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Le palpitazioni

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Con il termine palpitazioni si indicano i vari sintomi relativi al ritmo cardiaco. I battiti possono essere rapidi, irregolari o più forti del normale. Le palpitazioni non sono in genere dolorose ma provocano sensazioni fastidiose. Il più delle volte, le palpitazioni sono di breve durata e prive di conseguenze. Le palpitazioni possono manifestarsi:

  • in seguito a stress,
  • ansia,
  • dopo l’assunzione di caffè,
  • dopo l’assunzione di alcol,
  • dopo l’assunzione di alcune sostanze stupefacenti,
  • dopo l’assunzione di certi farmaci.

Talvolta, invece, le palpitazioni sono il sintomo di una malattia. Questa alterazione del battito cardiaco è in ogni caso meno grave dell’insufficienza respiratoria o dei dolori toracici.

Quali sono le cause delle palpitazioni
Una delle cause delle palpitazioni può essere l’anemia. Esistono varie forme di anemia, ma la causa è sempre una riduzione del numero di globuli rossi nel sangue. Ciò provoca una scarsa ossigenazione delle cellule, con conseguente insufficienza respiratoria e palpitazioni. Un’altra causa può essere l’ansia; l’ansia non è una vera è propria malattia, ma quando essa impedisce di affrontare gli impegni della vita quotidiana è preferibile consultare un medico. I sintomi sono spesso:

  • palpitazioni,
  • paura esagerata,
  • iperpnea,
  • sensazione di una catastrofe imminente.

Un’altra causa di palpitazioni è il consumo di caffeina; l’eccessivo consumo di caffeina, sostanza stimolante presente nel caffè, nel , nel cioccolato e nella Coca- Cola, può provocare palpitazioni, nervosismo, insonnia e tremori. E’ sufficiente ridurre o rinunciare all’assunzione di sostanze contenenti caffeina per eliminare questi sintomi. Anche le malattie cardiache possono provocare palpitazioni. L’accelerazione del battito cardiaco è la più comune manifestazione di un disturbo del ritmo. E’ assolutamente normale se sopraggiunge dopo un esercizio fisico, una forte emozione o un rapporto sessuale. L’accelerazione del ritmo cardiaco può essere anche dovuta all’abuso di:

  • alcol,
  • caffè,
  • tabacco,
  • stupefacenti.

Può inoltre manifestarsi durante un accesso febbrile, e quando persiste può essere il sintomo di una malattia cardiaca. In alcuni casi rari, le palpitazioni possono essere provocate da un’affezione che mette a repentaglio la vita del paziente. Una palpitazione caratterizzata da un battito irregolare (aritmia cardiaca) può essere sintomo di una condizione pericolosa, una fibrillazione (malattia delle valvole cardiache) o un infarto miocardico.

Un’altra causa delle palpitazioni è l’ipoglicemia. L’ipoglicemia è caratterizzata da una bassa concentrazione di glucosio nel sangue. E’ una condizione molto frequente nei soggetti diabetici in terapia insulinica. L’ipoglicemia può essere corretta assumendo zucchero o succhi di frutta. Oltre alle palpitazioni, l’ipoglicemia provoca:

  • tremori,
  • sudore,
  • debolezza,
  • disturbi della vista,
  • dolori di testa,
  • alterazioni del comportamento.

Molti disturbi femminili possono provocare le palpitazioni; l’accelerazione cardiaca è spesso una risposta a una modificazione ormonale come quella che si verifica durante la gravidanza. Nella donna non è raro che le palpitazioni si manifestino subito prima delle mestruazioni (sindrome premestruale) o durante la menopausa. Lo stress comporta sintomi quali palpitazioni, iperpnea, dolori toracici e ansia. Spesso basta distrarsi per qualche minuto o riposarsi con gli occhi chiusi per far scomparire questi sintomi. Anche l’ipertiroidismo può provocare palpitazioni. Gli ormoni tiroidei regolano la maggior parte dei processi metabolici. L’ipertiroidismo può provocare:

  • accelerazioni del battito cardiaco,
  • sudorazioni eccessive,
  • nervosismo,
  • aumento dell’appetito,
  • perdita di peso,
  • iperattività,
  • esoftalmia (protrusione degli occhi).

Un’altra possibile conseguenza è il gozzo, dovuto all’ingrossamento della tiroide.  Una carenza di vitamina B, soprattutto B1, provoca:

  • palpitazioni,
  • perdita di appetito e di peso,
  • insufficienza respiratoria,
  • edema dei tessuti,
  • intorpidimento delle mani, delle gambe o dei piedi,
  • instabilità emotiva.

Alcuni rimedi naturali per curare le palpitazioni
Un giusto e appropriato trattamento naturale può spesso consentire di ridurre al minimo i farmaci allopatici necessari. Vediamone alcuni:

  • Gelsemium: da utilizzare quando le aritmie insorgono in seguito a paure, e la sensazione che si prova è quella che il cuore ogni tanto smetta di battere.
  • Naja tripudians: utile quando il cuore accelera il suo ritmo soprattutto di notte, peggiorando girati sul fianco sinistro; durante il giorno accelera invece per qualsiasi minimo esercizio o affaticamento, anche minimo.       
  • Lilium tigrinum: pure indicato in persone facilmente eccitabili, con tachicardia per ogni più piccolo movimento; di notte peggiora girandosi sul fianco destro. ·        
  • Argentum nitricum: adatto a persone frettolose e sempre preoccupate di qualcosa che deve accadere; le tachicardie insorgono improvvisamente in modo violento, soprattutto in occasione di fatti emotivi, e peggiorano di notte giacendo sul fianco destro.          
  • Argentum metallicum: da usare per aritmie, in particolare notturne, accompagnate da tremori diffusi.      
  • Spigelia anthelmia: palpitazioni estremamente violente, che si rendono visibili sul torace, e migliorano distendendosi sul fianco destro, peggiorando invece con il movimento. Alcuni infusi possono diventare le buone abitudini della sera, per un uso anche continuativo, per chi ha effettivamente problemi di ipereccitabilità cardiaca: 
  • Meliloto, infuso per 8-10 minuti delle sommità fiorite, una presa per tazza d’acqua;
  • Biancospino, infuso per 10 minuti di fiori e bacche, una o due prese per tazza d’acqua.  
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