{"id":4296,"date":"2016-05-20T00:00:00","date_gmt":"2016-05-19T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/2016\/05\/20\/carboidrati-cosa-sono-e-quanti-ne-occorrono\/"},"modified":"2016-05-20T00:00:00","modified_gmt":"2016-05-19T22:00:00","slug":"carboidrati-cosa-sono-e-quanti-ne-occorrono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/carboidrati-cosa-sono-e-quanti-ne-occorrono\/","title":{"rendered":"Carboidrati: cosa sono e quanti ne occorrono?"},"content":{"rendered":"<p><!-- @font-face { font-family: \"&#12498;&#12521;&#12462;&#12494;&#35282;&#12468; Pro W3\"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: \"Times New Roman\"; }p.Corpo, li.Corpo, div.Corpo { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: \"Times New Roman\"; color: black; }div.Section1 { page: Section1; } --> <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Carboidrati7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1729 size-full\" src=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Carboidrati7.jpg\" alt=\"Carboidrati: cosa sono e quanti ne occorrono?\" width=\"650\" height=\"650\" \/><\/a>Sentiamo parlare in continuazione di <strong>carboidrati<\/strong>, specialmente quanto si sta seguendo un <strong>regime alimentare dietetico<\/strong>, il nutrizionista ci consiglia di non assumere troppi <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/carboidrati-la-benzina-dellorganismo\/\">carboidrati<\/a>. Ma sappiamo davvero cosa sono e di quanti ne abbiamo bisogno ogni giorno per far funzionare al meglio il nostro organismo?  Chiamati anche <strong>glucidi<\/strong> o <strong>glicidi<\/strong>, i <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/carboidrati-la-benzina-dellorganismo\/\">carboidrati<\/a> sono principalmente delle sostanze organiche che, per definizione, sono degli <strong>idrati di carbonio<\/strong> (da qui il nome carboidrati) costituite da <strong>carbonio, idrogeno e ossigeno<\/strong>, la cui formula generale \u00e8 <strong>Cn(H2O)n.<\/strong> Sempre chimicamente parlando, i carboidrati sono degli alcoli polivalenti all\u2019interno dei quali si inserisce una funzione chetonica o una funzione aldeidica. Si originano grazie ad un processo chiamato <strong>fotosintesi clorofilliana<\/strong>, ovvero prendono vita dalle piante dall\u2019anidride carbonica dell\u2019aria e dall\u2019acqua del suolo attraverso l\u2019energia solare in presenza di clorofilla.  I carboidrati si suddividono strutturalmente in <strong>monosaccaridi<\/strong>, <strong>disaccaridi<\/strong> e <strong>polisaccaridi<\/strong>; pensiamo, sin da subito, che ogni singolo grammo di carboidrati fornisce quattro calorie; i carboidrati rappresentano la fonte energetica del nostro organismo tanto che <strong>glucosio<\/strong> e <strong>fruttosio<\/strong>, derivanti dall\u2019alimentazione, vengono catabolizzati mediante un processo chiamato <strong>glicolisi<\/strong>, dopo la quale gli stessi possono entrare a far parte di un altro fine meccanismo, chiamato e conosciuto come <strong>ciclo di Krebs<\/strong>.  I <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/carboidrati-la-benzina-dellorganismo\/\">carboidrati<\/a>, quindi, essendo la fonte energetica di prima necessit\u00e0 per il nostro organismo, vengono trasportati ai tessuti viventi attraverso un altro meccanismo biochimico: la respirazione. Oltre alla funzione energetica, i carboidrati asseriscono anche a tante altre funzioni, quali <strong>funzione di riserva energetica<\/strong>, sotto forma di amido e glicogeno, <strong>funzione di sostegno<\/strong>, sotto forma di cellulosa, emicellulosa e chitina.  Attualmente si conoscono pi\u00f9 di duecento <strong>monosaccaridi<\/strong>; i pi\u00f9 importanti sono il <strong>glucosio<\/strong>, la cui concentrazione nel sangue \u00e8 nota come glicemia (ovvero tasso di glucosio in circolo sanguigno), il <strong>fruttosio<\/strong> e il <strong>galattosio<\/strong>. A tal proposito, l\u2019<strong>indice glicemico<\/strong> di un carboidrato esprime la velocit\u00e0 con cui aumenta il tasso di glicemia nel sangue successivamente all\u2019assunzione di 50 g del carboidrato preso in esame. L\u2019indice glicemico viene espresso in percentuale ed \u00e8 messo in relazione con la velocit\u00e0 di aumento della stessa quantit\u00e0 di glucosio.  Ritornando ai monosaccaridi, questi sono quelli zuccheri, composti da una sola unit\u00e0 di zucchero; principalmente, sono classificati in <strong>aldosi<\/strong> o <strong>chetosi<\/strong> a seconda che possiedano rispettivamente un gruppo aldeidico o un gruppo chetonico. Da questa prima classificazione generale, poi, possiamo ancora suddividerli a seconda del numero delle unit\u00e0 carboniose ottenendo triosi, tetraosi, pentosi, esosi, eptosi, etc. I principali monosaccaridi sopra citati fanno parte della categoria dei pentosi: essi hanno una struttura relativamente semplice e non vengono idrolizzati nel sistema digerente ma vengono direttamente assorbiti dall\u2019intestino.  I <strong>disaccaridi<\/strong> di maggiore interesse alimentare, invece, sono il <strong>saccarosio<\/strong>, ovvero il normale <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/il-diabete-e-lo-zucchero\/\">zucchero<\/a> da cucina, il\u00a0<strong>lattosio<\/strong>, ovvero lo zucchero contenuto nel latte e derivati, il <strong>maltosio<\/strong>, lo zucchero del malto. I disaccaridi sono quella classe di carboidrati composti da <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/zucchero22.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1730\" src=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/zucchero22.jpg\" alt=\"Carboidrati: cosa sono e quanti ne occorrono?\" width=\"500\" height=\"275\" \/><\/a>due unit\u00e0 monosaccaridiche; come si pu\u00f2 evincere dall\u2019elenco dei pi\u00f9 importanti disaccaridi, essi sono piuttosto sparsi nella nostra dieta: possono essere digeriti per idrolisi in due unit\u00e0 monosaccaridiche. Particolarmente diffusa \u00e8 l\u2019incapacit\u00e0 di digerire il lattosio, lo zucchero contenuto nel latte e derivati: si dice che questi soggetti sono carenti di <strong>lattasi<\/strong>, l\u2019enzima che scinde il lattosio; da qui ne deriva che questi soggetti non riescono a digerire il latte e, di conseguenza, manifestano un\u2019<strong>intolleranza al lattosio<\/strong>.  Passiamo, ora, ai <strong>polisaccaridi<\/strong>, carboidrati complessi costituiti da dieci o pi\u00f9 unit\u00e0 monosaccaridiche. Tra i pi\u00f9 importanti polisaccaridi, abbiamo certamente l\u2019<strong>amido<\/strong>, il polisaccaride di riserva dei vegetali, principale fonte di zuccheri nella nostra <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/\">dieta<\/a>. E\u2019 costituito <strong>amilosio<\/strong>, ovvero da polimeri di glucosio lineari, e da <strong>amilopectina<\/strong>, ovvero da polimeri di glucosio ramificati. Negli animali, invece, la principale riserva di glucosio \u00e8 data dal <strong>glicogeno<\/strong>, di scarso interesse alimentare poich\u00e9 \u00e8 presente solamente in piccole quantit\u00e0 negli alimenti che assumiamo. Nell\u2019organismo sono presenti circa 350-500 g di carboidrati sotto forma di glicogeno distribuiti da muscoli e fegato. Molto importanti invece, sono le <strong>fibre<\/strong> che, pur non essendo digerite n\u00e9 assorbite dall\u2019organismo, hanno un ruolo importante all\u2019interno del regime alimentare.  Ovviamente, anche i polisaccaridi possono essere digeriti attraverso l\u2019idrolisi in unit\u00e0 monosaccaridiche eccetto alcuni polisaccaridi che, per la presenta dei <strong>legami beta glicosidici<\/strong>, non possono essere scissi dagli enzimi del nostro intestino e, di conseguenza, non possono essere assorbiti.  Dopo aver parlato in lungo e il largo dei carboidrati e dopo aver capito cosa sono e quali sono i principali di interesse alimentare, arriviamo, ora, a capire il loro <strong>fabbisogno giornaliero<\/strong>: sai di quanti carboidrati abbiamo bisogno ogni giorno?  <!-- @font-face { font-family: \"&#12498;&#12521;&#12462;&#12494;&#35282;&#12468; Pro W3\"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: \"Times New Roman\"; }p.Corpo, li.Corpo, div.Corpo { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: \"Times New Roman\"; color: black; }div.Section1 { page: Section1; } -->  Il fabbisogno giornaliero di glucosio essenziale, cio\u00e8 quello utilizzato in primis da sangue e cervello, \u00e8 di 180 g circa (ovvero 720 calorie) per un uomo di 70 kg (peso medio). Per sapere, invece, di quanti carboidrati hai bisogno ogni giorno, devi utilizzare la seguente formula:  <strong>FG=2,6*P<\/strong>  ovvero fabbisogno giornaliero = 2,6 per peso corporeo. E\u2019 importante sapere quanti carboidrati abbiamo bisogno ogni giorno: un eccesso degli stessi porta alla <strong>iperglicemia<\/strong> o iperinsulemia, con conseguente aumento di peso, mentre un\u2019insufficiente apporto di carboidrati provoca una <strong>ipoglicemia<\/strong> che si manifesta con capogiri e spossatezza continua.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sentiamo parlare in continuazione di carboidrati, specialmente quanto si sta seguendo un regime alimentare dietetico, il nutrizionista ci consiglia di non assumere troppi carboidrati. Ma sappiamo davvero cosa sono e di quanti ne abbiamo bisogno ogni giorno per far funzionare al meglio il nostro organismo? 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