{"id":4040,"date":"2016-11-18T00:00:00","date_gmt":"2016-11-17T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/2016\/11\/18\/celiachia-numeri-e-nozioni\/"},"modified":"2016-11-18T00:00:00","modified_gmt":"2016-11-17T23:00:00","slug":"celiachia-numeri-e-nozioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/celiachia-numeri-e-nozioni\/","title":{"rendered":"Celiachia: numeri e nozioni"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>celiachia<\/strong> \u00e8 un&rsquo;<strong>intolleranza permanente al glutine <\/strong>e, in particolare ad alcune sue componenti proteiche, chiamate <strong>gliadine<\/strong>, queste sostanze si trovano in particolare in alcuni alimenti come:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Avena;\u00a0<\/em><\/li>\n<li><em>Frumento;<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/li>\n<li><em>Farro;<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/li>\n<li><em>Kamut;<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/li>\n<li><em>Orzo;<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/li>\n<li><em>Segale;<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/li>\n<li><em>Spelta;<\/em> <\/li>\n<li><em>Triticale.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>I dati principali del fenomeno<\/strong><br \/>Oggi in <strong>Italia<\/strong> la presenza di <strong>celiachia<\/strong> \u00e8 stimata <em>in un soggetto ogni 100\/150 persone<\/em>. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 400 mila, ma ne sono stati diagnosticati intorno agli <strong>85.000<\/strong>. Ogni anno vengono effettuate <strong>cinque mila nuove diagnosi<\/strong> ed <em>ogni anno nascono 2.800 nuovi celiaci<\/em>, con un <strong>incremento annuo di circa il 10%<\/strong>. <\/p>\n<p>Oggi la presenza dei soggetti celiaci ha anche avuto una <strong>risonanza nell&rsquo;economia del paese<\/strong>, vediamo qualche dato interessante in merito:<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il <strong>tetto di spesa<\/strong> per gli alimenti senza glutine al mese, a carico del servizio sanitario per una donna adulta \u00e8 di 100 euro, mentre per un uomo \u00e8 di 150 euro;<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Le famiglie spendono <strong>200 euro per la diagnosi<\/strong>, dove non \u00e8 stato applicato il decreto sulle malattie rare che consente la diagnosi gratuita anche ai parenti di primo grado;<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Le strutture di ristorazione in Italia<\/strong>, alberghi, ristoranti pizzerie e gelateria, che possono ospitare celiaci in sicurezza, sono <strong>1200<\/strong>; <\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il numero dei <strong>prodotti senza glutine<\/strong> contenuti nel registro Nazionale degli alimenti \u00e8 pari a <strong>1.736<\/strong>. Quando nacque nel 2001 con decreto Veronesi, il registro conteneva 281 alimenti;<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Le <strong>diagnosi<\/strong> in Italia ogni anno sono <strong>85.000<\/strong>;<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 I celiaci in Italia che non sanno di esserlo sono <strong>500.000<\/strong>;<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La spesa complessiva in Italia per gli alimenti senza glutine \u00e8 pari a <strong>150 milioni<\/strong>;<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dal <strong>2005<\/strong> i celiaci hanno potuto contare su una legge di tutela che garantisce loro il diritto di avere un pasto senza glutine in tutte le mense pubbliche.<\/p>\n<p><strong>Com&rsquo;\u00e8 nata la celiachia<\/strong><br \/>Le prime descrizioni della malattia vanno ricercate lontano nel tempo; nel I secolo d.C. il medico latino Celso introdusse il termine &ldquo;<strong>celiaco<\/strong>&rdquo; per indicare una malattia diarroica. Successivamente nel 250 d.C. Areto di Cappadocia, un altro famoso medico dell&rsquo;antichit\u00e0, annot\u00f2, in un&rsquo;enciclopedia dell&rsquo;epoca, i segni clinici di una malattia intestinale lunga e molto difficile da curare, identificabile con la <strong>celiachia<\/strong> dal greco koiliakos, &ldquo;<em>coloro che soffrono negli intestini<\/em>&rdquo;.<\/p>\n<p>Nel 1856, Francis Adams tradusse questo termine dal greco all&rsquo;inglese, coniando l&rsquo;espressione <strong>&ldquo;celiaci&rdquo;<\/strong>. Pochi anni dopo, nel 1888, Samuel Gee descrisse i sintomi dettagliati di questa condizione sia negli adulti che nei bambini, predicendo che l&rsquo;unico trattamento consistesse nella <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/\">dieta<\/a> adeguata, con pochi alimenti derivati dalla farina. <\/p>\n<p>Solo a met\u00e0 del XX secolo, per\u00f2 fu chiarito che la <strong>celiachia<\/strong> si manifesta in alcune persone in seguito all&rsquo;ingestione di <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/limportanza-delle-proteine\/\">proteine<\/a> del grano, che danneggiano la mucosa intestinale.<\/p>\n<p>Alcune teorie suggeriscono che <strong>celiachia<\/strong> si sia manifestata nell&rsquo;uomo quando esso pass\u00f2 da una dieta a base di carne e frutta secca ad una a base di <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/i-grassi-e-la-loro-funzione\/\">grassi<\/a> ad alto contenuto proteico come il grano. Comunque \u00e8 solo negli ultimi 50 anni che i ricercatori hanno ottenuto una migliore conoscenza delle sue cause e di come trattarla.<\/p>\n<p><strong>Il glutine<\/strong><br \/>Il <strong>glutine<\/strong> \u00e8 una <strong>proteina<\/strong> <strong>contenuta nei cereali<\/strong>, esso \u00e8 la frazione proteica contenuta nel chicco di alcuni cereali ed \u00e8 formato da due componenti fondamentali: <\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>glutenina;<\/em> <\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>gliadina.<\/em> <\/p>\n<p>La farina di frumento ne contiene dal 10% al 15% del suo peso. La <strong>gliadina<\/strong> \u00e8 la <em>frazione tossica<\/em>, ed \u00e8 presente solo nel frumento, segale, orzo, avena e triticale, mentre nel <strong>glutine<\/strong> di <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/tag\/riso\/\">riso<\/a> e di mais, la gliadina \u00e8 sostituita da una <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/limportanza-delle-proteine\/\">proteina<\/a> che non \u00e8 tossica per il soggetto <strong>celiaco<\/strong>. Queste proteine sono contenute nella pasta, nel pane, nei biscotti, nella pizza, e causano una risposta immunitaria abnorme a livello intestinale, determinata dall&rsquo;incapacit\u00e0 di digerirle e assorbirle.<\/p>\n<p><strong>Forme principali di celiachia<\/strong><br \/>La malattia celiaca pu\u00f2 essere considerata come parte di un pi\u00f9 ampio spettro caratterizzato da un&rsquo;anormale risposta immune della mucosa alla gliadina. Identifichiamo, quindi, alcune forme di celiachia:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/p>\n<p><strong>La forma grave o enteropatia severa glutine-dipendente<\/strong>: \u00e8 la versione istologicamente classica, dove l\u00b4<strong>atrofia villare<\/strong> \u00e8 considerato il segno clinico fondamentale, con markers immunoistochimici, cellule T della mucosa attivate, infiltrato infiammatorio di gamma\/delta cellule, anticorpi antiendomisio nel siero. Le manifestazioni cliniche e i sintomi sono: <\/p>\n<p>1.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 quelli dipendenti dalla malnutrizione e dal malassorbimento (anemia, osteoporosi);<\/p>\n<p>2.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 quelli dipendenti delle patologie autoimmunitarie (interessamento di articolazioni, fegato e sofferenza epatica);\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/p>\n<p><strong>La forma &ldquo;mild-gluten enteropathy&rdquo;, caratterizzata da un low-grade pathology<\/strong>. In questi soggetti non sono presenti tutti gli elementi che invece caratterizzano la forma severa o grave. E\u00b4presente solitamente l\u00b4infiltrazione intraepiteliale e l\u00b4iperplasia delle cripte e spesso lesioni a tratti della mucosa. Gli EMA circolanti, ed i markers immunoistochimici gamma\/delta + T cellule non sono presenti in tutti i pazienti intermedi;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/p>\n<p>l&rsquo;ultima categoria \u00e8 quella dei soggetti detti <strong>glutine-sensibili<\/strong>, ossia <strong>sensibilizzati al glutine<\/strong>.\u00a0\u00a0 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La celiachia \u00e8 un&rsquo;intolleranza permanente al glutine e, in particolare ad alcune sue componenti proteiche, chiamate gliadine, queste sostanze si trovano in particolare in alcuni alimenti come: Avena;\u00a0 Frumento;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Farro;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Kamut;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Orzo;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Segale;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Spelta; Triticale. I dati principali del fenomenoOggi in Italia la presenza di celiachia \u00e8 stimata in un soggetto ogni 100\/150 persone. 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