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Salute del bambino: mare e aria pulita per le vie respiratorie

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Chissà quante volte, soprattutto se avete bambini che si ammalano spesso alle vie respiratorie, facili prede di frequenti bronchiti, mal di gola, tosse e raffreddore, vi sarete sentite ripetere, in particolare dalle nonne e dai familiari più anziani, che occorrerebbe portarli al mare, un vero toccasana, quasi una medicina naturale, da questo punto di vista.

Ma si tratta di una verità scientificamente accertata o solamente di uno dei tanti luoghi comuni tramandati per generazioni?

Ebbene, sul fatto che al mare si respiri meglio perché l’aria è ricca di iodio e di sale, è un dato incontrovertibile, ragion per cui esso fa bene e si dimostra salutare soprattutto nei riguardi di bambini soggetti a frequenti bronchiti asmatiche, ma anche per quelli particolarmente delicati riguardo le vie respiratorie in generale.

Le gite al mare, di durata variabile a seconda di tempi e disponibilità, sono pertanto vivamente consigliate; tutti i bimbi, dai più piccoli ai più grandicelli, possono trarne giovamento non solo per migliorare le proprie difficoltà respiratorie, ma anche perché il mare e la spiaggia costituiscono, da sempre, una delle loro mete preferite, dove hanno maggiori possibilità di giocare, correre e godersi appieno i vantaggi dell’aria aperta, senza tralasciare l’aspetto non meno importante per la crescita rappresentato dall’occasione di conoscere coetanei e poter, meglio che altrove, liberi da impegni scolastici e sportivi, socializzare.

Se ne avete la possibilità dunque, sia d’inverno che d’estate, recatevi spesso al mare insieme ai vostri figli.

Tuttavia, è pur vero che non tutti possono usufruire di questa chanche, o perché gli impegni di lavoro troppo pressanti lo impediscono, o perché il posto di mare più vicino è a molti chilometri di distanza da dove si abita e non si possono sostenere le spese di vitto e alloggio, o ancora perché motivi familiari e di altra natura non lo consentono; inutile farsene un cruccio e sentirsi in colpa, e anzi, tenete a mente che una vacanza, per quanto bella e salutare, non cambia la predisposizione dei vostri figli ad ammalarsi.

Cosa significa?

Vuol dire che i considerevoli vantaggi dati dall’aria di mare sono passeggeri e non certo definitivi, ovvero, se ne traggono i massimi benefici quando si è sul posto, ma ci si può riammalare in qualsiasi momento una volta tornati a casa.

Cosa fare allora, escludendo mare e spiaggia, per evitare che i bambini abbiano spesso ricadute e quindi siano preda di tosse, raffreddore e catarro?

Cominciate a tenere più pulita l’aria di casa, basta semplicemente aprire spesso le finestre: aerare continuamente i locali in cui si vive infatti, serve a diminuire la concentrazione di germi presenti, e ciò rende più difficile ammalarsi.

Non abbiate paura di farlo anche in inverno: bastano pochi minuti, ma che si rivelano fondamentali ai fini di una miglior qualità della vita fra le mura domestiche.

Soprattutto quando in una stanza hanno soggiornato molte persone, l’operazione si rende indispensabile; in questi giorni di festa, terminati pranzi e cenoni con familiari e amici, ricordatevi di “ripulire” bene l’aria una volta terminati.

L’importante è aprire le finestre mentre non sono presenti i bambini, che non devono stare tra le correnti.

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