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La dieta dell’autunno

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Dopo il grande caldo che incendia la stagione estiva, che accompagna divertimenti, sole e mare, si pensa a tornare alla routine abituale, quella che necessita di tante energie per le molteplici attività da svolgere. Con l’arrivo dell’inverno si ricomincia a lavorare, a studiare e  il nostro corpo è sottoposto ad una serie di stress dovuti al riadattamento, sia fisico che psicologico, ma non solo. Infatti, anche il cambio di stagione, dal punto di vista climatico, richiede energia per l’adattamento. la dieta dell'autunnoIl nostro organismo, con l’approssimarsi del gran freddo, si prepara a raggiungere il suo obiettivo primario, quello di prevenire i malanni, mantenendo equilibrato l’apporto di vitamine, sali minerali e proteine di elevata qualità. La dieta mediterranea è sicuramente un valido alleato nell’alimentazione autunnale. Ecco i nutrienti di cui abbiamo bisogno per ricaricare il nostro corpo con vitamine essenziali: 1)  FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE: – pera: frutto antico di quasi 4000 anni, in Italia viene prodotto per il 60% dall’Emilia Romagna. Valido aiuto per tenersi in forma, fornisce solo 30 calorie per 100 grammi e contiene zuccheri semplici, fibre e molta acqua. E’ ricca di minerali come potassio, fosforo, calcio, magnesio e di molti antagonisti dei radicali liberi; – uva: un concentrato di vitamine utilissimi al nostro organismo: la B6, ad effetto rilassante, la A e la C, che assicurano il buono stato dei vasi sanguigni e svolgono azione antiossidante. Per 100 grammi fornisce circa 60 calorie; l’uva è inoltre ricca di zuccheri semplici, fonte di energia immediata; – caco: ricco di vitamina A, di potassio e calcio, esercita un’efficace azione diuretica, che aiuta a liberarsi dei liquidi in eccesso. Un frutto al giorno può aiutare il fegato, e, se mangiato di mattina, il caco è un aiuto valido contro la ritenzione idrica; – zucca: si consiglia di lessarla al forno o di servirla in minestra per fornire il maggiore apporto possibile di vitamina A. Il suo colore giallo aranciato è dovuto all’elevato contenuto di vitamina C e betacarotene, che proteggono occhi e vie respiratorie; ovviamente, più è intenso il colore, più è alto il contenuto di queste sostanze ‘terapeutiche’. – insalata: si consiglia l’indivia; – fagiolo: è privo di grassi e ricchissimo di sostanze utili. Con 104 calorie per 100 grammi, il legume per eccellenza fornisce significative percentuali di vitamine, soprattutto la A, la B1, la B2, la PP, e sali minerali come potassio (400 mg), ferro (160 mg) e fosforo (85 mg); in misura minore magnesio, calcio, sodio e rame. Inoltre contiene importanti emoglobuline; – radicchio: ricco di fibre, elementi indispensabili per la prevenzione di numerosi tumori intestinali. Il suo valore nutritivo risiede nel contenuto di vitamine (A, B2 e C), di sali minerali e di fibre. In un etto ci sono solo 5 calorie e ben 1,2 grammi di fibre; – pomodori: da mangiare singoli o come condimenti (pasta al pomodoro e basilico); – peperoni: verdi, gialli o rossi, sono ricchissimi di vitamina C, di vitamina A, di calcio e di fosforo, oltre a fornire pochissime calorie -circa 30 per 100 grammi. 2) CARNI BIANCHE; 3)  PESCE: – merluzzo: è ricco di sali minerali, quali sodio, potassio, calcio, fosforo, magnesio e selenio, ha un buon tenore in proteine e pochi grassi; – sgombro: è ricco di sali minerali, quali potassio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, sodio e vitamine A e B, ha un buon tenore in proteine e pochi grassi; – sardina: è ricca di sali minerali, fra i quali sodio, potassio, calcio, fosforo e vitamina A, ha un buon tenore in proteine. Si consiglia di consumare vino e alcolici con moderazione, in quanto non aiutano la digestione, ostacolando il metabolismo. Il fabbisogno quotidiano di proteine è pari a 70 g e devono essere fornite da carni bianche, perché magre, e da pesce, possibilmente azzurro (come quelli elencati sopra).

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