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I dolci: insidia per il peso forma

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I dolci sono spesso, per la maggior parte della popolazione, una vera insidia per il peso forma.

Questa categoria di alimenti è davvero molto vasta, infatti esistono dolci più o meno zuccherati, più o meno grassi, più o meno calorici, eccetera. E’ indubbio che dobbiamo porci delle limitazioni nel loro consumo, ma innanzituto è necessaria uno studio piuttosto tecnico sulla loro composizione che ci permetta di valutare quelli da scartare o quelli che possono far parte della nostra alimentazione più o meno saltuariamente.

I dolci, come tutti gli alimenti, sono composti dai macronutrienti carboidrati, proteine e grassi.
Nella stragrande maggioranza dei casi essi sono composti principalmente da grassi e carboidrati: prendendo ad esempio la classica torta, presenta grandi quantità di farina (carboidrati), una certa quantità di panna (grassi) una piccola quantità di uova (proteine). Risulta ovvio che sono prodotti nutrizionalmente sbilanciati, soprattutto se di origine industriale dove spesso vengono aggiunti più zuccheri o grassi per insaporire l’alimento che spesso non è di grande qualità.

Continuando nella nostra analisi si scopre che molti dolci sono oltretutto ipercalorici, cioè contengono una grande quantità di calorie se paragonati ad altri alimenti, e, ricordandoci che sono spesso le calorie che ci fanno ingrassare, questa non è certo una bella notizia.

Cosa fare quindi?
Per capire quali dolci possono essere inseriti nella nostra dieta bisogna procedere per gradi, eliminando via via quelli che non possiedono certe caratteristiche o che presentano determinate proprietà negative.

La cosa principale da valutare sono le calorie totali che noi assorbiamo consumando una certa porzione di dolce. Pesate la porzione media che generalmente vi soddisfa e calcolatene il carico calorico: per farlo è sufficiente avere sotto mano l’etichetta nutrizionale del dolce che avete acquistato (se è stato preparato in casa cercate i valori nutrizionali in rete, che naturalmente devono riferirsi ad una ricetta simile alla vostra), e trovate le calorie che porta con sè. Fate diverse prove e scegliete quei pochi prodotti che più vi soddisfano tenendo conto del rapporto fra le calorie assunte e il vostro soddisfacimento.
Generalmente i dolci più calorici sono quelli più pericolosi, infatti nella stragrande maggioranza dei casi questo non ci portano ad un maggior senso di sazietà spingendoci ad abusarne.

Secondariamente cercate di scartare i dolci con troppi zuccheri raffinati: questi sono pericolosi poichè causano un forte innalzamento dell’insulina, con conseguente abbassamento del livelo di sazietà. Inutile dire che in questo modo assorbiremmo una elevata quantità di calorie senza riceverne in cambio una bilanciata soddisfazione.

Seguendo queste due linee guida sarete certi di fare la scelta giusta.
Quanto spesso consumare dolci però? Dipende da voi, da che tipo di dolci preferite. Come consiglio in linea di massima sono preferibili i dolci ipocalorici, come uno yogurt bianco ad esempio, poichè generalmente possono essere inseriti anche una volta al giorno nella vostra dieta, mentre i dolci più pesanti (come i pasticcini ad esempio), andrebbero consumati davvero di rado, solo nelle occasioni particolari ad esempio o comunque non più di una volta al mese.

Un ultimo suggerimento: se avete intenzione di consumare un dolce in giornata, mangiare un piatto di pasta condita in modo leggero può essere un buon medoto per guadagnarselo!

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