{"id":4528,"date":"2015-10-19T00:00:00","date_gmt":"2015-10-18T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/2015\/10\/19\/i-bambini-italiani-continuano-ad-essere-i-piu-grassi-di-europa\/"},"modified":"2015-10-19T00:00:00","modified_gmt":"2015-10-18T22:00:00","slug":"i-bambini-italiani-continuano-ad-essere-i-piu-grassi-di-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/i-bambini-italiani-continuano-ad-essere-i-piu-grassi-di-europa\/","title":{"rendered":"I bambini italiani continuano ad essere i pi\u00f9 grassi di Europa"},"content":{"rendered":"<p>Ben il 21% dei bambini italiani sono obesi anche se si comincia a vedere qualche risultato dopo le tante iniziative messe in opera dai sanitari italiani.<\/p>\n<p>Ricordiamo brevemente consigli e proposte degli ultimi anni:<\/p>\n<h1>Allattamento al seno<\/h1>\n<p>Una ricerca che f\u00f9 presentata \u00a0a Torino, nell\u2019ambito delle Giornate Pediatriche Internazionali \u2013 presiedute dal direttore della Scuola di Specializzazione in Pediatria dell\u2019Universit\u00e0 di Torino, il prof. Gian Carlo Mussa \u2013 ha evidenziato che i bambini nutriti al seno hanno una minore propensione alla obesit\u00e0. Ancora una volta, quindi, i pediatri hanno rinnovato l\u2019appello alle neo-mamme di allattare di pi\u00f9 e pi\u00f9 a lungo.<br \/>\n\u201cL\u2019allattamento al seno \u00e8 essenziale &#8211; spieg\u00f2 il prof. Claudio Fabris, primario di neonatologia della clinica Universitaria del Sant\u2019Anna \u2013 quando si tratta di prematuri: \u00e8 importante innanzitutto perch\u00e8 le possibilit\u00e0 di sopravvivenza sono maggiori, ma anche per il nutrimento, per il loro sviluppo futuro, per saldare il rapporto tra mamma e bambino. Per questo nei reparti di terapia intensiva si cerca in tutti i modi di consentire alla mamma di stare vicino al suo piccolo e di dargli latte\u201d.<br \/>\nInoltre\u00a0una ricerca scandinava ha messo in evidenza la possibile azione protettiva dell\u2019allattamento al seno sulla sindrome da morte in culla (SIDS). La ricerca ha messo a confronto i dati inerenti, 244 bambini morti per la SIDS, con quelli di oltre 800 neonati sani. \u00c8 risultato cos\u00ec che i neonati allattati al seno per meno di otto settimane, aumentano i rischi di mortalit\u00e0 da tre a cinque volte. Ma perch\u00e9 questo accade? Le ragioni non sono del tutto chiare. Le ipotesi pi\u00f9 accreditate, per\u00f2, sottolineano il diminuito rischio di infezioni e il contatto pi\u00f9 ravvicinato tra madre e figlio. Lo studio, ancora da approfondire, accredita nuovamente l\u2019allattamento al seno gi\u00e0 associato alla riduzione del rischio di infezioni all\u2019orecchio, allergie e obesit\u00e0.<\/p>\n<h1>Il video hamburger ingrassa sul serio<\/h1>\n<p>Gli spot televisivi hanno aumentato le porzioni dei cibi da reclamizzare e i bambini tendono a ingrassare davanti allo schermo. L\u2019allarme arriva dall\u2019American Heart Association\u2019s Asia Pacific Scientific Forum. Secondo i ricercatori, dalle prime immagini di spot sui cereali della prima colazione (nel 1970) oggi le porzioni proposte in TV sono notevolmente aumentate. Nessuno studio, al momento, ha riscontrato un effettivo collegamento tra i prodotti pubblicizzati e lo stato di salute dei giovani di oggi. Al contrario, per\u00f2, gli studiosi hanno evidenziato che i ragazzi abituati a consumare molti dei prodotti reclamizzati in TV e che svolgono poca attivit\u00e0 fisica, hanno un maggior rischio di diventare obesi e, pertanto, di soffrire da adulti di disturbi cardiocircolatori. Inoltre, con gli anni non sono aumentate solo le porzioni degli alimenti pubblicizzati, ma anche il tipo di alimenti: in netto aumento la promozione di cibi da fast-food, come hamburger e patatine fritte. In particolare, i ricercatori hanno contato ben 3.000 prodotti alimentari destinati al pubblico pi\u00f9 giovane. E\u2019 importante, quindi, un costante controllo delle reclame di prodotti alimentari, soprattutto se mandate in onda nelle ore in cui i pi\u00f9 giovani sono soliti guardare la televisione. Questo per evitare di dare ai ragazzi cattive abitudini alimentari, che potrebbero influenzare negativamente il loro stato di salute attuale e futuro.<\/p>\n<h1>Evitare eccesso di succhi di frutta<\/h1>\n<p>L\u2019abitudine ad assumere due o tre succhi al giorno, comporta malnutrizione, specialmente nei bambini dai due ai cinque anni, per mancata assunzione di altri elementi nutrienti (dati per lo pi\u00f9 dal latte e da altri cibi solidi) con la conseguenza di squilibri e disabitudine a masticare. Il rischio \u00e8 alto anche per gli adulti, infatti, i succhi di frutta rappresentano un surplus calorico che, a lungo andare, pu\u00f2 portare al sovrappeso e obesit\u00e0.<\/p>\n<h1>Bimbi grassi perch\u00e8 sempre pi\u00f9 soli nella famiglia del nuovo millennio<\/h1>\n<p>E\u2019 la sconcertante realt\u00e0 che \u00e8 emersa da studi condotti dai pediatri della Federazione italiana medici pediatri. I bambini di oggi sono sempre pi\u00f9 spesso figli unici di genitori non pi\u00f9 giovanissimi e riversano la loro solitudine sul cibo. Secondo l\u2019indagine le condizioni di salute di bambini e adolescenti italiani non sono preoccupanti (se non in qualche caso particolare), ma la raccomandazione a seguire di pi\u00f9 i nostri figli \u00e8 fondamentale: alto \u00e8 il disagio psicologico che i ragazzi vivono in famiglia e nella societ\u00e0 a volte troppo veloce per i ritmi di sopportazione.<\/p>\n<p>Postato da Giovannni Colombo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ben il 21% dei bambini italiani sono obesi anche se si comincia a vedere qualche risultato dopo le tante iniziative messe in opera dai sanitari italiani. 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