Home Psicologia Comportamenti sociali Depressione e nutrizione, alle radici del male oscuro

Depressione e nutrizione, alle radici del male oscuro

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La storia della depressione è la storia dell’umanità, anche se il termine depressione quale connotante una sindrome psichiatrica è stato introdotto solo negli anni ‘ 20 dallo psichiatra tedesco Meyer. La depressione è un esperienza affettiva universale, connaturata all’essere umano (si è arrivati ad affermare: “finché non si è provato ad essere depressi non si é davvero uomo”). Rappresenta una delle modalità affettive con cui l’uomo si relaziona col mondo e permette all’uomo di superare le frustrazioni, le delusioni e le perdite. Ogni cambiamento, in quanto tale, è perdita di qualche cosa di noto e avventura dell’ ignoto e quindi comporta sentimenti di depressione per la perdita e di ansia per l’ignoto. Vivere significa affrontare continuamente cambiamenti e quindi è sempre presente il rischio di passare dalla depressione fisiologica alla depressione patologica. La depressione ondeggia tra normalità e patologia: può essere infatti lutto (normale reazione alla perdita di una persona cara oppure una grave frustrazione) o malattia (si differenzia dal lutto soprattutto per durata, per quantità e per sproporzione rispetto alla causa scatenante). fonte: benessere.com) E’ in ogni caso ormai dimostrato che tutto parte dallo stato nutrizionale. Non solo infatti sappiamo che con una nutrizione bilanciata (ricca di vitamine, sali minerali e proteine ‘giuste’) si ha un migliore tono dell’umore in generale, ma alcuni studiosi inglesi hanno anche dimostrato che con un buon apporto di acidi grassi omega 3 si ottengono spesso risultati superiori a quelli ottenibili con farmaci antidepressivi. (fonte: Archives of General Psichiatry)

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