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Le tecniche per aumentare il seno

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I ritocchi e la crisi economica
E’ noto ormai, che la crisi economica che l’Italia sta  attraversando, stia toccando un po’ tutti i settori, ed inverosimilmente anche il settore della Chirurgia plastica. Da un sondaggio si evince infatti, che ora è di moda il ritocco “intelligente”, le donne, cioè, preferiscono gli interventi a lunga durata. Per quanto riguarda il seno, esse optano sempre di più per l’inserimento di protesi, così da affrontare subito il costo e ammortizzarlo in seguito. Ma secondo i chirurghi c’è chi ancora richiede interventi meno invasivi.

Le possibili tecniche
La società impone sempre di più alla donna di esibire fino all’inverosimile, i simboli della sua femminilità, e quindi il seno resta ancora oggi la parte del corpo più ritoccata nelle donne. Ma c’è una differenza rispetto al passato, le richieste delle donne si orientano sempre più verso un ritocco armonioso e naturale e non esagerato. Sono tre le tecniche chirurgiche che interessano l’aumento del seno:

1)Iniezione di un gel particolare; rappresenta la tecnica meno invasiva2)Intervento chirurgico con inserimento di protesi, è invece una tecnica più invasiva

3)Inserimento di grasso autologo, prelevato cioè dalla persona. Questo tipo di tecnica si colloca invece a metà strada tra le due.

1-L’intervento chirurgico
Oggi, ciò che è cambiato per effetto dell’esperienza nel settore, sono state proprio le protesi, che sono contenute in un involucro pressurizzato, e non più liscio. Le vecchie protesi infatti, davano il cosiddetto effetto “seno rigido”, i nuovi materiali invece, donano naturalezza e sicurezza. L’intervento viene effettuato in anestesia generale e la protesi viene inserita dopo aver effettuato un’incisione. Questa incisione può essere effettuata, a discrezione del chirurgo, sotto il solco mammario, nel cavo ascellare o appena sotto l’areola. Il chirurgo decide anche la forma della protesi che può essere tonda o a goccia. In seguito, dopo aver inciso il medico si avvale di una tecnica chiamata “dual plane”, con la quale inserisce la protesi; in pratica in polo superiore della protesi viene inserito sotto il muscolo, e quello inferiore dietro la ghiandola. Alla fine dell’intervento si satura la ferita e si copre con un particolare bendaggio. La durata dell’intervento va da i 60-90 minuti e generalmente basta un giorno di degenza. In seguito bisogna stare a riposo per 48-72 ore e per qualche settimana bisogna portare un reggiseno specifico e non strapazzarsi.

Vantaggi: l’interveto di mastoplastica additiva permette una correzione definitiva, non c’è quindi, bisogno di ulteriori interventi.

Svantaggi: anche se migliorato rispetto al passato, è sempre un intervento chirurgico, con anestesia generale e tempi di recupero non immediati.

Costi:  Da 7000 a 10000 euro.

2-Lipofilling
E’ una tecnica che unisce fra loro due metodiche diverse: prima si esegue una liposcultura, prelevare cioè grasso da parti in cui abbonda e poi procedere con il reimpianto nel seno. Si crea cioè volume attraverso una sostanza naturale che proviene dalla donna stessa. Il prelevamento del grasso si esegue in zone come pancia, fianchi o glutei, si emulsiona il grasso ed il chirurgo, in anestesia locale, effettua microincisioni nelle quali inserisce cannule che aspirano il grasso. Il grasso aspirato viene lavorato con un macchinario simile ad un frullatore. In seguito, effettuate le microincisioni si reimpianta il grasso con ago cannule.

Dopo l’intervento: durata dell’operazione circa tre ore senza ricovero. In seguito la donna deve indossare un reggiseno contenitivo per qualche giorno.

Vantaggi:  si correggono due difetti in un unico intervento, si elimina grasso dalle parti in eccesso e si aumenta il seno. Non si rischiano reazioni allergiche né rigetti perché il grasso adoperato proviene dallo stesso organismo. I risultati sono stabili nel tempo.

Svantaggi: non vi sono particolari controindicazioni, possedere grasso in eccesso però è una condizione necessaria; per una volta sono le troppo magre ad essere svantaggiate che devono seguire una dieta ingrassante per subire l’intervento.

Costi:  Da 5000 a 8000 euro.

3-Le infiltrazioni di gel biocompatibile
Ciò che viene iniettato è un gel, il Nasha Vrf (volume restoration factor), che è biocompatibile, anallergico, atossico, non influisce sul corredo genetico, non ha effetti collaterali. Il gel non agisce solo riempiendo il seno, trattiene anche acqua e più i tessuti ne sono ricchi più si mantengono giovani, elastici e morbidi. Stimola la proteina che produce collagene, ciò che rende il tessuto elastico. In conclusione ha un ottimo effetto ringiovanente. Si eseguono in anestesia locale ed il chirurgo effettua microincisioni e vi inserisce minuscoli aghi cannula, attraverso le quali inietta il gel fino al riempimento. In seguito viene posizionato un micro cerotto sulle incisioni e il medico effettua un leggero massaggio per favorire la distribuzione del prodotto e applica del ghiaccio per ridurre il gonfiore locale.

Dopo l’operazione: il trattamento dura  circa 30 minuti e non richiede medicazioni, la persona può riprendere subito le sue attività.

Vantaggi:  garantisce ottimi risultati, non artificiali e subito si possono apprezzare i risultati perché non c’è bisogno di medicazioni e di aspettare tempi di recupero.

Svantaggi: i risultati non sono duraturi si mantengono per un anno e mezzo, ma non si affronta di nuovo lo stesso iter, si fanno solo dei ritocchi. E’ indicato anche per chi ha subito interventi demolitivi per tumore del seno.

Costi: da 3000 euro in su. 

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