{"id":4478,"date":"2016-08-24T00:00:00","date_gmt":"2016-08-23T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/2016\/08\/24\/come-cucinare-il-grano-saraceno\/"},"modified":"2016-08-24T00:00:00","modified_gmt":"2016-08-23T22:00:00","slug":"come-cucinare-il-grano-saraceno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/come-cucinare-il-grano-saraceno\/","title":{"rendered":"Come cucinare il grano saraceno"},"content":{"rendered":"<h1>Il grano saraceno,\u00a0ne grano, ne saraceno<\/h1>\n<p> I\u00a0<strong>cereali<\/strong> appartengono,\u00a0botanicamente parlando, alle <strong>graminacee<\/strong>, mentre <strong>Polygonum fagopyrum<\/strong> e <strong>Polygonum tataricum<\/strong> appartengono alla famiglia delle <strong>poligonacee<\/strong>. Per giunta, la pianta ebbe origine nei Paesi dell&#8217;Estremo Oriente &#8211; lo testimonia la lunga storia che vanta per esempio nel Tibet &#8211; e furono i tartari prima e i turchi poi a introdurla in Europa, durante le loro incursioni militari. Tuttavia, aspetto, propriet\u00e0 ed usi del vegetale dal nome cosi improprio sono estremamente vicini a quelli dei cereali per cui \u00e8 giusto parlarne nello stesso contesto, continuando persino a chiamarlo grano saraceno&#8230; Questa pianta ha <strong>semi<\/strong> di forma <strong>triangolare<\/strong> dal colore variabile tra il marrone scuro e il grigio-verde. Cresce anche in terreni poveri e montani e non richiede particolari cure. Il grano saraceno \u00e8\u00a0un alimento molto energetico, ricchissimo di carboidrati e di aminoacidi preziosi, quali <strong>istidina<\/strong>, <strong>arginina<\/strong>, <strong>cistina<\/strong>, <strong>triptofano<\/strong> e soprattutto <strong>lisina<\/strong>, quest&#8217;ultimo un fattore\u00a0importante per la crescita dei bambini. Contiene inoltre <strong>amidi<\/strong>, <strong>grassi<\/strong>, tra le vitamine soprattutto la <strong>rutina<\/strong> del <strong>gruppo B<\/strong>, tra i sali minerali <strong>fosforo<\/strong>, <strong>magnesio<\/strong> e una notevole quantit\u00e0 di <strong>calcio<\/strong>.  Oltre all&#8217;uso alimentare da parte dei pazienti <strong>celiaci<\/strong> per l&#8217;assenza di <strong>glutine<\/strong>, l&#8217;uso terapeutico del <strong>grano saraceno<\/strong> si orienta soprattutto net campo cardio-vascolare. Le propriet\u00e0 <strong>vasoprotettrici<\/strong> della <strong>rutina<\/strong> vengono sfruttate in preparazioni utili a chi soffre di capillari fragili, di vene varicose e simili. Tra queste, una tisana pronta (in erboristeria) a base appunto di estratto di <strong>grano saraceno<\/strong>. I Lama Tibetani ne facevano il loro cibo d&#8217;elezione in quanto convinti che il grano saraceno aiutasse l&#8217;individuo a diventare pi\u00f9 tranquillo, pi\u00f9 sicuro di se e delle proprie azioni, pi\u00f9 saggio e pi\u00f9 perspicace. <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fagopyrum-buckwheat_J.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2093\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2093 size-full\" src=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fagopyrum-buckwheat_J.jpg\" alt=\"Come cucinare il grano saraceno\" width=\"650\" height=\"488\" \/><\/a>In molte zone viene ancor oggi consigliato nell&#8217;alimentazione dei bambini per assicurarne una buona crescita. In commercio si trovano i chicchi interi sia crudi che tostati (il cosiddetto <strong>Kasha<\/strong>), la farina, i fiocchi e alcuni prodotti regionali tipici a base di farina di grano saraceno, come ad esempio i <strong>pizzoccheri<\/strong> della <strong>Valtellina<\/strong>.  I semi tostati hanno sapore pi\u00f9 amarognolo; inoltre si potrebbe obiettare che la preparazione culinaria comporter\u00e0 sempre un secondo riscaldamento, poco consigliato dai canoni dietetici. I chicchi del <strong>grano saraceno<\/strong> cuociono in pochi minuti, in una quantit\u00e0 doppia di acqua (1 tazza di semi per 2 tazze di acqua). Basta avviare la cottura e poi lasciare il tutto ben coperto per 12-15 minuti. Una cottura prolungata rischia di far diventare il tutto una massa gelatinosa e compatta.  &nbsp;  Un piatto tipico delle montagne settentrionali italiane, specie ancora della Valtellina \u00e8 la <\/p>\n<h1>POLENTA TARAGNA<\/h1>\n<p> che si prepara con parti uguali di farina di mais e di <strong>grano saraceno<\/strong>, parti uguali di acqua e di latte, q.b.; sale, burro, <strong>formaggio fontina<\/strong> (usati senza parsimonia).  <a href=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Polenta-taragna_J.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2094\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2094 size-full\" src=\"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Polenta-taragna_J.jpg\" alt=\"Come cucinare il grano saraceno\" width=\"600\" height=\"384\" \/><\/a>  Fonte immagine:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.giallozafferano.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">giallozafferano.it<\/a> La farina si versa al solito modo, a pioggia, nell&#8217;acqua bollente salata, che per\u00f2 questa volta \u00e8 gi\u00e0 mescolata al latte. II fatto che a fine cottura si aggiunge una dose generosa di olio e di formaggio a cubetti, che si devono fondere nella polenta mentre questa viene servita, ne fa un piano molto nutriente, un vero monopiatto invernale per grandi consumi energetici, poco consigliabile comunque agli stomaci delicati o a chi per altri motivi fosse a dieta. <\/p>\n<h1>MINESTRONE CON GRANO SARACENO<\/h1>\n<p> Qualsiasi minestra di verdura pub essere completata in poco tempo con il <strong>grano saraceno<\/strong>, visto anche il tempo di cottura breve. Si sposa particolarmente bene con il sapore di patate, cipolle, carote e zucca. Da ricordare anche sempre le erbe aromatiche, fresche o secche, da aggiungere all&#8217;ultimo momento, insieme all&#8217;olio crudo.  &nbsp; <\/p>\n<h1>FAGOTTINI DI CAVOLO E GRANO SARACENO<\/h1>\n<p> Un&#8217;antica tradizione greca ripresa poi in molte cucine del centro-Europa, gli involtini, anticamente fatti con <strong>foglie d&#8217;uva<\/strong>, ora prevalentemente con <strong>foglie di cavolo<\/strong>. Il grano saraceno pu\u00f2 essere cotto insieme a delle carote tritate finemente e a del porro sminuzzato con anche una foglia di alloro secca. Salare alla fine, riempire le foglie di cavolo cotte al vapore motto al dente con l&#8217;impasto ancora caldo e far gratinare ancora un momento in forno, a piacere cosparsi di formaggio grattugiato, oppure di tofu, un formaggio vegetate derivato dal latte di soia. <\/p>\n<h1>SFORMATO DOLCE DI GRANO SARACENO<\/h1>\n<p> Per questa preparazione il grano saraceno deve essere cotto un p\u00f2 di pi\u00f9, senza tuttavia diventare colloso. Quando si \u00e8 intiepidito lo si mescola con un p\u00f2 di <strong>miele<\/strong>, panna montata, uvetta ammollata e ben lavata ed asciugata ed altra frutta secca a piacere, e lo si serve subito. Si pu\u00f2 anche versarlo in uno stampo e farlo riposare in frigorifero per ottenere un impasto pia consistente.  Buon Appetito!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il grano saraceno,\u00a0ne grano, ne saraceno I\u00a0cereali appartengono,\u00a0botanicamente parlando, alle graminacee, mentre Polygonum fagopyrum e Polygonum tataricum appartengono alla famiglia delle poligonacee. 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