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Gli anziani e le malattie polmonari

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Le malattie polmonari hanno una forte incidenza tra le persone anziane e rappresentano circa un terzo delle cause di ospedalizzazione. Talvolta, queste affezioni sono strettamente collegate a una malattia cardiaca.

I segni d’allarme
La tosse: questo riflesso di difesa si manifesta quando una parte dell’apparato respiratorio viene stimolata o irritata. La tosse si accompagna quindi a tutte le malattie respiratorie, sia che interessino le vie respiratorie superiori, i bronchi, i polmoni, la pleura o la gabbia toracica. Due tra i casi più frequenti nelle persone anziane meritano particolare attenzione. Una tosse che si evolve e cambia può far sospettare sia un cancro del polmone sia la tubercolosi. Una tosse che insorge all’improvviso durante un pasto e poi scompare è attribuibile invece all’introduzione di frammenti di cibo nei bronchi. Il soffocamento: il soffocamento, o dispnea, è provocato da uno scompenso tra il lavoro dell’apparato respiratorio e i bisogni dell’organismo. Le cause di questo squilibrio sono varie e possono essere localizzate a livello:

· dello stesso apparato respiratorio,

· del sangue,

· dei tessuti consumatori di ossigeno,

· del sistema nervoso centrale.

In questi casi è necessaria una visita medica completa:

· colloquio con il paziente,

· esame clinico,

· radiografie,

· esami di laboratorio,

· prove di funzionalità respiratoria sotto sforzo.

La cianosi: la colorazione bluastra di:

· labbra,

· unghie,

· lobi delle orecchie,

è dovuta a un eccesso di anidride carbonica nel sangue, generalmente attribuibile a una eliminazione insufficiente da parte dell’apparato respiratorio. Anche in questo caso è necessaria una visita medica completa. Il dolore: un dolore toracico, di qualsiasi natura, è un segnale d’allarme che non deve essere trascurato. Occorre evitare di imputarlo a un reumatismo dovuto all’età, o a un banale affaticamento, e qualora persista è necessario farsi visitare dal medico.

Affezioni comuni nei soggetti anziani
· La polmonite: l’incidenza di questa affezione aumenta con l’età a causa del deterioramento dei sistemi di difesa e delle cellule ciliate dell’albero bronchiale. Più che i sintomi abituali della polmonite (tosse, dolore, febbre), il malato anziano accusa spesso le conseguenze della malattia.

o La disidratazione,

o le alterazioni della coscienza,

o dello stato generale di salute,

o del comportamento,

o la sensazione di spossatezza,

 talvolta possono indurre che sta vicino al malato a sospettare un’altra malattia.

· La tubercolosi: in questi ultimi anni si è assistito a una recrudescenza della tubercolosi. Essa colpisce soprattutto le persone anziane le cui difese immunitarie sono indebolite da:

o Età,

o Squilibri nutrizionali,

o Effetti che inalazioni di agenti nocivi sul luogo di lavoro,

o Tabacco,

o Alcol,

hanno prodotto nel corso degli anni.  Il rischio è aumentato dal fatto che le vecchie generazioni non hanno beneficiato del vaccino antitubercolare.

· Il cancro del polmone: i tumori dei bronchi e dei polmoni sono molto frequenti. La loro incidenza è collegata soprattutto al fumo di tabacco e alle intossicazioni professionali croniche.

· La bronchite cronica e l’enfisema: la bronchite cronica è spesso il risultato di aggressioni ripetute dell’apparato respiratorio; colpisce soprattutto le persone sopra i 60 anni. L’enfisema è favorito dall’età e dalla lenta distruzione delle fibre elastiche del tessuto polmonare e bronchiale, sostituite da fibre cicatriziali rigide. L’evoluzione dell’enfisema è lenta e porta a una forme di bronchite cronica con ostruzione permanente dell’albero bronchiale. Queste due affezioni possono essere complicate dall’asma, meno frequente ma possibile nei soggetti anziani.

Le conseguenze delle malattie polmonari
Ogni affezione polmonare si ripercuote in misura diversa sulle funzioni cardiache e cerebrali, sensibili a qualsiasi variazione del livello sanguigno di ossigeno e anidride carbonica, che viene stabilito a livello dell’alveolo polmonare. Se una malattia polmonare viene trascurata, la vita del paziente può essere messa in pericolo. A un livello meno grave, la riduzione dell’apporto di ossigeno e soprattutto l’accumulo di anidride carbonica nel sangue possono modificare il comportamento e l’umore, alterando la funzione dei neuroni.

Come limitare i rischi delle malattie polmonari
Infine, vediamo quali sono i comportamenti da tenere, non solo quando si è anziani, per evitare i rischi delle patologie polmonari, permettendo alla prevenzione di avere il meglio rispetto alla cura che a volte può divenire anche tardiva, come ad esempio nel caso del tumore al polmone.

· Evitare l’abuso di tabacco e le inalazioni di agenti nocivi sul luogo di lavoro, che sono i due principali fattori di rischio nei soggetti anziani. Una precoce prevenzione riduce drasticamente la possibilità di ammalarsi,

· Nei soggetti esposti a rischi professionali, gli esami antitubercolari devono continuare anche dopo aver cessato l’attività professionale,

· L’esercizio fisico, un ambiente non inquinato e locali sani sono spesso sufficienti a prevenire le affezioni nei soggetti anziani.

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