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Quanta energia si forma nel ciclo di krebs

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BILANCIO ENERGETICO DELLA FASE AEROBICA

Durante il ciclo di Krebs per ogni mole di acetil-COA demolita si formano 12 moli di ATP. Se si vuole considerare globalmente la produzione di ATP nella glicolisi e nella ossidazione del piruvato, possiamo cosi’ schematizzare:

REAZIONE MOLI DI ATP PER MOLE DI ESOSO
Glicogeno —— > fruttoso, 1-6-difosfato -1
Glucoso ——- > fruttoso, 1-6- difosfato -2
2 triosofosfato –> 2 ac. 2,3-fosfoglicerico +2
2 ac. fosfopiruvico —> 2 ac. piruvico +2
2 acido piruvico —— > 2 acetil-CoA +6
2 acetil- CoA ——- > 4 CO2 +24
Riossidazione del NADH2 non attraverso la riduzione dell’ac. piruvico —> acido lattico +6

  Quanta energia si forma nel ciclo di krebsSi deduce che ii rendimento globale della demolizione completa di una molecola di glucoso, qualora la glicolisi non avvenga in anaerobiosi, è di 38 ATP. Nel tessuto muscolare, in particolare, la glicolisi anaerobica prevale nelle fibre striate bianche, mentre la glicolisi aerobica prevale nelle fibre rosse. L’energia che si sviluppa dalla ossidazione dei nutrienti calorici, si deposita nel legame fosforico ad alto potenziale energetico dell’ATP. Quando, però, la produzione di ATP supera il fabbisogno l’energia può essere trasferita ad altre strutture di deposito come il creatinfosfato o fosfageno o fosfocreatina. Bisogna però evidenziare che l’energia accumulata nel creatinfosfato può essere utilizzata solo attraverso la ricostruzione dell’ATP, che si riforma per cessione del legame fosforico, ad alto contenuto energetico, all’ADP. Nel metabolismo glucidico svolge importanti funzioni la vitamina B1: una carenza di vitamina B1 provoca un accumulo di acido piruvico: quindi questa vitamina ha anche una importante funzione catalizzatrice nell’ambito del metabolismo glucidico (lo stesso vale per altre vitamine e per alcuni sali minerali).

SHUNT DELL’ESOSO FOSFATO

Una via alternativa alla glicolisi nella quale i glicidi possono essere metabolizzati e rappresentata dal CICLO DEI PENTOSI – FOSFATI o DELL’ESOSO MONOFOSFATO. Questa via prevale in alcuni tessuti come l’adiposo, i leucociti, la ghiandola mammaria, ecc. e, più che alla produzione di energia, serve a fornire i pentoso – fosfati utili per la sintesi degli acidi nucleici ed a fornire l’ NADPH2 necessario per molte sintesi riduttrici, fra cui quella degli acidi grassi a partire dai carboidrati.

GLICONEOGENESI

Il glucoso, oltre a rappresentare una importantissima fonte di energia per tutti quei tessuti (muscoli striati) che la ricavano dalla glicolisi, e’ indispensabile per la integrità di alcune cellule come, per esempio le cellule nervose ed i globuli rossi. Si calcola che il cervello in 24 ore utilizza circa 100 grammi di glucosio e che le emazie ne utilizzano altri 25 grammi. Se l’alimentazione fosse carente di carboidrati e, quindi, di glucoso, l’organismo dovrebbe necessariamente ricavarlo da altre fonti, come ad esempio aminoacidi, glicerolo, acido lattico, acidi grassi, ecc.: questo processo viene definito GLUCONEOGENESI.

FONTI ALIMENTARI DEI GLUCIDI

AMIDI: farina, pane, biscotti, pasta, riso, cereali, patate, legumi. SACCAROSO: zucchero, dolciumi, mele, cioccolato, marmellata. FRUTTOSO: frutta, verdura.

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