Home Patologie secondarie Amenorrea, cause e rimedi

Amenorrea, cause e rimedi

5 min read
0
0
76

L’amenorrea, termine con cui si indica la scomparsa del flusso mestruale, è un disturbo piuttosto diffuso ma, fortunatamente, anche tra i più curabili grazie alle molte opportunità offerte dalla medicina moderna. Vediamo di analizzarne le cause più frequenti e i relativi rimedi. Innanzitutto, occorre tener presente che il meccanismo ormonale che regola il ciclo femminile, sebbene articolato e perfetto, può tuttavia subire modificazioni, la maggior parte delle volte del tutto innocue e passeggere, per motivi anche banali, quali possono essere lo stress psico-fisico e i cambiamenti climatici. L’emotività gioca un fattore essenziale per la regolarità delle mestruazioni, ne consegue che un periodo di forti preoccupazioni o di dolore, soprattutto se dovuti a un trauma improvviso e imprevisto come un lutto o una separazione, quasi inevitabilmente altera il delicato equilibrio alla base del ciclo, facendolo “sballare” dal punto di vista temporale, con anticipi o posticipi sensibilmente “spostati”, e sotto l’aspetto quantitativo, attraverso un flusso esageratamente scarso o, al contrario, troppo abbondante. Affinché si verifichino queste variazioni, può bastare anche molto meno, come ad esempio il clima troppo caldo o troppo freddo oppure un affaticamento dovuto al lavoro o a questioni familiari; se le mestruazioni saltano una volta, non occorre andare immediatamente dal ginecologo, poiché le cause possono essere talmente tante e del tutto insignificanti, che esso si ripresenterà puntuale il mese successivo (l’organismo fa presto a “resettare” e a ripristinare il giusto ritmo). Se ciò invece non dovesse verificarsi e le mestruazioni saltassero per due mesi consecutivi, è allora il caso di rivolgersi al medico che, dopo gli opportuni accertamenti, valuterà la cura più adatta a risolvere il problema (niente allarmismi, esistono sistemi molto efficaci e mirati per risolvere questo tipo di situazioni). Il disordine più comune, di cui soffre circa il 10% delle donne, è la sindrome da ovaio policistico, la cui diagnosi viene stabilita dopo essersi sottoposte ad un’ecografia trans vaginale e un dosaggio ormonale; l’aumento della produzione di androgeni (ad esempio il testosterone) rende l’ovulazione più difficile e faticosa oppure la blocca completamente, causando lo stop delle mestruazioni. Sintomi associati, di solito, sono acne, pelle grassa e crescita di peli in punti del corpo dove in genere non dovrebbero essercene (viso, torace, ventre ecc.); tuttavia, c’è da tener presente che non si tratta di un problema grave ma, anzi, perfettamente risolvibile. Ovviamente il compito di scegliere la terapia adatta spetta al ginecologo che, a seconda della situazione e delle particolari esigenze della paziente, prescriverà la cura più adatta. La maggior parte delle volte, egli decide di mettere a riposo le ovaie per qualche mese con l’aiuto di una pillola antiandrogenica che, riducendo l’anomala produzione di testosterone, contrasta la sua azione sui follicoli e sulle ghiandole sebacee, normalizzando in breve tempo la situazione. Tuttavia, altre volte il medico potrebbe prescrivere una terapia diversa, dipende dai casi, mai del tutto uguali. Tra i tipi di pillola anticoncezionale più usati per questo genere di problematica ci sono Diane, Yasmin e Yaz, mentre a volte potrebbe rivelarsi maggiormente adatto il cerotto, che contiene noregelstromina.

Load More Related Articles
Load More By Enrica Prosperi
Load More In Patologie secondarie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Check Also

Perchè non serve contare le calorie

Perchè non serve contare le calorie https://medium.com/@drjasonfung/counting-calories-is-a…