La gastrite: cause e evoluzione

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La gastrite è un’infiammazione della mucosa gastrica che riveste internamente lo stomaco. Si manifesta spesso all’improvviso con forti dolori. L’assunzione di bevande o di cibo provoca vomito o bruciori nella regione del diaframma. La gastrite produce una modificazione della mucosa gastrica che si presenta gonfia e arrossata. La muscolatura dello stomaco si contare. Lo stomaco produce più acidi, il che può dare spesso luogo a fastidiosi rigurgiti.

Quali sono le cause della gastrite
L’irritazione della mucosa gastrica può essere determinata da varie cause. Spesso è dovuta a stress o a problemi psicologici. Anche alcuni farmaci, come per esempio l’acido acetilsalicilico e gli antiinfiammatori, e il fumo di tabacco aggrediscono la mucosa e aumentano il rischio di gastrite. L’alcol e le spezie forti, se consumati in grandi quantità, possono provocare una gastrite acuta che, peraltro, spesso è soltanto transitoria. I fitofarmaci e gli insetticidi presenti sulla buccia di verdure e frutta irritano anch’essi la mucosa gastrica.

Gastrite cronica e gastrite acuta

I sintomi più comuni della gastrite acuta sono rappresentati da:

  • fastidio
  • necessità di eruttazioni frequenti
  • crampi o dolore

Spesso, il dolore è localizzato nella parte superiore sinistra dell’addome e in genere viene descritto come una sensazione di bruciore. A volte, il dolore avvertito allo stomaco può irradiarsi anche verso la schiena. 
In genere i sintomi si acutizzano lontano dai pasti (dopo 1-5 ore) e possono essere attenuati da farmaci antiacidi, dall’ingestione di altro cibo, possibilmente secco (pane, pasta, ecc.) o, nei casi più severi, dal vomito che segue la nausea. I sintomi sono accompagnati da gonfiore addominale, con conseguenti rumori intestinali. Possono anche verificarsi episodi di diarrea e febbre. La comparsa di sangue nel vomito o nelle feci, problema piuttosto diffuso nella popolazione più anziana, può indicare un’emorragia nello stomaco: in questo caso, si parla di gastrite emorragica, problema piuttosto serio che richiede un’immediata attenzione medica.

Al contrario di quella acuta, la gastrite cronica è in genere silente: i sintomi più evidenti sembrano essere i disturbi della digestione. Talvolta possono presentarsi alcuni sintomi tipici dell’anemia, come debolezza e difficoltà della respirazione (dispnea). Una delle complicanze più diffuse nei casi di gastrite cronica, infatti, è appunto l’anemia megaloblastica. Questa patologia è dovuta a una carenza di vitamina B12, causata da un’insufficiente produzione da parte della mucosa gastrica del fattore intrinseco o antianemico, la sostanza necessaria al suo assorbimento. La gastrite cronica può essere di tipo atrofico, per cui si evidenzia una riduzione dello spessore della parete gastrica, oppure di tipo ipertrofico, in cui certe zone della mucosa risultano ispessite.   

Terapia della gastrite
La gastrite non richiede generalmente nessuna terapia, ma in determinati casi è preferibile consultare un medico. Una banale gastrite, provocata per esempio dall’ingestione di cibi troppo speziati, scompare spontaneamente nel giro di qualche giorno. Quando però persiste un dolore epigastrico, è necessario consultare il medico. Se il soggetto è un bambino, ci si deve rivolgere a un medico subito dopo la comparsa dei primi sintomi. La terapia della gastrite si fonda inizialmente sull’eliminazione dei fattori che favoriscono l’infiammazione, quali per esempio:

· alcol,

· fumo di tabacco,

· spezie,

· farmaci.

Fare riposare lo stomaco, assumendo soltanto cibi liquidi o semiliquidi (brodi, purè, passati…), favorisce la guarigione. Due sono i tipi di farmaci generalmente prescritti dai medici; prodotti gastrici, che rivestono la mucosa gastrica formando una pellicola protettiva, e antiacidi, che riducono la secrezione di acido cloridrico. Se i dolori ricompaiono o persistono, occorre effettuare una radiografia o un’endoscopia per individuare meglio la lesione. In caso di vomito, conviene restare a digiuno per qualche ora. Poi si può cercare di bere lentamente una tisana ed è preferibile attendere il giorno successivo prima di riprendere a mangiare cibi solidi. Naturalmente è indispensabile astenersi dal fumare e dal bere bevande alcoliche, che non farebbero altro che aggravare l’infiammazione della mucosa gastrica.

Come si evolve la gastrite
La gastrite si manifesta con forti bruciori, soprattutto dopo i pasti, seguiti da vomito. In genere la gastrite guarisce spontaneamente dopo qualche giorno e non necessita di una specifica terapia medica. E’ sufficiente bere abbondantemente per compensare la perdita di acqua e di Sali. In seguito si possono assumere cibi solidi leggeri e si deve attendere qualche giorno prima di tornare al normale regime alimentare. In genere la gastrite non è una malattia grave. Ma in caso di forte vomito e diarrea prolungata, soprattutto nei bambini piccoli, è preferibile consultare al più presto il medico.

Come evitare la gastrite
Alcuni consigli evitare la gastrite:

· evitare qualsiasi automedicazione, in particolare l’aspirina;

· non ingerire cibi troppo caldi e non bere bevande ghiacciate;

· non eccedere nel consumo di alcol, di tabacco e di spezie;

· fare attenzione, in certi paesi, all’acqua, alle verdure e alla frutta non sbucciata;

· evitare, se possibile, le situazioni di stress.

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