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Gli effetti benefici del Sole

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Nel corso dei secoli la percezione e la considerazione del sole e delle sue proprietà da parte della società sono cambiate radicalmente, soprattutto nel momento in cui la medicina ha cominciato a studiare gli effetti benefici dei raggi ultravioletti per la salute. Sfatiamo il mito che il sole e l’esposizione ai raggi UV possono costituire solo un danno per la nostra pelle.

Negli ultimi anni, di pari passo con la crescita del livello culturale medio e un maggiore accesso all’informazione, sono cresciute anche la consapevolezza e la coscienza salutistica della gente, questo significa che mediamente le persone sono più informate su tutto quello che li riguarda in termini di ciò che fa bene e ciò che fa male. Le notizie allarmistiche sugli effetti dannosi dei raggi UV per il nostro organismo hanno ingenerato negli ultimi anni una sorta di psicosi anti UV, suffragata dal parere di medici e dermatologi che hanno confermato risultati molto allarmanti.

Veri rischi e falsi miti
Quali sono i veri rischi di un’esposizione ai raggi UV anche artificiali? Spesso le lampade UV artificiali, sono state accusate di essere un fattore di rischio per l’insorgenza dei melanomi della pelle, ma si è costatato che l’insorgenza di questi è soprattutto legata ad una predisposizione genetica, ossia le persone con pelle molto chiara che non si abbronza e si scotta solamente, sono i soggetti più a rischio, in base al loro DNA; bisogna ricordare invece che un’esposizione controllata ai raggi UV può anche avere una funzione ausiliaria nello sviluppo delle nostre difese.

Il sole e più in generale i raggi UV hanno effetti benefici diretti e indiretti per la nostra salute che si traducono:

  • In un miglioramento della densità ossea
  • Nella riduzione del rischio per diversi tipi di tumore  
  • Nella cura di alcune patologie dermatologiche
  • Nel miglioramento dell’umore      

La ragione principale degli effetti benefici indiretti dei raggi UV, è riconducibile alla capacità della pelle, quando esposta alle radiazioni solari di dare avvio a un processo chimico che porta alla sintesi della vitamina D3. Questa molecola nella forma biologicamente attiva, è importantissima per il nostro organismo in quanto assolve a diverse funzioni; una sua carenza è responsabile ad esempio, di un indebolimento osseo, ecco perché sopperire alla mancanza di sole nei mesi invernali con irradiazioni artificiali può essere d’aiuto per le donne che, dalla menopausa in poi, sono più soggette a problemi di osteoporosi. Le proprietà antitumorali di questa molecola si spiegano, invece, grazie ai meccanismi fisiologici che la vitamina D induce e che sono in grado di inibire la capacità di moltiplicarsi propria delle cellule tumorali. Alcuni studi dimostrano, infatti, che la vitamina D nell’organismo favorirebbe il rilascio di sostanze chimiche, che combinate con il calcio, formerebbero una sostanza collosa in grado di unire tra loro le cellule, ponendo un freno alla loro proliferazione. La vitamina D svolge poi un grosso ruolo anche per il nostro sistema immunitario; questo spiega l’efficacia dei raggi solari per combattere la tubercolosi. Infatti, l’apporto di vitamina D e i bagni di sole hanno fornito alle cellule immunitarie degli ammalati del materiale per formare un antibiotico naturale contro la malattia.

Un valido aiuto contro il tumore ai polmoni e la depressione
La correlazione fra vitamina D e attività preventiva nei confronti di alcuni tumori, avrebbe portato a delle prove circa il ruolo determinante dell’esposizione alla luce solare anche nella lotta contro il tumore ai polmoni. La carenza di vitamina D può favorire lo sviluppo del tumore, una maggiore frequenza di fratture e un aumento della suscettibilità a infezioni e a malattie autoimmuni.

Il sole è inoltre un ottimo antidepressivo naturale, infatti, a livello cutaneo, i raggi stimolano la produzione di endorfine e ne deriva una sensazione di euforia diffusa. Si è costatata una condizione di ritrovato benessere generale dopo un’esposizione al sole, sia di rilassamento che di rinvigorimento, questo perché si produce la serotonina al livello cerebrale, una sostanza che ha un ruolo importante per il nostro equilibrio psico-fisico.

Vi sono poi casi in cui l’esposizione ai raggi UV tramite ricorso alle apparecchiature per l’abbronzatura, è addirittura prescritta dal medico, soprattutto quando vi sono delle patologie dermatologiche che vengono trattate anche con l’ausilio di sedute abbronzanti. Anche in casi di allergie alla luce solare, l’irradiazione artificiale può avere effetti curativi. Naturalmente vi sono anche casi in cui l’esposizione ai raggi UV è sconsigliabile; anche ai giovanissimi, sotto i 15 e i 16 anni, è sconsigliato sottoporsi ad irradiazioni artificiali. Anche con i raggi UV bisogna usare la testa, utilizzare creme protettive ed idratanti. Un’esposizione eccessiva e non protetta può provocare l’invecchiamento della pelle, in quanto i raggi penetrano nel derma rendendo la pelle meno elastica. Quindi non bisogna esorcizzare gli effetti del sole e dei raggi UV, prendendo però le dovute precauzioni per un’esposizione tranquilla e priva di conseguenze dannose per la nostra salute.

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