{"id":3901,"date":"2016-03-28T00:00:00","date_gmt":"2016-03-27T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/2016\/03\/28\/stitichezza-il-malessere-quotidiano\/"},"modified":"2016-03-28T00:00:00","modified_gmt":"2016-03-27T22:00:00","slug":"stitichezza-il-malessere-quotidiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/stitichezza-il-malessere-quotidiano\/","title":{"rendered":"Stitichezza, il malessere quotidiano"},"content":{"rendered":"<h2>La stitichezza \u00e8 una malattia?<\/h2>\n<p> La stitichezza o stipsi \u00e8 un malfunzionamento dell&#8217;intestino originato da diversi fattori, alcuni ancora sconosciuti, caratterizzato da difficolt\u00e0 ad evacuare le feci, defecazione insufficiente, defecazione infrequente o irregolare, o sensazione di incompleto svuotamento rettale. Si calcola che il 10% circa della popolazione dei paesi industrializzati soffra cronicamente di questo disturbo. La stitichezza non \u00e8 una malattia, ma un sintomo, un disturbo, che per\u00f2 pu\u00f2 causare malattie di vario tipo qualora insorgano delle complicanze. Quando si \u00e8 colpiti da stitichezza Non \u00e8 semplice definire un sintomo come la stitichezza. Infatti non basta limitarsi alla valutazione soggettiva dell&#8217;individuo: frequentemente numerose persone si etichettano come stitiche evacuando con regolarit\u00e0 a giorni alterni oppure evacuando quotidianamente feci disidratate e scarse. \u00c8 perci\u00f2 necessario stabilire pi\u00f9 parametri obbiettivi e determinarli, tali parametri sono: &#8211; la quantit\u00e0 delle feci: 200 g pi\u00f9 o meno 100 in un soggetto normale, &#8211; la forma delle feci, &#8211; la consistenza, &#8211; la difficolt\u00e0 all&#8217;espulsione, &#8211; la sensazione di incompleta evacuazione, &#8211; il dolore pi\u00f9 o meno intenso all&#8217;evacuazione. In base a tutti questi parametri il medico potr\u00e0 valutare se \u00e8 il caso di intervenire e in che modo. Le complicanze della stitichezza La complicanza pi\u00f9 frequente della stitichezza \u00e8 costituita dalle emorroidi, che compaiono molto probabilmente in seguito alla difficolt\u00e0 alla defecazione per la maggiore consistenza delle feci. La stitichezza cronica pu\u00f2 causare inoltre una quantit\u00e0 di disturbi e sofferenze e complicanze anche gravi: occlusione intestinale, dolore addominale cronico, megacolon, volvolo, fecaloma, fino al cancro del colon-retto. <\/p>\n<h2>Trattamento della stitichezza<\/h2>\n<p> Le armi per sconfiggere la stichezza sono alimentazione, attivit\u00e0 fisica, cambiamento delle abitudini, farmaci. L&#8217;alimentazione \u00e8 di certo il primo fattore da modificare per combattere la stitichezza. La dieta deve essere ricca di fibre, soprattutto di verdura e frutta. Sostituire ogni tanto la pasta e il pane raffinati con cereali integrali (frumento e farro in chicchi, pane integrale o pane fatto con farina di farro o kamut). Consumare i pasti senza fretta e soprattutto a intervalli regolari, evitare di saltare la colazione ma prendersi il tempo per fare una colazione abbondante e consumata in tranquillit\u00e0. Gli alimenti ricchi di fermenti lattici, come lo yogurt o i latti fermentati probiotici (peraltro molto in voga) possono aiutare, se assunti quotidianamente, a ripristinare la flora batterica intestinale. L&#8217;attivit\u00e0 fisica \u00e8 un fattore fondamentale. \u00c8 stato dimostrato inequivocabilmente che i soggetti che praticano attivit\u00e0 fisica vanno di corpo pi\u00f9 spesso di quelli sedentari. E naturalmente soffrono meno di stitichezza. L&#8217;attivit\u00e0 fisica non deve essere troppo blanda, ma almeno di media intensit\u00e0: non basta camminare 20 minuti al giorno, bisognerebbe farlo per un&#8217;ora, oppure praticare attivit\u00e0 pi\u00f9 intense per 30 minuti (nuoto, bicicletta, corsa, ecc.). L&#8217;aspetto psicologico spesso \u00e8 determinante nel problema stitichezza. Stress, ansia, stimoli emozionali, paura ed aggressivit\u00e0 repressa sono in grado di alterare la motilit\u00e0 gastrica ed intestinale. Probabilmente la fretta e lo stress sono i fattori che maggiormente predispongono alla stitichezza. Chi soffre di questo disturbo dovrebbe analizzare la sua situazione emotiva e psicologica e cercare di capire se sia il caso di dedicare pi\u00f9 tempo alla cura del proprio corpo, funzione intestinale inclusa. I farmaci lassativi sono tra quelli maggiormente venduti nei paesi industrializzati. L&#8217;utilizzo di lassativi andrebbe affrontato con cautela e sempre sotto controllo medico. Purtroppo molto spesso capita che il soggetto autocuri la stitichezza con i lassativi per molto tempo, prima di rivolgersi al medico. Il problema dei farmaci riguarda l&#8217;assuefazione che quasi tutti danno, poich\u00e9 l&#8217;intestino si abitua e si impigrisce sempre di pi\u00f9, e una volta cessata la somministrazione sopraggiunge una stitichezza cronica indotta dai farmaci. Esistono diversi tipi di lassativi: quelli che danno pi\u00f9 assuefazione sono i purganti salini (nitrato di magnesio, l&#8217;idrossido di magnesio, il solfato di magnesio (sale inglese), il solfato di sodio (sale di Glauber) , il mannitolo, il sorbitolo), gli stimolanti (bisacodil, la cascara, la senna, la fenoftaleina), gli ammorbidenti fecali (ducosato di sodio, il ducosato di potassio e di calcio)\u00a0meno critici i lubrificanti (l&#8217;olio di ricino, l&#8217;olio di vaselina, di mandorle dolci), anche se possono causare disidratazione, e i lassativi di massa, a base di fibre. (Fonte: cibo360.it)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La stitichezza \u00e8 una malattia? La stitichezza o stipsi \u00e8 un malfunzionamento dell&#8217;intestino originato da diversi fattori, alcuni ancora sconosciuti, caratterizzato da difficolt\u00e0 ad evacuare le feci, defecazione insufficiente, defecazione infrequente o irregolare, o sensazione di incompleto svuotamento rettale. Si calcola che il 10% circa della popolazione dei paesi industrializzati soffra cronicamente di questo disturbo. &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[38,77,45],"tags":[],"class_list":["post-3901","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-patologie-secondarie","category-prevenzione","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3901","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3901"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3901\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}