Home Psicologia Dimensione mentale Il fitness del cervello

Il fitness del cervello

9 min read
0
0
1

Cos’è lo psicofitness?
E’ una nuova scienza, frutto dei più recenti studi di neurobiologia, psicologia, psichiatria, scienze dell’alimentazione, oltre alla meditazione e la spiritualità, viste come portatrici di benessere a mente e corpo. Lo psicofitness si concentra sul benessere mentale dell’individuo, cercando di capire il suo funzionamento e come fattori ambientale e abitudini possono modificare la chimica del cervello, sia in positivo sia in negativo. Lo psicofitness riesce a individuare i meccanismi, controllabili con la volontà che possono stimolare la produzione di sostanze, i neurotrasmettitori, in grado di trasmettere sensazioni positive, ciò risulta essere molto importante. Infatti, il cervello, secondo le neuroscienze, è in grado di modificare le sinapsi, i collegamenti tra le singole cellule, cambiando anche il modo di funzionare.

I tre sistemi in equilibrio
Il cervello umano contiene 100 miliardi di neuroni collegati da oltre 100 mila miliardi di connessioni. Esistono da 100 mila a un milione di miliardi di livelli possibili di connessioni fra neuroni. Il risultato di tutto ciò rappresenta il cervello che può essere distinto in tre tipologie. Sono tre sistemi interdipendenti la cui salute dipende l’uno dall’altro. Lo psicofitness si pone come obiettivo di favorire l’equilibrio fra queste componenti a partire da esercizi specifici e corretti stili di vita.

Cervello omeostatico: è il cervello primitivo, situato nel tronco encefalico cioè la parte superiore del midollo spinale, importante per alcuni sistemi vitali, come la respirazione, il battito cardiaco, la pressione, l’equilibrio del corpo, l’appetito. Questa parte del cervello controlla funzioni che sono, in genere, sotto la soglia della coscienza e quando elementi esterni vanno a compromettere l’equilibrio, mette in atto manovre d’emergenza per ristabilirlo (ad esempio, quando c’è una grossa perdita di sangue è il cervello omeostatico che impone all’organismo di svenire, così che la posizione orizzontale possa garantire l’afflusso di sangue al cervello, le cui cellule sono più sensibili alla mancanza di ossigeno ).

Emotivo: questa parte di cervello è posta un gradino più in alto nella maturazione evolutiva localizzata nel centro della testa, e si occupa della gestione delle emozioni. E’ fondamentale  per la nostra sopravvivenza. Ad esempio, la paura ci fa allontanare da una possibile fonte di pericolo, salvandoci istintivamente la vita.

Razionale: è situato nella zona frontale della testa, è quella tipologia che contraddistingue la specie umana ed è guidato dalla volontà dell’individuo.

La meditazione
Grazie all’elettroencefalografia computerizzata, oggi è possibile studiare il legame tra benessere psicofisico e pratiche spirituali, come la meditazione. In seguito ad uno studio, è stato osservato che su persone sottoposte a otto settimane di addestramento alla meditazione si era prodotto un riequilibrio dell’emotività, che si traduce in uno spostamento dell’attivazione della corteccia frontale verso la parte sinistra, quella legata alle emozioni positive, oltre al potenziamento della risposta immunitaria agli attacchi virali e batterici. Del resto, la meditazione non è altro che una strategia per autoregolare le funzioni mentali e fisiche attraverso l’esercizio dell’attenzione, lasciando libera la mente da pensieri disturbanti e concentrandosi su qualcosa di specifico ( una preghiera o la respirazione ), allo scopo di rilassarsi controllando le emozioni negative. Rappresenta un anello di congiunzione tra mente e corpo che richiede il coraggio di fermarsi, distaccandosi dai ritmi frenetici imposti dalla società, imparando a stare con se stessi ascoltandosi, per capire i propri desideri e assecondarli, perché è anche da questo che dipende il benessere.

Controllo del battito
Numerosi studi hanno dimostrato la correlazione tra funzionamento cardiaco e benessere mentale. Ad esempio, chi soffre di depressione è più esposto alle malattie cardiache. Generalmente, la mancanza di controllo delle proprie emozioni negative (rabbia e paura) non giova alla salute del cuore, perché rende il battito irregolare. Un esercizio consigliato sarebbe quello di ritagliarsi un po’ di tempo per concedersi a se stessi escludendo il mondo circostante come si fa con la meditazione, che rallenta la frequenza cardiaca. Eseguire due respirazioni lente e profonde accompagnandole fino al termine dell’espirazione, può aiutare; si cerca di immaginare il respiro che passa per il cuore e si immagina una sensazione di calore e di espansione nel torace, mentre si prova a concentrarsi su situazioni che inducono emozioni piacevoli. Lo stress e la vita sedentaria provocano contratture muscolari, che si trasformano in posture scorrette, dannose sull’equilibrio: per correggerle sono necessari attività fisica ed esercizi di rilassamento.I meccanismi che sono in grado di favorire la crescita del cervello sono:

l’esercizio fisico: lo sport è una forma di cura e prevenzione di alcuni disturbi della personalità, perché durante l’attività fisica vengono rilasciate endorfine, che producono sensazioni di benessere.

Alimentazione adeguata: è importante l’assunzione di alcuni micronutrienti, quali, vitamina E, acidi grassi, omega-tre , magnesio, vitamina C.

Una vita soddisfacente: aiuta e favorisce la neuro-genesi, l’esposizione ad un ambiente ricco di nuovi stimoli. Al contrario, stress, mancanza prolungata di sonno, assunzione di droga, alcol e nicotina non le giovano affatto.   

Load More Related Articles
Load More By Luisa Ardito
  • I disturbi della personalità

    La personalità è stata definita in tanti modi ma, in generale, è affermabile che la person…
  • Lo stress logora… chi ce l’ha!

    Stress, stress e ancora stress: una delle parole più di moda in questi ultimi tempi. Eppur…
  • Bambini e cellulari

    I ragazzini muniti di telefono cellulare sono sempre di più e sempre più piccoli. Ma il da…
Load More In Dimensione mentale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Check Also

Alimentazione in gravidanza – cosa sì, cosa no

Durante i nove mesi di gravidanza è fondamentale controllare, con l’aiuto del medico di fi…