Home Alimentazione - Nutrizione Castagne: varietà, disponibilità e conservazione

Castagne: varietà, disponibilità e conservazione

7 min read
0
0
24

Castagne: varietà, disponibilità e conservazioneRicche in carboidrati complessi, che vanno sotto l’appellativo di amido, che poi si trasformano in zuccheri semplici attraverso la loro cottura, le castagne rappresentano un frutto atipico per tante proprietà intrinseche. Oltre al contenuto in amido, le castagne si qualificano come fonte di vitamine del gruppo B (B1 e B6 in particolare), di potassio e di fibre. Si distinguono per quel sapore dolce ed unico, dato proprio dalla presenza degli zuccheri. In tempi meno recenti, la castagna veniva considerata e valutata come un prezioso dono della natura non soltanto per le sue proprietà (che anticamente erano meno note di oggi) ma soprattutto perché la si aveva a disposizione nel periodo autunnale, alle porte dei primi freddi e delle prime giornate rigide; inoltre, la castagna ha sempre avuto una buona conservazione (di lunga durata) e, per di più, potevano essere impiegate ad una vasta scelta di ricette dalle donne che, con cura, preparavano le castagne raccolte nei boschi per sfamare tutta la famiglia. Proprio per questo i boschi venivano tenuti in ottimo stato e in piena pulizia così da accogliere le castagne subito dopo la loro caduta (la raccolta era un momento di svago e allegria per le comunità montane). Addirittura, le castagne sono state usate come moneta di scambio, durante l’era dei baratti.Castagne: varietà, disponibilità e conservazione Storicamente parlando, le castagne devono il loro nome ad un’antica cittadina della Tessaglia (a Nord della Grecia) che sorgeva tra estesi castagneti. Il primo a parlarne fu Senofonte, che definì il castagno come albero del pane (IV secolo a.C.); successivamente, la castagna viene presa in considerazione anche da Virgilio che ne descrisse la sua coltivazione e consumo. Prima di lui, anche un altro grande autore latino, Marziale (I secolo a.C.) ne notò le caratteristiche e, perciò, ne descrisse la coltivazione e il consumo, proprio come fece successivamente Virgilio. Esistono diversi tipi di castagne, in Italia c’è una grande varietà: quelle che godono di migliore apprezzamento e di un più grande successo sono le castagne del Mugello (IGP) e le castagne di Marradi. Spesso, si tende a confondere le castagne con i marroni: non sono proprio la stessa cosa. La castagna è un frutto che nasce dall’albero selvatico, si distingue per sapore, forma e dimensione variabile (quindi la sua classificazione risulta ben più complessa); il marrone, invece, è un frutto che nasce dall’albero coltivato e, a differenza della castagna, ha sapore, forma e dimensione ben più precise e definite. Le castagne, per quanto buone possano essere, ci accompagnano soltanto nella stagione autunnale: la loro caduta va da Settembre e Dicembre e la loro raccolta va, in questo periodo, dalle due alle tre volte al giorno. Dalle castagne, poi, si ricavano e, quindi, si producono tutta una serie di prodotti, come la farina e la marmellata di castagne. Sono prodotti che presentano disponibilità continua per tutto l’anno. Esistono diversi metodi di conservazione delle castagne, noi vi presentiamo quello più semplice, alla portata di tutti e che, tra l’altro, sembra essere il più economico. Prendi dei secchi piuttosto capienti, riempili d’acqua e riponi al loro interno le castagne raccolt Castagne: varietà, disponibilità e conservazionee; butta via le castagne che galleggiano poiché sono quelle che contengono il verme all’interno, mentre le altre tienile in conserva per una settimana, nel corso della quale dovrai cambiare l’acqua una volta al giorno. Fai attenzione a vedere se ci sono altre castagne che galleggiano come quelle che hai eliminato nella prima fase (dovrebbero essere pochissime ora quelle che presentano vermicelli all’interno). Fatto ciò, lascia le tue castagne asciugarsi all’aperto e riponile in cassette spaziose e ben arieggiate. Dopo mesi, vedrai che le castagne sono ancora ben conservate: le troverai progressivamente più secche e più gustose. Un altro modo veloce e pratico per conservare le castagne una volta fatte a caldarroste, così come sono largamente consumate da tutti, è quello di arrostirle, sgusciarle e riporle nel proprio freezer congelandole; con questo trattamento, le tue castagne si conservano in ottimo stato per ben sei mesi.

Load More Related Articles
Load More By Enrica Prosperi
Load More In Alimentazione - Nutrizione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Check Also

Fabbisogno alimentare di proteine

LE PROTEINE NELL’ALIMENTAZIONE Le proteine dell’alimentazione, oltre ad essere…