L’ittero

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L’ittero si manifesta con una colorazione gialla della pelle dovuta all’eccesso di pigmenti biliari nel sangue prodotti in seguito alla decomposizione nel fegato dei globuli rossi. Questa colorazione gialla può interessare anche le sclere degli occhi. L’urina è in genere più scura.

Quali sono le cause dell’ittero
Tra le cause dell’ittero troviamo:

· l’anemia: i sintomi più comuni ai vari tipi di anemia sono:

o       Pallore;

o       Insufficienza respiratoria;

o       Spossatezza;

o       Palpitazioni.

L’ittero può insorgere nei casi gravi, soprattutto se il fegato presenta alterazioni o i globuli rossi sono distrutti.

· Infiammazione delle vie biliari: le vie biliari, che collegano il fegato, la cistifellea e l’intestino, possono essere infettate da batteri del ceppo E. coli provenienti dal colon. Questa infiammazione può anche essere dovuta alla presenza di calcoli biliari o di un tumore che ostruisce le vie biliari.

· Cirrosi: la cirrosi è una malattia cronica che comporta un’alterazione del fegato con compromissione della funzione epatica. La causa più comune è l’alcolismo, ma la malattia può essere provocata anche dall’esposizione a prodotti chimici tossici. Nel 5- 10% dei casi si tratta delle conseguenze di un’epatite virale che si è cronicizzata.

· Epatomegalia (fegato ingrossato): molte malattie sono associate a un abnorme accumulo di grasso nel fegato che compromette la funzione epatica e si accompagna a dolori addominali e ittero. Nell’alcolista, l’epatomegalia precede spesso la cirrosi. La malattia di Wilson (una malattia ereditaria caratterizzata dall’assorbimento anormale di rame), il diabete e l’obesità possono anch’essi provocare questa affezione.·         Cancro della cistifellea: il cancro della cistifellea è una malattia rara, talvolta accompagnata dalla presenza di calcoli biliari. I sintomi sono spesso gli stessi dei calcoli, con:

o un dolore diffuso acuto nella parte superiore destra dell’addome;

o ittero;

o difficoltà a digerire certi alimenti;

o perdita d’appetito;

o spossatezza.

· Calcoli biliari: i calcoli possono restare silenti per anni. Poi,quando un calcolo penetra nella cistifellea, la pressione aumenta provocando un intenso dolore nella parte superiore dell’addome. Acidità, ittero e disturbi dopo i pasti sono i sintomi più frequenti.

  • Epatite: l’infezione del fegato è più o meno grave e va da un’infezione benigna asintomatica a un’affezione invalidante. L’ittero è un sintomo caratteristico, sopraggiunge in genere nella seconda fase della malattia. I sintomi iniziali sono simili a quelli dell’influenza o della gastroenterite.
  • Cancro al fegato: i soggetti affetti da cirrosi sono più esposti al rischio di un cancro al fegato. Le infezioni provocate da certi parassiti, come pure l’esposizione ad alcuni prodotti chimici e tossine provenienti dalla macinatura di cereali e di noccioline possono anch’essi rappresentare un fattore predisponente.   
  • Cancro del pancreas: un tumore del pancreas comporta ittero, feci color argilla, urine scure e altri sintomi analoghi a quelli dei calcoli biliari. I tumori del pancreas sono spesso silenti fino a uno stadio avanzato. In genere, il sintomo principale, oltre all’ittero, è un dolore lancinante che si irradia alla schiena.

· Pancreatite: l’infiammazione del pancreas può essere acuta o cronica. L’ittero si manifesta se le vie biliari e la cistifellea sono affette da una crisi acuta. Il sintomo principale è un forte dolore nella parte alta dell’addome che spesso si irradia alla schiena. Anche nella forma cronica, il dolore è il sintomo principale e può persistere per qualche giorno o settimana.

· Tossiemia gravidica: questa affezione sopraggiunge nell’ultimo trimestre di gravidanza. In assenza di terapia, può portare a convulsioni, coma e morte. I primi sintomi sono una leggera sensazione di malessere e dolori di testa. In seguito compaiono edemi in varie parti del corpo e si ha un sensibile aumento di peso. L’ittero appare tardivamente nei neonati prematuri. I neonati, soprattutto i prematuri, soffrono spesso di ittero a causa dello sviluppo ancora incompleto del fegato. L’ittero, che in questi casi è denominato ittero del neonato, scompare nel giro di qualche giorno esponendo il bebè a dei raggi ultravioletti. Occorre fare particolare attenzione a proteggere gli occhi del neonato durante le sedute di ultravioletti.

Alcuni consigli per combattere l’ittero
L’ittero è quasi sempre il sintomo di una malattia. Se la pelle presenta una colorazione gialla è pertanto necessario consultare un medico. Bisogna evitare il consumo di alcol o bere con particolare moderazione, le donne incinte devono consultare regolarmente il medico. I controlli prenatali della pressione arteriosa, della proteinuria, cioè una quota anormalmente elevata di proteine nelle urine, precisamente di più di 0,2-0,3 grammi/litro. In condizioni normali l’urina non contiene proteine. Queste possono aumentare in caso di infezioni come la cistite, oppure in corso di comuni malattie febbrili e dopo sforzo fisico prolungato.
Il riscontro di proteinuria persistente richiede un adeguato approfondimento della cura con esami ematochimici, ecografia, urografia ed eventualmente biopsia renale. e del peso consentono di diagnosticare tempestivamente una tossiemia gravidica.

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