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I disturbi dell’ipotensione

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Generalmente, si ritiene che l’ipotensione (pressione bassa) sia una patologia di pari gravità rispetto all’ipertensione, cioè alla “cosiddetta pressione alta”. In realtà l’ipotensione, nonostante sia un disturbo da tenere sotto controllo in quanto può dar luogo a problemi di maggiore gravità, è molto meno grave della pressione alta perché genera un minor rischio di malattie cardiovascolari, dato che cuore e arterie non sono sottoposti ad un eccessivo lavoro, mantenendosi così in buona salute per molto tempo.

“Pressione”: questa sconosciuta.

Prima di parlare di problemi cardiovascolari è necessario capire bene cos’è la pressione sanguigna. La pressione è in realtà la forza esercitata dal passaggio del sangue sulle pareti di arterie (pressione arteriosa) o vene (in tal caso si parla di pressione venosa).

La pressione arteriosa è molto più intensa di quella venosa perché attraverso le arterie passa il sangue pompato direttamente dal cuore verso gli altri organi e tessuti. Ritornando al cuore attraverso le vene invece, il sangue ha perso molta dell’intensità dovuta alla spinta del muscolo cardiaco. Per questi motivi viene normalmente presa in considerazione sono la pressione arteriosa, che, se troppo alta, può causare disturbi molto seri.

I valori della pressione arteriosa si misurano indicandoli in massima o minima, che corrispondono rispettivamente alla pressione “sistolica” e “diastolica”. Per la massima, i livelli ritenuti normali (e ottimali) sono compresi tra 100 e 140 millimetri di mercurio (mm/Hg). Per la minima invece, i livelli normali oscillano fra i 60 e gli 80 mm/Hg.

L’ipotensione.

La pressione è troppo bassa quando il risultato della misurazione è inferiore a 100 mm/Hg per la massima e a 60 mm/Hg per la minima. La causa può essere una difficoltà incontrata dal cuore nel pompare sangue in quantità sufficiente a soddisfare il fabbisogno di tutti i tessuti del corpo.

Spesso tale disturbo può manifestarsi in persone affette da altre patologie, come conseguenza di esse. Altre volte, può manifestarsi in persone del tutto sane, assumendo il nome di “ipotensione essenziale”. Si tratta principalmente di persone che presentano una costituzione fisica leggera e asciutta. In tali soggetti la pressione si stabilizza su livelli inferiori a quelli normali ma i tessuti riescono comunque ad assorbire una quantità sufficiente di sangue, perciò non c’è pericolo per la salute. L’organismo ha tutto il sangue che gli serve per funzionare e solo raramente si possono accusare i disturbi tipici della pressione bassa.  

Questi disturbi si manifestano principalmente con fastidiose sensazioni di debolezza e carenza di concentrazione, dovuta alla difficoltà con cui il sangue, e l’ossigeno in esso contenuto, può raggiungere le diverse parti del corpo, in particolar modo quelle più lontane dal cuore. Tuttavia, diversi sono i sintomi dell’ipotensione, identificabili in:

  • Stanchezza, che peggiora in caso di clima caldo
  • Aumento del battito cardiaco
  • Abbondante sudorazione fredda
  • Vertigini e annebbiamento della vista
  • Tremore e perdita dell’equilibrio
  • Ronzii allo orecchie e udito ovattato

Vi sono però alcune situazioni che possono favorire l’abbassamento della pressione e l’insorgere dei disturbi sopra elencati. Uni di questi senz’altro il caldo. Per mantenere una data temperatura infatti, il nostro corpo mette in moto dei meccanismi volti alla dispersione di calore, come l’aumento del diametro dei vasi sanguigni. Ciò provoca una ulteriore diminuzione della pressione sanguigna perché aumenta la portata dei singoli vasi.

Anche l’attività fisica può contribuire all’abbassamento della pressione. Il rischio aumenta notevolmente quando non si è allenati o si fa esercizio fisico solo saltuariamente. Ciò perché l’attività fisica provoca la dilatazione dei vasi sanguigni e può causare malori e svenimenti, specialmente nelle stagioni calde.

Anche passare velocemente dalla posizione sdraiata a quella eretta può causare giramenti di testa o vertigini. Ciò perché il passaggio repentino da una posizione all’altra richiede all’organismo di adattare velocemente il ritmo della circolazione sanguigna e, in caso di pressione bassa, può avere difficoltà a farlo. Questo disturbo può colpire chiunque ma è più frequente in chi soffre di pressione bassa. Tuttavia, si risolve tutto nel giro di pochi secondi: basta alzarsi più lentamente.

 

I rimedi
Molteplici sono i rimedi per evitare una recrudescenza di questi problemi. Innanzitutto è bene evitare alcuni comportamenti, come il seguire diete troppo drastiche, fare attività fisica in luoghi troppo caldi o assolati, stare fermi e in piedi per molto tempo, poiché si rallenta il ritorno del sangue verso il cuore.

Le medicine vanno invece usate con cautela e sotto stretto controllo del medico. Tali farmaci però non possono fare aumentare la pressione quando questa è bassa ma possono alleviare i sintomi di stanchezza e debolezza. Alcuni di questi farmaci sono i cardiotonici e gli analettici. Gli analettici stimolano l’attività respiratoria e cardiocircolatoria e sono assunti in gocce o pasticche. Questi farmaci aumentano la forza di contrazione del cuore e restringono i vasi sanguigni. Per questo è necessario non abusarne e assumerli solo su prescrizione medica. Effetti collaterali sono aumento del battito del cuore e sensazioni di ansia o affanno.

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