{"id":6424,"date":"2020-07-18T03:15:30","date_gmt":"2020-07-18T01:15:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/?p=6424"},"modified":"2020-08-19T16:01:30","modified_gmt":"2020-08-19T14:01:30","slug":"le-borracce-di-alluminio-rilasciano-metalli-potenzialmente-tossici-nellacqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dieta-dimagrante.com\/alimentazione\/le-borracce-di-alluminio-rilasciano-metalli-potenzialmente-tossici-nellacqua\/","title":{"rendered":"Le borracce di alluminio rilasciano metalli potenzialmente tossici nell&#8217;acqua"},"content":{"rendered":"<p>Le <strong>borracce di alluminio<\/strong> potrebbero non essere cos\u00ec tanto sicure come immaginiamo. Anche se nei limiti di legge, infatti, questo tipo di borracce rilascerebbero nell\u2019acqua che beviamo, tracce di <strong>metalli<\/strong> e di altri composti chimici, con possibili conseguenze sulla salute. A scoprirlo \u00e8 stata una ricerca effettuata dal Dipartimento di Sanit\u00e0 Pubblica e Malattie Infettive dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.uniroma1.it\/it\/pagina-strutturale\/home\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Universit\u00e0 La Sapienza di Roma<\/a>, commissionata da Fondazione Acqua. Si tratta di uno studio unico nel suo genere perch\u00e9 incentrato sul rilascio chimico-fisico di elementi dalle borracce, mentre sino ad ora erano stati valutati solo gli aspetti <strong>batteriologici<\/strong>.<\/p>\n<p>La ricerca \u00e8 stata condotta su 20 tipologie di <strong>borracce<\/strong> differenti, acquisite tramite i principali rivenditori e sul mercato elettronico, e ha permesso di ottenere pi\u00f9 di 24mila risultati analitici, che hanno consentito di valutare (mediante simulazione d\u2019uso con un\u2019acqua test demineralizzata) le possibili cessioni di 40 <strong>elementi inorganici<\/strong> (<strong>metalli<\/strong>, <strong>semimetalli<\/strong> e <strong>non metalli<\/strong>) e di 7 composti organici (6 <strong>ftalati<\/strong> e <strong>Bisfenolo A<\/strong>). I risultati ottenuti hanno mostrato assenza di cessione di composti organici dalle borracce in plastica e, al contrario, fenomeni di cessione di elementi inorganici da tutte le borracce testate.<br \/>\nSi parla di fenomeni molto variabili tra le diverse tipologie di borracce e spesso caratterizzati da cessioni multielemento anche di <strong>alluminio<\/strong>, <strong>cromo<\/strong>, <strong>piombo<\/strong>, <strong>nichel<\/strong>, <strong>manganese<\/strong>, <strong>rame<\/strong>, <strong>cobalto<\/strong>, ecc. Secondo i ricercatori, anche se la quantit\u00e0 di metalli, semimetalli, non metalli, <strong>ftalati<\/strong> e <strong>bisfenolo A<\/strong> rilevati non superano i parametri imposti per legge, queste cessioni si sommano ai metalli spesso presenti nell\u2019acqua potabile di rubinetto con il rischio, per chi usa abitualmente le borracce, di oltrepassare facilmente le soglie considerate sicure per la salute.<\/p>\n<p>&#8220;La variabilit\u00e0 riscontrata nella cessione di elementi chimici \u00e8 con tutta probabilit\u00e0 da attribuire sia alla qualit\u00e0 del materiale di fabbricazione che alle modalit\u00e0 di lavorazione&#8221;, riferiscono i ricercatori. &#8220;La presenza di metalli estranei quali <strong>cromo<\/strong>, <strong>bismuto<\/strong>, <strong>manganese<\/strong>, <strong>bario<\/strong>, <strong>rame<\/strong>, <strong>zinco<\/strong>, ecc. nelle cessioni di borracce in <strong>alluminio<\/strong> &#8211; continuano &#8211; fanno supporre che il materiale di fabbricazione possa derivare anche da processi di <strong>recupero<\/strong>\/<strong>riciclo<\/strong>, elementi critici se condotti senza le dovute attenzioni necessarie per garantire la conformit\u00e0 a quanto previsto dalla normativa vigente sui materiali destinati al contatto con alimenti (cosiddetti <strong>MOCA<\/strong>)&#8221;. Un altro aspetto emerso dallo studio \u00e8 dunque la non piena conformit\u00e0 delle borracce analizzate ai Regolamenti CE e alle norme nazionali sui <a href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/imgs\/C_17_opuscoliPoster_289_allegato.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">MOCA<\/a>. Infatti, visto che l\u2019acqua destinata al consumo umano \u00e8 un alimento a tutti gli effetti anche i materiali e gli oggetti destinati al contatto con l\u2019acqua, come appunto le borracce devono rispettare specifici criteri, nell\u2019ottica del mantenimento delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali dell\u2019alimento stesso e di sicurezza igienico-sanitaria del consumatore.<br \/>\nTra le borracce esaminate, solo alcune presentavano il simbolo previsto o le indicazioni di impiego ed elementi utili per la loro identificazione ai fini della necessaria rintracciabilit\u00e0, un fatto che dovrebbe renderle inadatte alla vendita sul mercato.<br \/>\n\u201cNell&#8217;ultimo periodo stiamo assistendo ad una campagna di demonizzazione della plastica con particolare riferimento alle bottiglie, a favore delle borracce\u201d, commenta il presidente della Fondazione Acqua, Ettore Fortuna. \u201cNon solo andrebbe spiegato ai consumatori che le bottiglie in pet sono riciclabili al 100% ritornando ad essere nuove bottiglie dopo il loro recupero e riciclo, ma soprattutto se si parla della salute delle persone \u00e8 fondamentale dare loro le corrette informazioni per poter scegliere consapevolmente\u201d<\/p>\n<p>FONTE: equivalente.it<br \/>\nIMMAGINE: pixabay.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le borracce di alluminio potrebbero non essere cos\u00ec tanto sicure come immaginiamo. 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