{"id":4076,"date":"2016-03-23T00:00:00","date_gmt":"2016-03-22T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/2016\/03\/23\/tenersi-in-forma-con-la-marcia\/"},"modified":"2016-03-23T00:00:00","modified_gmt":"2016-03-22T23:00:00","slug":"tenersi-in-forma-con-la-marcia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/tenersi-in-forma-con-la-marcia\/","title":{"rendered":"Tenersi in forma con la marcia"},"content":{"rendered":"<p>Possiamo definire la <strong>marcia<\/strong> come una forma <strong>estrema<\/strong> del <strong>camminare<\/strong>. Il movimento consiste infatti nel camminare il <strong>pi\u00f9 velocemente possibile<\/strong> senza mai correre. Come il camminare, anche la marcia si esegue in modo tale che, pur alternando gli appoggi degli arti inferiori, sia sempre mantenuto il contatto d un piede con il terreno. A differenza del camminare, per\u00f2, la marcia non \u00e8 un movimento naturale e istintivo, ma un gesto sportivo, infatti la marcia \u00e8 una disciplina dell&rsquo;atletica leggera, che richiede una tecnica particolare. Le prove di marcia si svolgono generalmente su percorsi stradali. La lunghezza della prova varia d 3 a 50 km per gli uomini e da 3 a 20 km per le donne. <\/p>\n<p><strong>L&rsquo;esecuzione del gesto<\/strong><br \/>Nel paragrafo precedente si \u00e8 detto che chi marcia <strong>deve mantenere sempre il contatto con il terreno<\/strong>. Questo significa che il piede avanzato deve toccare terra prima che il <strong>piede<\/strong> arretrato si sollevi. Il contatto con il terreno \u00e8 la caratteristica fondamentale di questa <strong>disciplina<\/strong>: se durante una gara si verificano momenti in cui entrambi i piedi sono staccati dal suolo, <strong>l&rsquo;atleta<\/strong>, al terzo richiamo della giuria, viene squalificato e deve uscire dal percorso di gara. Un&rsquo;altra caratteristica fondamentale della marcia consiste nel mantenere gli spostamenti del baricentro su un piano orizzontale. Per ottenere questo risultato l&rsquo;innalzamento che il corpo subisce\u00a0 nella fase di spinta deve essere contenuto a favore di una sua <strong>traslocazione<\/strong> in avanti.<\/p>\n<p><strong>Come si esegue il movimento<\/strong><br \/>Il <strong>piede<\/strong> dell&rsquo;arto avanzato entra in contatto con il terreno esercitando una <strong>rullata<\/strong> che inizia con l&rsquo;appoggio del tacco: questo movimento \u00e8 pi\u00f9 accentuato che nel camminare, soprattutto nella spinta finale, durante la quale il piede corrispondente all&rsquo;arto arretrato completa la spinta rullando e spingendo fino a staccare con la punta. I piedi devono appoggiare idealmente su una linea retta. Il <strong>movimento coordinato<\/strong> e simultaneo dei due arti permette alla gamba di distendersi: nell&rsquo;esecuzione del passo flette quel tanto da permettere la <strong>rullata<\/strong> tallone-punta. \u00c8 importante che l&rsquo;arto avanzato sia disteso al momento del contatto col terreno e si pieghi solo dopo la spinta dell&rsquo;arto arretrato: in conseguenza a questo tipo di appoggio le anche si muovono con un&rsquo;evidente azione oscillatoria avanti-fuori-dietro. Questo movimento consente una pi\u00f9 rapida e coordinata frequenza dei passi e quindi una maggior efficacia rispetto al camminare. L&rsquo;azione circolare della anche serve per eliminare l&rsquo;innalzamento e l&rsquo;abbassamento eccessivo del baricentro ad ogni passo e permette al movimento di essere fluido ed <strong>economico<\/strong>.<\/p>\n<p>Durante la fase di spinta il <strong>tronco<\/strong> \u00e8 leggermente inclinato in avanti, mentre \u00e8 mantenuto verticale durante il singolo appoggio; lateralmente il tronco deve assecondare il movimento delle anche con leggere oscillazioni. Per un&rsquo;efficace esecuzione \u00e8 inoltre importante che il capo sia alto, le spalle siano rilassate e sciolte.<\/p>\n<p>Particolare importanza, sia per l&rsquo;equilibrio che per la coordinazione della <strong>spinta<\/strong>, ha la posizione delle <strong>braccia<\/strong>. L&rsquo;azione delle braccia deve essere coordinata con un&rsquo;oscillazione contraria all&rsquo;arto inferiore, gamba sinistra e braccio destro, gamba destra e braccio sinistro. A differenza del camminare, le braccia durante la marcia non devono essere distese ma flesse ai gomiti a circa 90\u00b0.<\/p>\n<p><strong>Allenare la marcia<\/strong><br \/>Esercizi per <strong>evitare la perdita di contatto col suolo<\/strong> e per controllare il movimento del capo:<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0Marciare con le mani dietro la nuca;<\/p>\n<p>\u00b7 Marciare tenendo n bastone dietro le spalle;<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0Marciare su un percorso curvilineo.<\/p>\n<p>Esercizi per <strong>evitare l&rsquo;azione a ginocchia sbloccate<\/strong>:<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0Marciare in salita;<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0Marciare con il busto flesso in avanti portando le mani alle ginocchia.<\/p>\n<p>Esercizi per <strong>evitare l&rsquo;eccessiva inclinazione del busto<\/strong> in avanti o indietro:<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0Marciare con un bastone tenuto dietro la schiena, bloccato dai gomiti.<\/p>\n<p>Esercizi per <strong>evitare di tenere le spalle troppo alte<\/strong> e rigide:<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0Marciare con le braccia flesse mantenute davanti al petto.<\/p>\n<p><strong>Stretching per riscaldarsi<\/strong><br \/>Prima di iniziare la marcia vera e propria \u00e8 consigliato eseguire i seguenti esercizi di riscaldamento ognuno per 30 secondi, da ripetere anche quando si finisce la marcia:<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0<strong>Allungare il quadricipite<\/strong> tenendo la gamba da dietro;<\/p>\n<p>\u00b7 <strong>Allungare il polpaccio<\/strong> mettendolo teso e spingere verso il muro con le mani;<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0<strong>Bacino, adduttori delle cosce e muscolatura posteriore della cosce<\/strong> abbassandosi tenendosi le caviglie con gambe tese;<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0<strong>Grande psoas, sartorio, quadricipite e adduttori<\/strong>, portare una gamba avanti e distendere l&rsquo;altra dietro abbassandosi sul ginocchio<strong>Consigli operativi<\/strong> <\/p>\n<p>\u00b7\u00a0<strong>Marciare<\/strong> per 15 minuti su un percorso misurato in precedenza. Contare le pulsazioni del cuore in un minuto prima e subito dopo la prova e calcolare la differenza;<\/p>\n<p>\u00b7 <strong>Verificare<\/strong> l&rsquo;efficacia della tecnica confrontandosi con gli amici in brevi gare di circa 50 &ndash; 200 metri;<\/p>\n<p>\u00b7 Quando <strong>fisicamente<\/strong> si \u00e8 pronti provare la marcia su un percorso che pu\u00f2 andare da 1 a 5 km;<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0Usare se possibile un <strong>cardifrequenzimetro<\/strong> con l&rsquo;aiuto di amici, registrando il dato ogni 500 metri.<\/p>\n<p><strong>Quanto si consuma<\/strong><br \/>Ecco quante kcal si riescono a bruciare per 1 ora, a seconda della velocit\u00e0:<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" class=\"MsoNormalTable\" style=\"border-collapse: collapse; border: medium none\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"326\" valign=\"top\" style=\"border-right: #ece9d8; padding-right: 5.4pt; border-top: black 1pt solid; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: #ece9d8; width: 244.45pt; padding-top: 0cm; border-bottom: black 1pt solid; background-color: transparent\"><strong>Velocit\u00e0<\/strong><\/td>\n<td width=\"326\" valign=\"top\" style=\"border-right: #ece9d8; padding-right: 5.4pt; border-top: black 1pt solid; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: #ece9d8; width: 244.45pt; padding-top: 0cm; border-bottom: black 1pt solid; background-color: transparent\"><strong>KCAL\/H<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\" valign=\"top\" style=\"padding-right: 5.4pt; padding-left: 5.4pt; background: silver; padding-bottom: 0cm; width: 244.45pt; padding-top: 0cm; border: #ece9d8\"><strong>4 km\/h<\/strong><\/td>\n<td width=\"326\" valign=\"top\" style=\"padding-right: 5.4pt; padding-left: 5.4pt; background: silver; padding-bottom: 0cm; width: 244.45pt; padding-top: 0cm; border: #ece9d8\">220-240<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\" valign=\"top\" style=\"border-right: #ece9d8; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: #ece9d8; width: 244.45pt; padding-top: 0cm; border-bottom: black 1pt solid; background-color: transparent\"><strong>6 km\/h<\/strong><\/td>\n<td width=\"326\" valign=\"top\" style=\"border-right: #ece9d8; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: #ece9d8; width: 244.45pt; padding-top: 0cm; border-bottom: black 1pt solid; background-color: transparent\">280-300<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Possiamo definire la marcia come una forma estrema del camminare. 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