&#8217;eccesso di peso che in troppi casi, gi\u00e0 manifesto in et\u00e0 prescolare, tende a crescere nelle et\u00e0 successive. Dal momento che di tale fenomeno non possono essere considerati responsabili i bambini e gli adolescenti, si evince come sia ormai urgente la necessit\u00e0 di una vera e propria <strong>rieducazione alimentare della popolazione italiana adulta. <\/strong>Da questi presupposti e da questa necessit\u00e0 scaturiscono le recenti proposte intese a rivalutare l&#8217;alimentazione da millenni tradizionalmente diffusa nel nostro Paese che, per motivi di ordine non solo gastronomico e nutrizionale, si \u00e8 voluta battezzare come &#8220;dieta mediterranea&#8221;.  Sono stati fatti numerosi studi per valutare la relazione tra il peso corporeo e i tassi di mortalit\u00e0 e di morbosit\u00e0. Premesso che \u00e8 nozione ormai universalmente accettata quella secondo la quale l&#8217;eccedenza ponderale condiziona la durata della sopravvivenza, si \u00e8 anche dimostrata una certa corrispondenza tra determinate patologie e peso corporeo.  I tassi di mortalit\u00e0 in rapporto al peso corporeo mostrano che gli individui che muoiono per neoplasie del polmone, dello stomaco, o per tubercolosi, tendono a essere magri, mentre coloro che muoiono per patologie <strong>cardio e cerebrovascolari, diabete e neoplasie del colon tendono al sovrappeso.<\/strong>  L&#8217;<strong>obesit\u00e0 <\/strong>accentua il rischio e peggiora la prognosi della malattia coronarica attraverso<strong> <strong>l&#8217;ipertensione arteriosa e l&#8217;<strong>ipocolesterolemia. <\/strong><\/strong><\/strong>  Recentemente si \u00e8 attribuita notevole importanza anche alla distribuzione del grasso nell&#8217;organismo, definita in base al rapporto esistente tra la circonferenza della vita e quella dei fianchi: infatti la distribuzione androide del grasso, cio\u00e8 un eccessivo deposito in sede addominale con indice superiore a 0,8, esporrebbe a un rischio maggiore di quanto non si abbia per una distribuzione ginoide, cio\u00e8 un deposito prevalente a livello dei fianchi.  L&#8217;<a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/obesita-la-sindrome-disnutrizionale-piu-diffusa\/\">obesit\u00e0<\/a> \u00e8 associata anche a una pi\u00f9 elevata morbosit\u00e0. Sia gli uomini che le donne obese sono pi\u00f9 esposti al rischio di <strong>diabete, <strong>colecistopatie, <strong>calcolosi biliare, <strong>gotta, <strong>artrite, <strong>alcune forme neoplastiche, <strong>ernie <\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong>ed<strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong> <strong>affezioni dermatologiche; <\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong>essa \u00e8 inoltre responsabile di un<strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong> <strong>notevole stress psicologico. <\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong>  <strong>L&#8217;obesit\u00e0 aumenta anche il rischio per alcuni interventi chirurgici minori, poich\u00e9 facilita gli eventi trombo-embolici e le infezioni bronco polmonari mentre ostacola e ritarda la cicatrizzazione postoperatoria.<\/strong>  Ma non \u00e8 solo l&#8217;eccesso quantitativo degli alimenti che \u00e8 in grado di interferire negativamente con lo stato di salute individuale. Anche una <strong><a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/sempre-a-dieta-sempre-fame-dieta-e-disnutrizione\/\">dieta<\/a> ben ponderata in termini energetici, ma squilibrata nei suoi vari componenti in macro e micronutrienti, <\/strong>pu\u00f2 divenire responsabile dell&#8217;insorgenza di malattie cardio e cerebrovascolari e dei tumori della mammella, quella di carboidrati il diabete, quella dei nitrati e del cloruro di sodio i tumori dello stomaco, quella della carne e dei grassi i tumori del colon, quella del colesterolo i calcoli biliari, quella dello zucchero la carie dentaria, quella dell&#8217;alcol la cirrosi epatica, ecc&#8230; ed ancora, la carenza di vitamina A, B2 (riboflavina) e C favorisce la comparsa di neoplasie esofagee, quella dello iodio il gozzo tiroideo, ecc&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molte delle malattie che colpiscono l&#8217;uomo non rappresentano l&#8217;esito di eventi incontrollabili che avvengono spontaneamente per cause endogene, ma sono spesso il risultato di cattive abitudini di vita perduranti nel tempo. 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