{"id":4471,"date":"2015-06-02T00:00:00","date_gmt":"2015-06-01T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/2015\/06\/02\/assorbimento-e-metabolismo-dei-glicidi\/"},"modified":"2015-06-02T00:00:00","modified_gmt":"2015-06-01T22:00:00","slug":"assorbimento-e-metabolismo-dei-glicidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/assorbimento-e-metabolismo-dei-glicidi\/","title":{"rendered":"Assorbimento e metabolismo dei glicidi"},"content":{"rendered":"<h1>ASSORBIMENTO GLUCIDICO<\/h1>\n<p>I <strong>monosaccaridi<\/strong> che derivano dalla demolizione glucidica, vengono assorbiti dai villi intestinali e, attraverso il circolo portale, arrivano al fegato. Il <strong>fruttoso<\/strong> ed i <strong>pentosi<\/strong> vengono assorbiti per diffusione passiva. Gli <strong>esosi<\/strong> vengono invece assorbiti ad alta e costante\u00a0velocit\u00e0, anche contro il gradiente\u00a0\u00a0 osmotico, mediante un trasporto\u00a0attivo mediato da <strong>carrier<\/strong> che, durante la sua azione, lega anche il sodio. Il principale prodotto della digestione dei carboidrati circolante nell&#8217;organismo \u00e9 il <strong>glucosio<\/strong>. Il\u00a0normale livello del <strong>glucosio<\/strong> nel sangue (<strong>glicemia<\/strong>) \u00e9 di circa 80-100 mg \/ 100 ml. Penetrato nelle cellule ad opera dell&#8217;<strong>insulina<\/strong>, il <strong>glucosio<\/strong> viene trasformato mediante una reazione di fosforilazione, catalizzata dall&#8217;enzima <strong>ESOCHINASI<\/strong>, a <strong>glucosio-6-fosfato<\/strong>. Quest&#8217;ultimo viene polimerizzato a <strong>glicogeno<\/strong> oppure catabolizzato. La polimerizzazione del <strong>glucosio<\/strong> a <strong>glicogeno<\/strong> si chiama <strong>GLICOGENOSINTESI<\/strong>; la scissione del <strong>glicogeno<\/strong>, invece, GLICOGENOLISI. Il glicogeno, che \u00e9 la forma sotto la quale il <strong>glucosio<\/strong> viene immagazzinato, \u00e9 presente in quasi tutti i tessuti, ma la sua maggiore presenza \u00e9 a livello del <strong>fegato<\/strong> e dei <strong>muscoli scheletrici<\/strong>. La degradazione del glucosio a CO2 ed acqua con produzione di energia \u00e9 detta <strong>GLICOLISI<\/strong>. Nella demolizione dei <strong>glicidi<\/strong> si distinguono, infatti, una fase anaerobica o <strong>glicolisi<\/strong>, che avviene nel citoplasma cellulare, in assenza di ossigeno, e una fase aerobica o <strong>CICLO DI KREBS<\/strong>, tipicamente mitocondriale e comune ai derivati dei tre metabolismi (<strong>glicidico<\/strong>, <strong>lipidico<\/strong> e <strong>protidico<\/strong>) che siano giunti alla comune tappa di acetil-coenzima-A.<\/p>\n<h1>FASE ANAEROBICA 0 GLICOLISI<\/h1>\n<p><strong>Glicolisi<\/strong> \u00e9 quel processo di reazioni che, anaerobicamente, trasformano il <strong>glicogeno<\/strong> o il <strong>glucosio<\/strong> in acido <strong>lattico<\/strong>. Processo glicolitico (<strong>glicogeno<\/strong> &#8212;-&gt; <strong>acido lattico<\/strong>) avviene in 11 reazioni tra loro legate e catalizzate da altrettanti enzimi. Nella prima reazione il glicogeno viene trasformato in <strong>glucosio-l-fosfato<\/strong> ad opera dell&#8217;enzima<strong> fosforilasi<\/strong>. Dal <strong>glucosio-l-fosfato<\/strong> si forma il <strong>glucosio-6-fosfato<\/strong> per opera di un enzima <strong>fosfoglucomutasi<\/strong> ed in presenza di <strong>cisteina<\/strong>, <strong>glutatione<\/strong>, <strong>mg++<\/strong>, <strong>mn++<\/strong>, <strong>co++<\/strong>. Se invece che dal <strong>glicogeno<\/strong>, la demolizione <strong>glicidica<\/strong> parte dal <strong>glucoso<\/strong>, quest&#8217;ultimo verr\u00e0 trasformato in <strong>glucosio-6-fosfato<\/strong> ad opera di una <strong>esochinasi<\/strong>. <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Glicolisi_J.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2051\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2051 size-full\" title=\"glicolisi - dieta-dimagrante.com\" src=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Glicolisi_J.jpg\" alt=\"Assorbimento e metabolismo dei glicidi\" width=\"650\" height=\"232\" \/><\/a>Dal <strong>glucosio-6-fosfato<\/strong> in poi la via metabolica \u00e9 identica. <strong>glucosio-6-fosfato<\/strong> ad opera di una isomerasi viene trasformato in <strong>fruttosio-6-fosfato<\/strong>. La tappa successiva richiede l&#8217;intervento di <strong>ATP<\/strong> che fornisce energia ad una molecola di <strong>H3PO4<\/strong>, che si lega al <strong>fruttoso-6-fosfato<\/strong> dando origine al <strong>fruttoso<span style=\"font-size: 12.1612px; line-height: 12.1612px;\">&#8211;<\/span>1-6-difosfato<\/strong>; la reazione \u00e9 catalizzata dall&#8217;enzima <strong>FOSFOFRUTTOCHINASI<\/strong>. Il fruttoso-l-6-difosfato viene scisso in <strong>diidrossiacetonfosfato<\/strong> + <strong>3-fosfogliceraldeide<\/strong>; la reazione \u00e9 catalizzata dall&#8217;enzima <strong>FRUTTOSODIFOSFATOALDOLASI<\/strong>. La <strong>3<span style=\"font-size: 12.1612px; line-height: 12.1612px;\">&#8211;<\/span>fosfogliceraldeide<\/strong> + <strong>H3PO4<\/strong> (fosfato inorganico) + <strong>NAD<\/strong> (deidrogenasi) ad opera dell&#8217;enzima <strong>FOSFOGLICERALDEIDEDEIDROGENASI<\/strong> viene trasformata in acido 1-3-disfoglicerico, composto con due legami fosforici altamente energetici. L&#8217;acido 1-3-difosfoglicerico ad opera di una fosfoglicerochinasi libera una molecola di <strong>ATP<\/strong> formando <strong>acido 3-fosfoglicerico<\/strong>. L&#8217;acido 3-fosfoglicerico ad opera di una <strong>FOSFOGLICEROMUTASI<\/strong> si trasforma in acido-2-fosfoglicerico. L&#8217;acido-2-fosfoglicerico, ad opera di una <strong>ENOLASI<\/strong> in presenza di <strong>Mg++<\/strong>, perde una molecola di acqua trasformandosi in acido-2-fosfoenolpiruvico. L&#8217;acido-2-fosfoenolpiruvico cede il suo fosforo all&#8217;ADP, formando ATP ed <strong>acido piruvico<\/strong>. L&#8217;<strong>acido piruvico<\/strong> rappresenta una tappa essenziale del metabolismo\u00a0glucidico. Dalla formazione di <strong>acido piruvico<\/strong> in poi, infatti, le reazioni avranno andamento diverso a seconda delle condizioni di <strong>anaerobiosi<\/strong> o di <strong>aerobiosi<\/strong>. In condizioni di <strong>anaerobiosi<\/strong>, quale \u00e8\u00a0quella che si pu\u00f2 creare dopo esercizio fisico, l&#8217;<strong>acido piruvico<\/strong> viene ridotto ad <strong>acido lattico<\/strong> mediante una reazione catalizzata dalla <strong>latticodeidrogenasi<\/strong>. La formazione di <strong>acido lattico<\/strong> costituisce una situazione di emergenza causata da un difetto di apporto di ossigeno. L&#8217;<strong>acido lattico<\/strong> che si accumula riduce le riserve alcaline dei tessuti e del sangue determinando quella dolenzia che si riscontra dopo esercizio muscolare intenso e prolungato. L&#8217;<strong>acido lattico<\/strong> che si forma, dal muscolo passa nel torrente circolatorio e quindi al <strong>fegato<\/strong> dove in parte viene riconvertito in <strong>glicogeno<\/strong>. Quando il debito di ossigeno si esaurisce e i processi di ossido-riduzione tornano ad essere efficienti, non si forma pi\u00f9 l&#8217;<strong>acido lattico<\/strong> e l&#8217;<strong>acido piruvico<\/strong> segue un&#8217;altra via metabolica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ASSORBIMENTO GLUCIDICO I monosaccaridi che derivano dalla demolizione glucidica, vengono assorbiti dai villi intestinali e, attraverso il circolo portale, arrivano al fegato. Il fruttoso ed i pentosi vengono assorbiti per diffusione passiva. 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