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Uno sport ”istintivo”: la corsa

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La corsa è come il camminare, un movimento istintivo che, grazie alle sue caratteristiche di semplicità e naturalezza ma anche di sfida dell’uomo contro il tempo e contro i suoi simili, è divenuto ben presto mezzo di confronto agonistico, tanto da rappresentare  per molti anni l’unica prova atletica delle Olimpiadi dell’antichità. Da quando ha iniziato a correre, l’uomo non si è mai fermato, realizzando imprese che hanno il sapore del mito. Mitica è la prima maratona della storia, che Filippide compì nel 490 a.C. correndo ininterrottamente per oltre 40 km per portare da Maratona ad Atene la notizia della vittoria degli ateniesi sui persiani. E ancora, nelle olimpiadi moderne di Londra del 1908, mitica è la drammatica prova di Dorando Pietri nella Maratona, infatti l’atleta, stravolto dalla fatica, venne aiutato dai giudici a tagliare il traguardo e, sebbene squalificato, venne premiato dalla regina come vincitore morale, o la vittoria di Abebe Bikila, nei giochi di Roma del 1960, passata alla storia perché l’atleta corse a piedi nudi. In realtà ogni corsa ha in sé qualcosa di unico e di leggendario come:

  • La lotta dell’uomo contro il tempo;  
  • La fatica dell’uomo;
  • Il tentativo di superare i propri limiti.

Il significato della corsa
La corsa è la specialità dell’atletica leggera che più mette alla prova tutte le risorse dell’atleta, quali:

· La potenza muscolare;

· Lo scatto;

· Il fiato;

· La resistenza allo sforzo;

· La concentrazione;

ed è l’azione di base delle tecniche di salti e dei lanci. A parte i significati agonistici, oggi la corsa è molto popolare a livello amatoriale. Rispetto ad altri sport, ha il vantaggio di poter essere praticata ovunque:

· In palestra;

· In un bosco;

· Sulla spiaggia;

· Su una pista di atletica.

In qualsiasi condizione meteorologica la corsa può essere praticata e in ogni stagione; non comporta spese di attrezzature sportive e specifiche, se si escludono le scarpe che devono essere adatte alla corsa; spesso rappresenta una valida occasione per trovarsi in gruppo e socializzare anche se è comunque stimolante effettuarla da soli. Si può correre a qualsiasi età facendo attenzione ad adeguare lo sforzo alle proprie possibilità, al livello di allenamento e allo stato attuale della salute.

La corsa è un ottimo esercizio per sentirsi bene e stare in forma:

· Migliora la circolazione sanguigna;

· Migliora il funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio e respiratorio;

· Incrementa la resistenza alla fatica;

· Comporta un notevole dispendio energetico;

· Permette di scaricare le tensioni accumulate durante la giornata;

· Consente di migliorare le capacità coordinative come la velocità e la coordinazione;

· Migliora le capacità condizionali come mobilità, forza veloce, velocità e resistenza.

L’esecuzione del gesto
La corsa è una successione ritmica continua di appoggio-spinta-volo, eseguita alternativamente dagli arti inferiori, che consente di avanzare più o meno velocemente. Rispetto al camminare, correre permette infatti di coprire una distanza in tempi minori. La velocità dell’avanzamento dipende dalla frequenza del passo e della sua ampiezza. A seconda del contesto, la corsa ha diverse modalità di esecuzione:

· Si può correre in maniera veloce;

· Si può correre lentamente;

· Correre in accelerazione;

· Correre in modo rettilineo o curvilineo;

· Si può correre in salita o in discesa;

· Si può correre in avanti, all’indietro o lateralmente;

· E in tanti altri modi.

Nel correre la spinta del piede sul terreno ha una certa inclinazione; la forza muscolare sarà pertanto rivolta nella direzione dell’anca della gamba in estensione. Il movimento è il risultato di due forze vettoriali distinte:

· Quella verticale, dove la componente esprime un movimento rotatorio rivolto in avanti;

· Quella orizzontale, dove la componente esprime una rotazione rivolta all’indietro.

Queste due componenti devono sempre bilanciarsi perché sia possibile effettuare la corsa. Nella prima parte della corsa la componente orizzontale deve essere maggiore, dovendo spostare l’intera massa corporea in avanti; le sollecitazioni orizzontali dovranno essere bilanciate da un’eguale rotazione in senso verticale, pertanto si tenterà a inclinare il peso del corpo in avanti. In un secondo momento, quando la spinta orizzontale si attenua, è necessario ridurre le sollecitazioni verticali, riportando il busto in posizione eretta. Nel gesto della corsa un elemento caratterizzante è la fase di sospensione che precede e anticipa l’appoggio del piede sul terreno.

Tecnica di corsa

· Il piede viene a contatto col terreno sul metatarso. In quest’azione, il piede può accumulare molta elasticità, come una molla. La presa di contatto del piede con il suolo deve avvenire davanti al baricentro del corpo; l’impatto deve essere morbido ed elastico e il contatto breve;

· L’arto in sospensione avanza con una flessione della gamba sulla coscia e dalla coscia sul bacino, con la punta del piede in estensione;

· Il busto si inclina leggermente in avanti formando un arco che va dal punto di appoggio al capo;

· Fase di sospensione, che avviene tra un balzo e l’altro;

· L gamba avanzata appoggia di nuovo il piede a terra. La gamba in sospensione viene portata con la solita fase di volo avanti alla gamba di spinta;

· Passo successivo.

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