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I microrganismi

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Quando parliamo di microrganismi, ci riferiamo in particolare ad esseri viventi molto piccoli (le loro dimensioni sono dell’ordine del milionesimo di metro, ed ovviamente non sono visibili ad occhio nudo), di solito unicellulari, ovvero composti da una sola cellula – appartenenti regni: Protisti, Monere, Archea e Funghi – ma con alcune caratteristiche comuni a tutti gli altri esseri viventi più complessi.

Data appunto la loro estrema piccolezza, l’esistenza dei microrganismi venne scientificamente provata ed accertata solo con l’avvento del microscopio anche se fino a quel momento medici e scienziati sospettavano che potesse esistere una forma di vita invisibile, a causa delle malattie ed infezioni che questi comportano in tutti gli esseri viventi (dal batterio all’uomo).

Grazie ad una disciplina chiamata Microbiologia, esistono oggi diverse raffinate tecniche per determinare la natura dei microrganismi presenti in un determinato substrato.

I microrganismi si suddividono in diversi gruppi:

  1. I batteri, che possono essere positivi o negativi, e che possono trovarsi un po’ ovunque, sia in ambienti ospitali (come la terra, l’aria, l’acqua e chiaramente anche il nostro corpo, esteriormente ed interiormente ad esso) sia in ambienti ostili alla vita, in cui siano presenti temperature elevate ed assenza di ossigeno. Questo grazie al fatto che alcuni di questi batteri sono dotati di spore paragonabili a gusci particolarmente resistenti, che permettono loro di sopravvivere in condizioni non accoglienti, e per tempi anche piuttosto lunghi. A seconda della loro forma essi si distinguono in “cocchi” , “bacilli” e “spirilli”.
  2. I lieviti, che sono una via di mezzo tra i batteri ed i funghi.
  3. I funghi (altrimenti detti muffe), decisamente più complessi (e più grandi) dei batteri, si sviluppano su materiali organici formando colonie dall’aspetto simile ad un fiocco di cotone o ad una sostanza viscida dai colori molto variabili. I funghi si riproducono per mezzo di spore che possono propagarsi nell’ambiente trasportate dall’aria o da animali.
  4. I virus, su cui ancora gli scienziati dibattono, possono essere definiti microrganismi ma in realtà essi sono solo proteine lipidiche (capside di grassi) e DNA, cioè materiale di scarto cellulare.

I microrganismi poi si possono distinguere anche sulla base dei rapporti che essi hanno con il loro ospite. Essi possono quindi essere:

a)     saprofiti o commensali, ovvero vivono e si moltiplicano a contatto con l’ospite ma non provocano alcun danno, anzi, a volte si può instaurare un rapporto di reciproco beneficio (detto di simbiosi);

b)    Patogeni, ovvero microrganismi che possono provocare malattia;

c)     Opportunisti, ovvero microrganismi normalmente innocui, ma in grado di provocare malattie, anche gravi, in seguito ad un indebolimento delle difese organiche.

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