{"id":4470,"date":"2015-07-22T00:00:00","date_gmt":"2015-07-21T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/2015\/07\/22\/la-composizione-chimica-dei-glicidi\/"},"modified":"2015-07-22T00:00:00","modified_gmt":"2015-07-21T22:00:00","slug":"la-composizione-chimica-dei-glicidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/la-composizione-chimica-dei-glicidi\/","title":{"rendered":"La composizione chimica dei glicidi"},"content":{"rendered":"<h1><strong>I GLICIDI<\/strong><\/h1>\n<p> I <strong>glicidi<\/strong>, cosi&#8217; definiti dal sapore dolce che presentano i composti piu&#8217; semplici, sono anche denominati <strong>carboidrati<\/strong> poich\u00e9, in molti di essi, l&#8217;idrogeno e l&#8217;ossigeno stanno tra loro nel rapporto di 2:1, come nell&#8217;acqua. Sotto l&#8217;aspetto fisiologico i glicidi si possono suddividere in: <strong>MONOSACCARIDI<\/strong>; <strong>DISACCARIDI<\/strong>; <strong>POLISACCARIDI<\/strong>. <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/zuccheri_J.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2054\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2054 size-full\" src=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/zuccheri_J.jpg\" alt=\"La composizione chimica dei glicidi\" width=\"650\" height=\"433\" \/><\/a> <\/p>\n<h1><strong>MONOSACCARIDI<\/strong><\/h1>\n<p> Si conoscono <strong>monosaccaridi<\/strong> contenenti da tre a quindici atomi di carbonio, ma quelli che si riscontrano pi\u00f9 facilmente in natura sono <strong>pentosi<\/strong> ed <strong>esosi<\/strong>, ovvero <strong>glicidi<\/strong> a cinque e a sei atomi di carbonio. I <strong>pentosi<\/strong>, molecole di notevole valore biologico, sono componenti di strutture come gli acidi nucleici (<strong>riboso<\/strong> e <strong>desossiriboso<\/strong>), alcuni sistemi enzimatici ecc.. Gli <strong>esosi<\/strong>, largamente diffusi in natura, si trovano principalmente negli alimenti sia allo stato libero, che sotto forma di <strong>polisaccaridi<\/strong> (<strong>amido<\/strong>, <strong>cellulosa<\/strong> ecc.). Fra gli esosi vanno ricordati ii <strong>fruttoso<\/strong> e il <strong>glucoso<\/strong>. <\/p>\n<h1><strong>DISACCARIDI<\/strong><\/h1>\n<p> Risultano dall&#8217;unione di due molecole di <strong>monosaccaridi<\/strong> con l&#8217;eliminazione di una molecola d&#8217;acqua. Tra di essi ritroviamo: il <strong>MALTOSO<\/strong> costituito da due molecole di <strong>glucoso<\/strong>; il <strong>LATTOSO<\/strong>, principale <strong>zucchero del latte<\/strong>, deriva dall&#8217;unione di una molecola di <strong>glucoso<\/strong> ed una di <strong>galattoso<\/strong>; il <strong>SACCAROSO<\/strong>, uno dei pi\u00f9 comuni alimenti sotto la denominazione di &#8220;<strong>zucchero<\/strong>&#8220;, deriva dall&#8217;unione di una molecola di <strong>glucoso<\/strong> con una di molecola di <strong>fruttoso<\/strong>.Gli unici <strong>disaccaridi<\/strong> digeribili sono il <strong>saccarosio<\/strong>, il <strong>maltosio<\/strong> e il <strong>lattosio<\/strong>.  &nbsp; <\/p>\n<h1><strong>POLISACCARIDI<\/strong><\/h1>\n<p> Per la loro composizione, si dividono in <strong>polisaccaridi<\/strong> semplici, e <strong>polisaccaridi complessi<\/strong>. Tra i <strong>polisaccaridi<\/strong> semplici, che derivano dalla polimerizzazione di un singolo esoso, ricordiamo:  L&#8217;<strong>INULINA<\/strong> che deriva dal <strong>fruttosio<\/strong>;  i <strong>GALATTANI<\/strong> che derivano dal <strong>galattoso<\/strong>.  I <strong>polisaccaridi<\/strong> complessi, nella loro classificazione, li possiamo dividere in <strong>polisaccaridi strutturali<\/strong> o di sostegno e <strong>polisaccaridi nutrizionali<\/strong> o di riserva.  Fra i <strong>polisaccaridi<\/strong> di sostegno per gli organismi animali sono da menzionare le <strong>chitine<\/strong>, mentre per i vegetali vanno ricordate soprattutto le <strong>cellulose<\/strong>.  Fra i <strong>polisaccaridi<\/strong> di riserva per gli organismi animali ricordiamo il <strong>glicogeno<\/strong>, localizzato soprattutto nel <strong>fegato<\/strong>, nei <strong>muscoli<\/strong> e nel <strong>rene<\/strong>. L&#8217;<strong>amido<\/strong> costituisce invece la tipica riserva <strong>glicidica<\/strong> degli organismi <strong>vegetali<\/strong>, essendo il primo deposito di energia potenziale formato nel processo della <strong>fotosintesi clorofilliana<\/strong>.  <strong> FUNZIONE DEI GLICIDI NELL&#8217;ALIMENTAZIONE<\/strong>  Gli alimenti di origine vegetale (<strong>cereali<\/strong>, <strong>verdura<\/strong>, <strong>frutta<\/strong>, ecc.)rappresentano la principale fonte dei <strong>glicidi<\/strong>, mentre, escludendo il <strong>latte<\/strong>, l&#8217;apporto <strong>glicidico<\/strong> fornito dagli altri alimenti (<strong>carne<\/strong>, <strong>pesce<\/strong>, <strong>formaggio<\/strong>, ecc.) e&#8217; del tutto trascurabile.  Nell&#8217;<strong>alimentazione<\/strong> dell&#8217;uomo i <strong>glicidi<\/strong> devono rappresentare il 50 &#8211; 60% delle calorie totali introdotte svolgendo funzioni prevalentemente energetiche, ma anche plastiche poich\u00e9\u00a0partecipano alla costituzione di strutture essenziali per l&#8217;organismo quali <strong>acidi nucleici<\/strong>, <strong>nucleoprotidi<\/strong>, <strong>glicolipidi<\/strong> cerebrali ecc.. <\/p>\n<h1><strong>DIGESTIONE DEI GLICIDI<\/strong><\/h1>\n<p> Nella abituale alimentazione si trovano i seguenti <strong>glicidi<\/strong>: <strong>glucoso<\/strong>, <strong>fruttoso<\/strong>, <strong>saccoroso<\/strong>, <strong>lattoso<\/strong>, <strong>glicogeno<\/strong>, <strong>amido<\/strong>, <strong>cellulosa<\/strong>, <strong>sostanze pectiniche<\/strong>. Nel processo digestivo dei glicidi alimentari <strong>polisaccaridi<\/strong> ed i <strong>disaccaridi<\/strong> vengono trasformati in <strong>monosaccaridi<\/strong>, i soli che non subiscono alcuna modificazione digestiva e, quindi, assorbibili. Fra i <strong>polisaccaridi<\/strong> solo l&#8217;<strong>amido<\/strong>, costituito da <strong>amiloso<\/strong> ed <strong>amilopectina<\/strong>, ed il <strong>glicogeno<\/strong> sono digeribili; la <strong>cellulosa<\/strong>, per esempio, non trova nell&#8217;apparato digerente enzimi capaci di idrolizzarla,aumenta la <strong>peristalsi<\/strong> e quindi favorisce la digestione.  I <strong>polisaccaridi<\/strong> digeribili subiscono una prima scissione idrolitica nella cavit\u00e0 orale ad opera della <strong>PTIALINA<\/strong> (una <strong>alfa-amilasi<\/strong>) che continua la sua azione anche nello stomaco fino a quando l&#8217;<strong>acido cloridrico<\/strong> non la inattiva. I1 succo gastrico privo di enzimi idrolizzanti i glicidi, pu\u00f2 solo favorire, ad opera dell&#8217;<strong>acido cloridrico<\/strong>, l&#8217;idrolisi acida del <strong>saccaroso<\/strong> e dell&#8217;<strong>inulina<\/strong>. Nell&#8217;intestino tenue l&#8217;<strong>amilasi pancreatica<\/strong> continua la digestione dei <strong>polisaccaridi<\/strong> fino a <strong>maltoso<\/strong>, che insieme agli altri disaccaridi vengono idrolizzati a monosaccaridi ad opera di enzimi specifici presenti nel succo enterico  <strong>MALTASI<\/strong>; <strong>LATTASI<\/strong>; <strong>INVERIERASI<\/strong> o <strong>SACCARASI<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I GLICIDI I glicidi, cosi&#8217; definiti dal sapore dolce che presentano i composti piu&#8217; semplici, sono anche denominati carboidrati poich\u00e9, in molti di essi, l&#8217;idrogeno e l&#8217;ossigeno stanno tra loro nel rapporto di 2:1, come nell&#8217;acqua. 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