{"id":4109,"date":"2017-04-28T00:00:00","date_gmt":"2017-04-27T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/2017\/04\/28\/linfarto-miocardico-patologia-e-prevenzione\/"},"modified":"2017-04-28T00:00:00","modified_gmt":"2017-04-27T22:00:00","slug":"linfarto-miocardico-patologia-e-prevenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/linfarto-miocardico-patologia-e-prevenzione\/","title":{"rendered":"L&#8217;infarto miocardico: patologia e prevenzione"},"content":{"rendered":"<p><strong>L&rsquo;infarto miocardico<\/strong> si verifica quando l&rsquo;irrorazione sanguigna del muscolo cardiaco diminuisce o viene a mancare in seguito <strong>all&rsquo;occlusione<\/strong> di una o pi\u00f9 <strong>arterie coronariche<\/strong>. Il <strong>cuore<\/strong>, privato dell&rsquo;ossigeno, muore. L&rsquo;infarto miocardico \u00e8 una malattia che colpisce pi\u00f9 di <strong>duecentomila italiani l&rsquo;anno<\/strong> e che in <strong>1\/3 dei casi<\/strong> conduce alla morte. Se l&rsquo;infarto colpisce solo una zona molto limitata del <strong>muscolo cardiaco<\/strong>, le conseguenze non sono gravi. A volte si riscontra persino la totale <strong>mancanza di sintomi<\/strong>, si parla allora d&rsquo;infarto silente. Se la lesione del muscolo cardiaco \u00e8 molto estesa, pu\u00f2 provocare la morte o un&rsquo;invalidit\u00e0 (di grado variabile).<\/p>\n<p><strong>Quali sono le cause dell&rsquo;infarto miocardico<\/strong><br \/>Molti sono i fattori che contribuiscono ad aumentare il rischio di <strong>infarto miocardico<\/strong>, come ad esempio:<\/p>\n<p>\u00b7 L&rsquo;et\u00e0;<\/p>\n<p>\u00b7 Precedenti familiari di infarti in et\u00e0 precoce;<\/p>\n<p>\u00b7 Sesso maschile;<\/p>\n<p>\u00b7 Livello di <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/il-colesterolo-e-lalimentazione\/\">colesterolo<\/a> elevato;<\/p>\n<p>\u00b7 Ipertensione;<\/p>\n<p>\u00b7 Diabete;<\/p>\n<p>\u00b7 Obesit\u00e0;<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0Fumo.<\/p>\n<p>Nella maggior parte dei casi, l&rsquo;infarto miocardico \u00e8 dovuto alla <strong>formazione di un grumo di sangue<\/strong> (coagulo) che ostruisce <strong>un&rsquo;arteria coronarica<\/strong>. Si tratta in questo caso di una trombosi coronarica. E&rsquo; pi\u00f9 raro che il restringimento, o la contrazione temporanea, di un&rsquo;arteria coronarica possa scatenare un <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/infarto-prima-causa-di-morte\/\">infarto<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Alcuni sintomi dell&rsquo;infarto miocardico<\/strong><br \/>Il primo sintomo dell&rsquo;infarto miocardico \u00e8 il <strong>dolore<\/strong>:<\/p>\n<p>\u00b7 Dolore spontaneo o provocato da sforzo, emozione, o stress;<\/p>\n<p>\u00b7 Dolore leggero o senso di oppressione, di morsa, di bruciore o di gonfiore;<\/p>\n<p>\u00b7 Dolore localizzato al centro del petto e che si irradia spesso verso la schiena, la mascella o il braccio sinistro;<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0Disturbi del ritmo cardiaco (aritmia), palpitazioni;<\/p>\n<p>\u00b7 Sudori freddi, nausea, vomito, ansia o difficolt\u00e0 respiratoria possono accompagnare il dolore.<\/p>\n<p>Ogni segno di <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/infarto-prima-causa-di-morte\/\">infarto<\/a> miocardico esige <strong>l&rsquo;ospedalizzazione immediata<\/strong>; ogni ritardo pu\u00f2 mettere in gioco la sopravvivenza. <\/p>\n<p><strong>Trattamento dell&rsquo;infarto miocardico<\/strong><br \/>Ogni sintomo che segnali l&rsquo;inizio di un infarto impone <strong>l&rsquo;immediata consultazione di un medico<\/strong>. Se il medico non \u00e8 rintracciabile, bisogna raggiungere immediatamente il pronto soccorso dell&rsquo;ospedale pi\u00f9 vicino. Il medico esegue un esame clinico completo ed effettua uno o pi\u00f9 <strong>elettrocardiogrammi<\/strong> per misurare il ritmo e la funzionalit\u00e0 cardiaca. Il medico fa inoltre eseguire delle analisi del sangue che misurano gli <strong>enzimi<\/strong> liberatisi durante l&rsquo;infarto. Fino a poco tempo fa la terapia consisteva essenzialmente nell&rsquo;alleviare il dolore, nella somministrazione di farmaci che regolassero il <strong>ritmo cardiaco<\/strong> e, se necessario, nella rianimazione cardiaca tramite <strong>stimolazioni elettriche (defibrillazione)<\/strong> o chimiche. Nuovi farmaci, conosciuti con il nome di <strong>trombolitici<\/strong>, permettono oggi di sciogliere rapidamente i grumi di sangue all&rsquo;origine della maggior parte degli infarti. La loro efficacia dipende dalla tempestivit\u00e0 della somministrazione; per limitare significativamente il rischio di <strong>lesioni muscolari gravi<\/strong>, devono essere assunti al massimo entro tre ore dall&rsquo;inizio della crisi. Se si \u00e8 da soli, occorre consultare un medico nel pi\u00f9 breve tempo possibile; ogni ritardo pu\u00f2 comportare la morte. Chiamare in caso di urgenza un&rsquo;ambulanza.<\/p>\n<p><strong>Come si evolve l&rsquo;infarto cardiaco<\/strong><br \/>Le cellule del muscolo cardiaco private dell&rsquo;ossigeno, a causa <strong>dell&rsquo;interruzione dell&rsquo;irrorazione<\/strong>, cominciano a morire. <strong>Un infarto leggero dura meno di un&rsquo;ora<\/strong> e non ha conseguenze gravi. Una terapia appropriata permetter\u00e0 al muscolo cardiaco di riprendere la propria funzione e lascer\u00e0 solo strascichi trascurabili. Le crisi pi\u00f9 gravi distruggono un&rsquo;area pi\u00f9 rilevante provocando <strong>un&rsquo;invalidit\u00e0 permanente o la morte<\/strong>. Le complicanze di un <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/infarto-prima-causa-di-morte\/\">infarto<\/a>, anche se di moderata gravit\u00e0, possono essere molto gravi: comparsa di un <strong>ritmo<\/strong> <strong>cardiaco accelerato e irregolare<\/strong> che impedisce al cuore di svolgere la sua funzione di pompa del sangue. Il <strong>50% delle persone <\/strong>colpite da un infarto miocardico ritornano tuttavia a una <strong>vita normale<\/strong> nel giro di pochi mesi. L&rsquo;assunzione regolare di dosi minime di aspirina riduce il rischio di ricadute e di complicanze. Un infarto miocardico pu\u00f2 provocare, come gi\u00e0 detto, anche la morte, che colpisce appunto, un infartuato su tre.<\/p>\n<p><strong>Prevenzione primaria e secondaria dell&rsquo;infarto miocardico<\/strong><br \/>La migliore <strong>prevenzione<\/strong> per l&rsquo;infarto \u00e8 quella <strong>primaria<\/strong> (condurre uno stile di vita adeguato a evitare la comparsa del primo evento cardiaco cercando di abbattere i fattori di rischio), quando invece una persona ha gi\u00e0 subito un infarto si parla di <strong>prevenzione secondaria<\/strong>, che consiste nel tenere sotto controllo tutti quei fattori che diversamente combinati lo hanno provocato (pressione arteriosa, peso corporeo, <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/il-diabete-e-lo-zucchero\/\">diabete<\/a>, fumo, sedentariet\u00e0, <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/\">dieta<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/lo-stress-logora-chi-ce-lha\/\">stress<\/a> lavorativo) seguendo alcuni consigli utili, come:<\/p>\n<ul>\n<li class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt\">Seguire alla lettera le prescrizioni del medico; <\/li>\n<li class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt\">Seguire una <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/\">dieta<\/a> equilibrata e ricca di ortaggi, frutta e pesce; <\/li>\n<li class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt\">Tenere sotto controllo il peso; <\/li>\n<li class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt\">Evitare di fumare; <\/li>\n<li class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt\">Bere poco caff\u00e8 e poco alcol; <\/li>\n<li class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt\">Condurre una vita sociale attiva e praticare ogni giorno almeno 30 minuti di esercizio fisico non eccessivamente faticoso; <\/li>\n<li class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt\">Non isolarsi completamente trascurando gli affetti e la vita di relazione; <\/li>\n<li class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt\">Riprendere il lavoro appena possibile, cercando di evitare impegni troppo stressanti; <\/li>\n<li class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt\">Ritagliarsi del tempo per se stessi, per il riposo e per il divertimento oppure per un hobby.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&rsquo;infarto miocardico si verifica quando l&rsquo;irrorazione sanguigna del muscolo cardiaco diminuisce o viene a mancare in seguito all&rsquo;occlusione di una o pi\u00f9 arterie coronariche. 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