{"id":3967,"date":"2016-09-28T00:00:00","date_gmt":"2016-09-27T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/2016\/09\/28\/sids-la-morte-in-culla\/"},"modified":"2016-09-28T00:00:00","modified_gmt":"2016-09-27T22:00:00","slug":"sids-la-morte-in-culla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/sids-la-morte-in-culla\/","title":{"rendered":"Sids: la morte in culla"},"content":{"rendered":"<p>Sids: una sigla che mette letteralmente i brividi a chi sa di cosa si tratta. Le cause dalla Sids sono ancora sconosciute e proprio per questo una nuova legge (L. 31 del 2 Febbraio 2006<em> &ldquo;disciplina del riscontro diagnostico sulle vittime della morte improvvisa del lattante &ndash; Sids &#8211; e di morte inaspettata del feto&rdquo;)<\/em> , entrata da poco in vigore, prevede l&rsquo;obbligo dell&rsquo;autopsia sulla salma dei neonati morti colpiti da questa terribile sindrome. Lo scopo \u00e8 quello di indagare sulle cause della morte del bambino, fornendo anche un &ldquo;appiglio&rdquo; ai genitori e permettendo loro di elaborare meglio il lutto subito. Attribuendo la causa alla Sids infatti non si sentiranno colpevoli di non aver fatto abbastanza per il loro bambino. Oltre a ci\u00f2, per\u00f2, la Legge 31\/2006 prevede anche che le Regioni individuino una serie di strutture idonee a praticare il riscontro in questione. Gi\u00e0 da qualche tempo per\u00f2, sono attivi sul territorio nazionale diversi centri Sids implementati dalle Regioni, facilmente contattabili attraverso il web. . <\/p>\n<p><strong>La morte nella culla<\/strong> <\/p>\n<p>L&rsquo;acronimo Sids deriva dall&rsquo;Inglese <em>Sudden infant death syndrome<\/em> ed \u00e8 proprio ci\u00f2 che noi conosciamo come <strong>sindrome della morte improvvisa dell&rsquo;infante<\/strong>. Alcuni la chiamano morte in culla o morte bianca. Tale sindrome pu\u00f2 colpire i bambini nel loro primo anno di vita. Riguarda un neonato su 1.500 nati ed \u00e8 la maggiore causa di morte in questo arco di tempo. <\/p>\n<p>Una maggiore frequenza per\u00f2 \u00e8 stata riscontrata nei primi sei mesi di vita, principalmente tra il primo e il quarto mese. Si \u00e8 calcolato che i pi\u00f9 colpiti siano i soggetti maschi (sono il 60% del totale). <\/p>\n<p><strong>Le probabili cause<\/strong> <\/p>\n<p>Non vi \u00e8 una causa certa per questo tragico evento o, se c&rsquo;\u00e8, non \u00e8 ancora stata scoperta. I maggiori esperti per\u00f2 puntano la loro attenzione sulla motivazione di natura &ldquo;cardiaca&rdquo;. Secondo loro infatti, la Sids sarebbe causata da una anomalia del cuore, diagnosticabile attraverso un normale elettrocardiogramma. Tuttavia, non pi\u00f9 del 10% dei casi di Sids pu\u00f2 essere spiegato in questo modo. <\/p>\n<p>Alcuni studi molto recenti per\u00f2 hanno evidenziato che i neonati morti per Sids presentavano <strong>problemi legati al risveglio<\/strong>. In pratica, tendevano a dormire pi\u00f9 profondamente del normale. Ci\u00f2 causerebbe una incapacit\u00e0 nel controllare le proprie funzioni vitali. Ci\u00f2 potrebbe essere evitato prendendo alcune precauzioni nel momento in cui si mette a letto il neonato.<\/p>\n<p><strong>La prevenzione<\/strong> <\/p>\n<p>Come abbiamo gi\u00e0 detto, i possibili rimedi sono tutti legati alla nanna del bambino e consistono in qualche semplice consiglio da seguire: vediamoli nel dettaglio.<\/p>\n<p><strong>Non fumare<\/strong>. Diversi studi hanno dimostrato che i figli di genitori fumatori sono pi\u00f9 esposti al rischio di morte da Sids. Il rischio \u00e8 doppio e, in alcuni casi, persino triplo.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 non bisogna mai esporre il bimbo al fumo passivo.<\/p>\n<p><strong>Evitare di coprirlo troppo quando dorme<\/strong>. Alcune mamme, per timore che il bambino senta freddo durante il sonno, lo coprono molto e lo avvolgono stretto nelle coperte. Sono comportamenti da evitare poich\u00e9 la temperatura ideale da mantenere nella camera da letto del bimbo \u00e8 di circa 20 gradi centigradi. \u00a0<\/p>\n<p><strong>Tenere il bimbo in camera da letto<\/strong>. Nei primi sei mesi di vita \u00e8 opportuno tenere la culla dove dorme il bambino nella camera da letto dei genitori. Questo infatti consente risvegli naturali pi\u00f9 frequenti\u00a0 e un sonno meno profondo rispetto a quando il bimbo dorme isolato in un&rsquo;altra stanza. I frequenti risvegli naturali infatti riducono di molto il rischio di Sids. <\/p>\n<p><strong>Farlo dormire in posizione supina<\/strong>. \u00c8 consigliabile far dormire il bambino a pancia in su. Questa posizione infatti consente al bambino di risvegliarsi in modo naturale con pi\u00f9 frequenza (vedi sopra). Alcuni consigliano la posizione su di un fianco per i bambini che soffrono di riflusso gastroesofageo al fine di prevenire un eventuale soffocamento. Ci\u00f2 \u00e8 scorretto poich\u00e9 \u00e8 la posizione a pancia in su che previene meglio tale problema. La posizione a pancia in su permette infatti una maggiore perviet\u00e0 delle vie aeree del neonato, cio\u00e8 la capacit\u00e0 di far passare aria per la respirazione. <\/p>\n<p>\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sids: una sigla che mette letteralmente i brividi a chi sa di cosa si tratta. 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