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Perdere peso con la dieta a punti

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Per perdere peso è necessario attenersi a un regime alimentare particolare, e seguirlo nei minimi dettagli, magari dopo averlo fatto analizzare da un dietologo o quanto meno dal proprio medico di base.
Una delle diete più seguite è la dieta a punti, ideata negli anni Settanta dal dott. Guido Razzoli. Il regime alimentare della dieta a punti è basato essenzialmente sulla forte riduzione dei carboidrati, con conseguente riduzione della produzione di insulina del corpo, elemento indispensabile, secondo le linee guida di questa dieta, dell’effetto dimagrante.
Secondo quanto attestato dalle fonti, si pensa che inizialmente non si conoscesse l’ideatore di tale dieta, e, dopo la sua rapida diffusione, cominciò una vera e propria caccia all’uomo. L’inchiesta portò persino all’attribuzione della sua paternità all’Aeronautica americana, che l’avrebbe messa a punto nel corso degli studi per l’alimentazione degli astronauti, ma questa versione e stata in seguito smentita dai responsabili dell’ente spaziale americano.
Questa dieta ha avuto, come già specificato, un immediato e largo successo, forse grazie all’alone di mistero che ha inizialmente circondato le sue origini. Dal punto di vista alimentare, il successo di tale ricetta al dimagrimento viene giustificata da alcune sue caratteristiche particolarmente attraenti, come la grande varietà di cibi consentiti, la sensazione di sazietà a fine pasto, la apparente facilita d’applicazione delle tabelle di punteggi.
La dieta a punti consiste nell’assegnare a 100 g di ogni cibo un punteggio: si è liberi di comporre il proprio menù giornaliero, rispettando il vincolo che la somma complessiva dei punti corrispondenti a quanto mangiato sia compreso tra 40 e 60. Dal momento che vi sono anche cibi a zero punti (per esempio 100 g di salmone), significa che alcuni cibi possono essere consumati a volontà. Il punteggio è assegnato in modo da privilegiare alimenti proteici e lipidici, mentre penalizza (attribuendo punteggi alti) quelli con alto contenuto di carboidrati. Il legame tra punti e calorie è del tutto aleatorio, per esempio si assegnano 5 punti a 10 g di fette biscottate (tipicamente 40 kcal), mentre 0 punti a 100 g di tonno sott’olio (sgocciolato? 240 kcal circa).
La dieta a punti aiuta parecchio a migliorare la situazione della vostra pancia: i risultati sono visibili dopo circa un mese e, per la sua efficacia, durerà fino all’autunno inoltrato.
La dieta a punti richiede impegno e particolare attenzione a quello che fate, a come vi comportate nei confronti del cibo e a come vi comporterete nel tempo. Se in famiglia siete tendenzialmente poco magri, probabilmente sarà difficile riuscire a smaltire tutti i chili di troppo, ma con il tempo e l’esercizio otterrete buoni risultati.
Per creare un menù personalizzato con la dieta a punti, bisogna innanzitutto calcolare il peso corporeo e l’indice di massa corporea. In base al vostro peso, potete calcolare il vostro indice di massa corporea che consente di stabilire il vostro ipotetico stato di sovrappeso o obesità e se avete bisogno o meno di iniziare una dieta. Per calcolare l’indice di massa corporea, bisogna dividere il peso per l’ altezza al quadrato. Ad esempio: se il vostro peso è di 70 Kg e la vostra altezza di 1,70 m, dovete dividere 70 x 1,70×1,70. Il risultato è l’ indice di massa corporea (nell’esempio è 24,22). I valori normali dell’indice di massa corporea sono compresi tra 20 e 25. A partire da 25 si può parlare di sovrappeso, fino ad un massimo valore di 30. Questi sono gli indicatori dell’eccesso di peso:
– a partire da 25 fino a 30: sovrappeso;
– da 30 in poi: obesità.
Se vi trovate in uno dei valori indicanti il sovrappeso o l’ obesità, allora potete iniziare una
dieta a punti. Il menù giornaliero della dieta a punti va composto sommando i punti che
corrispondono al vostro peso:
– fino a 70 kg: si può mangiare fino a 18 punti al giorno;
– da 71 a 80 kg: si può mangiare fino a 20 punti al giorno;
– da 81 a 90 Kg: si può mangiare fino a 22 punti al giorno;
– da 91 a 100 kg: si può mangiare fino a 24 punti al giorno;
– oltre 100 kg: si può mangiare fino a 26 punti al giorno.

In accordo col sistema dei punti (”Programma Linea Punti”) di Weight Watchers, ad ogni alimento o bevanda si assegna un punteggio secondo un valore calorico: da 0 punti per l’acqua e le verdure, fino ai 19 punti di una pizza ai quattro formaggi. Ecco uno schema dei punti che corrispondono a ciascun alimento, in questo modo è possibile creare il proprio menù giornaliero sommando i punti che corrispondono al proprio peso.
 
0 PUNTI (questi cibi si possono mangiare a volontà perché valgono 0 punti):
FRUTTA: albicocche fresche, mela, nespole, fragole, ribes, lamponi, fragoline, mandarini,
arance, pompelmo, pesca noce, ananas, kiwi, mela, melone, cocomero.
VERDURA: bietole, carciofi, sedano, melanzana, cavolo, broccoli, zucchine, zucca, cipolla, crescione, cavolfiore, cuori di cappuccina, indivia, scarola, asparagi, spinaci, fagioli, lattuga, mais, cetriolo, peperone, pomodoro, carota.
BEVANDE: acqua, infusioni di erbe, , caffè (un sorbetto vale invece 0,5 punti).
1 PUNTO:
FRUTTA: 4 albicocche secche, 2 fichi, da 10 a 15 ciliegie, 4 prugne, 1 melograno, 3 fette di ananas in scatola, 1 piccola banana, mezzo mango, 15 chicchi di uva, 1 bicchiere di succo di frutta.
CARNE-PESCE-LATTICINI: 1 fetta di prosciutto cotto, 1 cucchiaio di latte condensato, 1 bicchiere di latte scremato, 100 grammi di cozze, 2 fette di tacchino, 2 fette di formaggio da fondere 20% MG, 4 gamberetti, 2 yogurt scremato.
OLIO-MARGARINA-SALSE: 1 cucchiaino di olio, 1 cucchiaino di margarina vegetale, 1 cucchiaino di maionese, 1 cucchiaino di burro. (N.B: un cucchiaio di olio vale invece 4 punti)
PANE-RISO-FECOLA-PATATE: 2 biscotti integrali, 4 cucchiai di Korn Flakes, 2 gallette di riso, 1 fetta di pane fresco in cassetta, 1 fetta di pane tostato, 100 grammi di patate lesse, 8 cucchiai di cereali Special K
BEVANDE: 1 Coca Cola (vale 1,5 punti), 1 bicchierino di vodka, 1 bicchierino di liquore dolce, 1 bicchiere di birra analcolica.
3 PUNTI:
CARNE-PESCE-LATTICINI: una confezione piccola di tonno al naturale, 120 grammi di baccalà, 120 grammi di merluzzo, 120 grammi di orata, 120 grammi di gamberi puliti, 1 uovo, 40 grammi di formaggio bianco, 120 grammi di filetto di vitella, 1 vasetto di yogurt naturale zuccherato o di frutta, 150 grammi di petto di pollo, 120 grammi di petto di tacchino.
PANE-RISO-FECOLA-PATATE: 120 grammi di riso cotto, 3 cucchiai di fiocchi d’ avena, 5
cucchiai di piselli, 5 cucchiai di legumi cotti, 2 cucchiai di muesli, 50 grammi di pane, 100
grammi di pasta cotta con le verdure, 3 cucchiai di purè di patate.
EXTRA: 1 tazza di cappuccino, mezza tavoletta di cioccolata, 1 cucchiaio di confettura di
marmellata o di gelatina, 1 crepe, 2 biscotti dolci.
BEVANDE: 1 birra, 1 coppa di spumante, 1 bicchiere di vino.
4 PUNTI:
CARNE-PESCE-LATTICINI: 120 grammi di tonno fersco, 120 grammi di trota, 120 grammi di bistecca di vitella, 100 grammi di salami, 100 grammi di salsicce, 100 grammi di fegato, 1 bicchiere di latte intero, 30 grammi di formaggio groviera, 30 grammi di parmigiano, 30 grammi di Emmental, 120 grammi di filetto di bue poco grasso.
PANE-RISO-FECOLA-PATATE: 30 grammi di pasta sfoglia, 200 grammi di pasta fresca.
EXTRA: 2 palline di gelato, 2 fette di prosciutto crudo, 1 vasetto di yogurt greco

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