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La sinefrina: a cosa serve?

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Tra i numerosi integratori alimentari utilizzati per favorire e velocizzare gli effetti di una cura dimagrante, compare la sinefrina, una sostanza che si estrae dall’arancio amaro non ancora maturo.

Si tratta di un’ammina, poiché contiene un atomo di azoto, che viene anche detta simpaticomimetica, poiché provoca all’interno dell’organismo reazioni simili a quelle prodotte dal sistema nervoso parasimpatico, ovvero stimolanti, eccitanti e contraenti.

Sebbene l’uso di sinefrina durante la dieta sia piuttosto diffuso, la sua capacità di provocare perdita di peso grazie all’azione sui grassi è controversa e non ancora accertata da ricerche e studi scientifici; se avete intenzione di aiutarvi con un integratore per dimagrire, tenete conto di questo aspetto e, ad ogni modo, parlatene prima con il vostro medico di fiducia.

Riguardo la posologia, il Ministero della Sanità ha disposto un limite di sicurezza attestato ad un massimo di 30 mg al giorno, corrispondenti a 800 mg di Citrus Aurantium titolato al 4% in sinefrina.

Tuttavia, un preventivo consulto col proprio dottore o con il dietologo è consigliabile per adattare tale disposizione alle esigenze personali di ognuno.

La sinefrina produce un effetto sinergico se associata ad altre sostanze quali caffeina, teina e tiroxina, con le quali viene spesso assunta per ottenere un maggior effetto anoressizzante, abitudine del tutto sconsigliata perché pericolosa a causa dei molteplici effetti collaterali che ne possono scaturire; pertanto, non mescolate mai tra loro questi principi se non volete rischiare spiacevoli conseguenze, anche di notevole entità.

Tuttavia, anche la sinefrina da sola non è esente da controindicazioni che, anzi, sono tutt’altro che banali e quindi da tenere bene a mente.

 
Per sua stessa natura infatti, tale elemento provoca un innalzamento della pressione arteriosa e un’accelerazione del battito cardiaco, di conseguenza ne è rigorosamente sconsigliato l’uso ai soggetti affetti da qualsiasi tipo di cardiopatia e/o da ipertensione.

Gli effetti della sinefrina in gravidanza, allattamento e nei bambini sotto i 12 anni di età non sono precisamente noti, pertanto si raccomanda di non prenderla durante queste particolari e specifiche fasi della vita.

Infine, valgono per questo tipo di integratore alimentare le stesse ragionevoli raccomandazioni che riguardano tutti gli altri, a cominciare da un atteggiamento scrupoloso, attento e sensato riguardo le modalità di assunzione, che vanno sempre rispettate e mai disattese, sia nella posologia giornaliera che per quanto concerne la durata della cura, onde evitare spiacevoli sorprese.

Inoltre ricordate che uno stile di vita regolato da sane abitudini è alla base del benessere psico-fisico e che un integratore, per quanto efficace, non può esplicare al meglio i suoi benefici se non è supportato da fattori imprescindibili per la salute generale dell’organismo; mangiate in modo sano e regolare prediligendo cibi leggeri, che apportino nutrienti importanti senza appesantire; evitate la sedentarietà e cercate invece di fare un po’ di movimento ogni giorno; non fumate (se siete accaniti fumatori e proprio non riuscite a smettere cercate almeno di ridurre il fumo); non bevete alcolici o fatelo il meno possibile; mantenete il giusto ritmo sonno-veglia e bevete circa due litri di acqua al giorno. 

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