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Guaranà: indicazioni e precauzioni

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Chissà quante volte avrete sentito parlare del Guaranà, eppure quanti saprebbero dire con precisione di cosa si tratta e a cosa serve?

Ebbene, per tutti coloro che fossero interessati all’argomento, diciamo da subito che si tratta di una pianta rampicante (Paullinia Cupana) tipica della foresta amazzonica, i cui semi contengono una sostanza chiamata guaranina, un equivalente della più nota caffeina che si trova nel caffè.

Questo principio attivo, per le sue peculiarità, viene impiegato largamente per usi farmaceutici ed erboristici, soprattutto come stimolante da assumere sotto svariate forme, in particolare come integratore alimentare o come bevanda energetica.

Ma quali sono, precisamente, gli effetti del guaranà sull’organismo umano?

Principalmente, esso accelera il metabolismo corporeo, aumenta la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e il ritmo respiratorio, pertanto è indicato come coadiuvante negli stati di affaticamento psico-fisico, durante i periodi di accentuata depressione e in convalescenza.

Quando ci si sente giù di corda, particolarmente stanchi e con le “batterie scariche”, ad esempio nei periodi di particolare stress lavorativo o scolastico, il guaranà può aiutare a “tirarsi su”, a favorire la concentrazione e, in generale, a rendere più forte l’organismo sia dal punto di vista fisico che mentale; non a caso, aumentando la capacità di resistenza alla fatica, è molto utilizzato fra gli sportivi.

Attenzione però!

Non stiamo parlando di una semplice caramella o di un qualsiasi banale prodotto da poter assumere come, quanto e quando si vuole, ma di un principio attivo che presenta, come ogni altro, numerosi effetti collaterali, alcuni dei quali di notevole entità, pertanto, se siete tentati e sentite che potrebbe fare al caso vostro, fatelo prima presente al medico di famiglia, che vi consiglierà in merito indicandovi anche posologia, possibili interazioni con altre sostanze e farmaci ed eventuali rischi.

Gli effetti collaterali più comuni che possono riscontrarsi dopo un’assunzione errata o esagerata o prolungata di guaranà, sono: tachicardia, stati d’ansia, nausea, vomito, cefalea, ipertensione.

Inoltre, chi soffre di diabete, pressione alta, malattie cardiovascolari, ipertiroidismo e problemi renali, dovrebbe assolutamente evitare di prenderlo o farlo solo ed esclusivamente dopo aver messo al corrente della situazione un medico, l’unico a poter valutare se sia il caso o no di assumerlo.

Il guaranà non è adatto alle persone particolarmente ansiose o nervose, così come a coloro che soffrono di insonnia; tenete presente che è essenzialmente un eccitante, per cui favorisce lo stato di veglia e, nei soggetti predisposti, può dare origine ad attacchi di agitazione generalizzata e ad eccessiva vigilanza.

Se dopo qualche giorno dall’inizio di una cura a base di guaranà riscontrate disturbi o problemi cui non riuscite a dare una spiegazione, fatelo immediatamente presente al medico e, se necessario, sospendete la terapia, ma mai in modo brusco e improvviso, solo in maniera graduale e sotto stretto controllo, poiché, in caso contrario, potreste avvertire ulteriori fastidi.

Ricordate infine che, per il guaranà come per qualunque altro integratore alimentare, a prescindere dalla forma in cui si preferisce assumerlo, vale la regola di farne uso solo quando realmente necessario, e non a caso come spesso, erroneamente, alcuni fanno.

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