{"id":4339,"date":"2016-10-18T00:00:00","date_gmt":"2016-10-17T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/2016\/10\/18\/i-dolcificanti\/"},"modified":"2016-10-18T00:00:00","modified_gmt":"2016-10-17T22:00:00","slug":"i-dolcificanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/i-dolcificanti\/","title":{"rendered":"I dolcificanti"},"content":{"rendered":"<p>Il\u00a0<strong>dolcificante<\/strong>\u00a0( detto anche <strong>edulcorante<\/strong>) \u00e8 una sostanza utilizzata in ambito alimentare per conferire il sapore dolce agli alimenti o alle bevande: in teoria, essi sembrano molto adatti a sostituire lo <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/il-diabete-e-lo-zucchero\/\">zucchero<\/a>, eppure esistono delle dosi massime giornaliere che vanno rispettate se si vogliono evitare degli effetti collaterali gravi.<\/p>\n<p>In particolar modo a questo proposito, pu\u00f2 essere utile fare una distinzione tra i dolcificanti naturali e quelli sintetici, che si differenziano per l&rsquo;origine e le caratteristiche: alcuni dolcificanti, infatti &ndash; come il fruttosio e il lattosio &ndash; sono sostanze comuni, che non hanno nessun rischio se assunti normalmente e da individui non intolleranti. Per altri dolcificanti, invece, si ritiene necessario fissare un limite di tolleranza e in alcuni casi \u00e8 importante specificare il solo uso per adulti (un esempio tra tutti \u00e8 dato dal sorbitolo, sconsigliato ai bambini).<\/p>\n<p>Tra i dolcificanti naturali \u00e8 utile ricordare:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Fruttosio<\/strong>, ovvero lo <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/il-diabete-e-lo-zucchero\/\">zucchero<\/a> che si ricava attraverso un particolare processo dalla frutta e che ha un potere dolcificante maggiore rispetto al saccarosio e un indice glicemico pi\u00f9 basso rispetto al glucosio. Esso viene di norma utilizzato nell&rsquo;industria per dolcificare bevande, gelati e preparazioni dolciarie;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Glicirizina<\/strong>, che si estrae dalla radice della liquirizia, ha un potere dolcificante superiore al saccarosio ma un apporto calorico inferiore;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Glucosio<\/strong>, che si trova allo stato naturale nella frutta e negli ortaggi;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Lattosio<\/strong>, che si presenta come dolcificante di origine animale in quanto presente in soluzione nel latte; esso ha un potere dolcificante inferiore rispetto al saccarosio;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Mannitolo<\/strong>, derivato dalla manna, che ha un potere dolcificante inferiore al\u00a0saccarosio\u00a0e viene di norma utilizzato come diuretico;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Miele<\/strong>, dotato di elevato valore nutritivo e potere dolcificante;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Saccarosio<\/strong>, che si ottiene dalla lavorazione della canna da zucchero o dalla barbabietola da zucchero (si tratta a tutti gli effetti del comune zucchero da cucina);<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Sorbitolo<\/strong>, che si ottiene dalle bacche del sorbo, ha un potere dolcificante che \u00e8 circa la met\u00e0 del\u00a0saccarosio;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Stevia<\/strong>, pianta originaria del Centro America, utilizzata come dolcificante ed edulcorante nei paesi al di fuori dell&rsquo;Unione Europea e degli Stati Uniti;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Xilitolo<\/strong>, utilizzato per la preparazione di vari prodotti dietetici ipocalorici e per le gomme da masticare<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Zucchero di canna<\/strong>, il comune zucchero di color ambra non raffinato.<\/p>\n<p>I dolcificanti detti sintetici sono:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Acesulfame potassico<\/strong>, che \u00e8 dotato di un potere dolcificante di gran lunga superiore al\u00a0saccarosio\u00a0e un apporto calorico nullo. La dose giornaliera accettabile secondo la FAO \u00e8 pari a 15 mg\/Kg di peso corporeo;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Aspartame<\/strong>, dolcificante di sintesi formato da\u00a0acido aspartico\u00a0e\u00a0alanina, ha un elevato potere dolcificante e una ridotta stabilit\u00e0 al calore. La dose giornaliera accettabile \u00e8 di 40 mg\/kg di peso corporeo;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Ciclammato<\/strong>, ha un potere dolcificante 50 volte superiore a quello del\u00a0saccarosio\u00a0ed \u00e8 utilizzato nell&rsquo;industria come edulcorante da tavola. La dose giornaliera consigliata dalla FAO \u00e8 in questo caso pari a 11 mg\/Kg di peso corporeo;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Saccarina<\/strong>, utilizzata principalmente nelle bevande, nelle preparazioni per alimenti per diabetici e come dolcificante da tavola. La dose giornaliera accettabile \u00e8 di 5 mg\/kg di peso corporeo;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Sucralosio<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il\u00a0dolcificante\u00a0( detto anche edulcorante) \u00e8 una sostanza utilizzata in ambito alimentare per conferire il sapore dolce agli alimenti o alle bevande: in teoria, essi sembrano molto adatti a sostituire lo zucchero, eppure esistono delle dosi massime giornaliere che vanno rispettate se si vogliono evitare degli effetti collaterali gravi. 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