{"id":4096,"date":"2016-02-12T00:00:00","date_gmt":"2016-02-11T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/2016\/02\/12\/prendersi-cura-della-propria-memoria\/"},"modified":"2016-02-12T00:00:00","modified_gmt":"2016-02-11T23:00:00","slug":"prendersi-cura-della-propria-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/prendersi-cura-della-propria-memoria\/","title":{"rendered":"Prendersi cura della propria memoria"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>memoria<\/strong> \u00e8 una funzione fondamentale degli <strong>organismi viventi<\/strong>, che permette loro di <strong>acquisire<\/strong>, <strong>conservare<\/strong> e <strong>riutilizzare<\/strong> una quantit\u00e0 enorme di informazioni e conoscenze. Bench\u00e9 esista una memoria chimica, che sta alla base delle difese immunitarie e che viene dunque utilizzata per le vaccinazioni, si riserva l&rsquo;impiego di questo termine alla memoria in quanto funzione del <strong>sistema nervoso centrale<\/strong>. La memoria non \u00e8 come un nastro magnetico sul quale s&rsquo;imprimono solo i ricordi di avvenimenti vissuti. Essa contiene <strong>fatti<\/strong> ma anche <strong>sentimenti<\/strong>, l&rsquo;evoluzione del pensiero, le emozioni che costituiscono un vero e proprio universo mentale.<\/p>\n<p><strong>Le diverse forme di memoria<\/strong><br \/>Tutti gli animali possiedono una memoria. L&rsquo;esempio pi\u00f9 citato \u00e8 quello delle api, capaci di rintracciare una pianta a chilometri dall&rsquo;alveare e poi di ritornarci, o quello dei salmoni che ritrovano il fiume dove sono nati. Ancora pi\u00f9 evidente \u00e8 la memoria dei mammiferi, domestici o selvatici. In natura, la memoria \u00e8 soprattutto finalizzata verso la sopravvivenza:<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0Alimentazione,<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0Riproduzione,<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0Protezione dai pericoli.<\/p>\n<p>I proprietari di cani, gatti e altri animali da compagnia sanno che essa \u00e8 anche caratterizzata dal piacere del <strong>rapporto affettivo<\/strong>. Nell&rsquo;uomo, esiste una <strong>memoria a breve termine<\/strong> che permette di ricordare per qualche minuto un dettaglio particolare (un numero di telefono, un elenco di parole o oggetti, un viso sconosciuto), prima di scomparire definitivamente. Esiste anche una <strong>memoria a lungo termine<\/strong> che permette di conservare determinate informazioni per anni: ricordi d&rsquo;infanzia o di giovent\u00f9, conoscenze professionali, cultura generale. La <strong>memoria situazionale<\/strong> attinge ai fatti e alle conoscenze. La memoria procedurale registra le attitudini e le capacit\u00e0 fisiche acquisite, per esempio da parte di atleti che ripetono instancabilmente in allenamento un gesto che vogliono riprodurre in gara. Sono state anche identificate la <strong>memoria semantica<\/strong>, che gestisce la nostra conoscenza del mondo esterno, e la <strong>memoria episodica<\/strong>, che regola gli avvenimenti vissuti.<\/p>\n<p><strong>Come funziona la memoria<\/strong><br \/>Gli studi pi\u00f9 moderni non sono ancora in grado di rispondere a questa domanda, ma vi sono alcune teorie in merito. Oggi si sa che non esiste un centro della memoria simile ai centri uditivi o visivi. La <strong>memoria<\/strong> mette in gioco tutti i centri del cervello, per ricreare e organizzare immagini, suoni o impressioni sensoriali. Si suppone dunque che essa implichi la <strong>costituzione di reti<\/strong> tra le <strong>cellule nervose<\/strong> o i neuroni cerebrali. La capacit\u00e0 di memorizzare o di riprodurre un ricordo dipenderebbe quindi dalla capacit\u00e0 di connettere i diversi neuroni che costituiscono per ogni ricordo una rete specifica. Si spiega cos\u00ec come il cervello umano possa registrare <strong>una combinazione di elementi<\/strong> infinitamente pi\u00f9 importante del numero di neuroni disponibili. L&rsquo;attivazione di una rete fa emergere un elemento di ricordo nel campo della coscienza e permette di integrarlo al presente.<\/p>\n<p><strong>Le disfunzioni della memoria<\/strong><br \/><strong>La diminuzione o la debolezza delle capacit\u00e0 di memorizzazione<\/strong> dipendono dalla capacit\u00e0 di costruire nuove reti. Questo spiega perch\u00e9 la malattia o l&rsquo;et\u00e0 avanzata si accompagnino a una difficolt\u00e0 di memorizzare fatti recenti, conservando invece perfettamente la traccia di fatti, talvolta anche di dettagli minimi, del passato. <strong>L&rsquo;amnesia totale<\/strong> o parziale non \u00e8 una cancellazione completa di dati ma un&rsquo;incapacit\u00e0 del cervello a far emergere le reti nel campo della coscienza; il ricordo esiste ma non se ne \u00e8 pi\u00f9 consapevoli. Cos\u00ec <strong>l&rsquo;amnesia legata a un trauma<\/strong>, a un&rsquo;intossicazione o a un problema psichico pu\u00f2 essere curata. Lesioni cerebrali organiche possono causare problemi della memoria con aspetti piuttosto peculiari; un malato incapace di nominare un oggetto continua a servirsene perfettamente, un altro in grado di disegnarlo non riesce pi\u00f9 a scriverne il nome. Il cervello \u00e8 capace di <strong>amnesia selettiva<\/strong>,che elimina ricordi generatori d&rsquo;angoscia o di emozioni troppo forti. Questa capacit\u00e0 sta alla base di teorie psichiatriche, analitiche e di terapie comportamentali.<\/p>\n<p><strong>Memoria e psicologia<\/strong><br \/>Tutti i comportamenti e tutti i pensieri umani sono congiunzione di due elementi: <strong>l&rsquo;eredit\u00e0 genetica e il<\/strong> <strong>complesso dei dati acquisiti dalla memoria<\/strong>. Registrando le emozioni, i sentimenti, le sensazioni legati a ciascun avvenimento della vita dalla nascita, la memoria permette all&rsquo;essere umano di utilizzare il potenziale fornito dal suo patrimonio genetico. Ogni percezione modifica i dati precedenti e i <strong>comportamenti culturali o sociali<\/strong> che ne conseguono. <strong>L&rsquo;acquisizione del linguaggio<\/strong> da parte del bambino indica che, man mano che impara il vocabolario, struttura e padroneggia meglio il proprio pensiero. Le fobie e i problemi comportamentali non sono spesso altro che l&rsquo;espressione di un&rsquo;emozione registrata dalla memoria. Numerose <strong>tecniche di psicoterapia<\/strong> hanno in comune la ricerca nella memoria di eventi dimenticati che hanno forgiato la personalit\u00e0 o generato i problemi.<\/p>\n<p><strong>Alcuni consigli per allenare la memoria<\/strong> <\/p>\n<p>\u00b7\u00a0Nello studio come nello <a href=\"\/\">sport<\/a>, \u00e8 l&#8217;allenamento che migliora le prestazioni. Allenare dunque la memoria leggendo testi difficili, imparando sempre cose nuove e studiando formule e testi a memoria,<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0Esercitarsi in modo continuo,<\/p>\n<p>\u00b7 Non soffermarsi troppo a lungo su uno stesso compito,<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0Guardare le cose con un&#8217;attenzione sempre nuova. Evitare la noia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La memoria \u00e8 una funzione fondamentale degli organismi viventi, che permette loro di acquisire, conservare e riutilizzare una quantit\u00e0 enorme di informazioni e conoscenze. 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