Yoga: tipologie e principi

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Yoga: tipologie e principiLo Yoga è una disciplina che si sta sempre più diffondendo anche da noi. Ma lo sapete che esistono diverse tipologie di Yoga? Alcune di queste più indirizzate verso la meditazione, altre, invece, più legate alla fisicità. In generale praticando yoga si alternano e si incrociano momenti di meditazione, di respirazione cosciente (Pranayama) ad Asana (nome con cui sono definite le varie posizioni dello yoga) Quando si va a iniziare un corso di Yoga, dunque, è fondamentale sapere quale tipologia di questa disciplina andremo a praticare: sebbene, infatti, sopratutto in Europa e in America, le differenze sono semplicemente delle sottigliezze, chi pratica la disciplina con costanza si rende conteo delle enormi spaccature esistenti. Sempre quando decidete di iniziare questa disciplina, inoltre, come per qualsiasi altra attività, controllate la palestra, la bravura degli insegnanti e, magari, chiedete una lezione di prova! Ma cosa vuol dire Yoga? Una sua definizione ci viene offerta in un canto della Bhagavadgītā, uno dei testi sacri induisti: lo Yoga è unione tra noi, ovvero la nostra energia individuale (definita Jivatman) ed un qualcosa di superiore, il Paramatan, l’energia universale. Non viene identificato cosa sia questo qualcosa di superiore, quindi lo Yoga oggigiorno non è più visto come una disciplina legata alle religioni orientali ma può essere vista come l’unione tra noi e quello in cui crediamo. Ma tralasciamo la parte più spirituale e andiamo un pò più nel concreto esaminando alcune delle tipologie più importanti dello Yoga che si possono trovare nelle varie palestre italiane. In Italia molto praticato è l’Hata Yoga. Molto spesso viene praticata tralasciando la vena spirituale della pratica, fatto che è stato spesso criticato dai più puristi e spirituali della materia. Disciplina praticata nel nord dell’India ed in Tibet, in Europa è nota per la sua funzione anti- stress: si alternano asana e meditazione, con un giusto equilibrio tra movimento e spiritualità. Potremo definirlo più statico, invece, il Kundalini Yoga, quello specifico ramo dello yoga è volto al risveglio, appunto, della kundalni. Questa, per i più profani, è l’energia che riattiviamo in noi prendendo coscienza dei nostri chakra, i sette centri di forza insiti al nostro interno. Pian piano, così, partendo dal chakra più basso (situato nel perineo) e attraverso un percorso ascendentale, arriviamo a risvegliare la forza generativa che è in realtà latente in ognuno di noi. In ultima analisi mi soffermerei sul Power Yoga, che sta diventando sempre più popolare da noi ma che, in realtà, si ispira solamente a questa disciplina orientale: nato, infatti, negli Stati Uniti, è uno yoga di forza e resistenza, in cui molta importanza viene data alle asana, quindi le posizioni, ma sopratutto al movimento. Si ha dunque, un intenso movimento muscolare, potenziato dalla respirazione. Immagine: stock.xchng.hu

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